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Giovani e studenti ammaliati dalle bufale online

Una ricerca dell' Università di Stanford (USA) afferma che buona parte degli studenti non sono in grado di distinguere una notizia vera da una sponsorizzata e neanche da una falsa (bufala): pensate che in Italia sia diverso?

La notizia arrivata anche in Italia di un autorevole studio statunitense sull'inconsapevolezza delle nuove generazioni quando si rapportano al digitale - oltre l'80% degli studenti medi non sanno distinguere una notiza vera da una sponsorizzata mentre oltre il 40% dei liceali non sa distinguere una notiza vera da una palesamente falsa - sta facendo riflettere soprattutto genitori ed insegnanti sempre più in difficoltà a relazionarsi ad una generazione sempre più in difficoltà come quelli dei !nativi digitali.

Pochi (sempre meno), sempre più poveri, sempre più ignoranti (ma cosa sta succedendo nella scuola e in tutta le filiera formativa famiglie comprese?) conseguentemente sempre più disoccupati i giovani d'oggi sono immersi in questa internet delle cose e sempre più in balia di un complesso eco-sistema digitale macina-soldi in cui i nativi digitali sono appunto sempre più spesso vittime piuttosto che protagonisti.

Fortunatamente esistono anche le start-up, i fablab, i coderdojo dove sono proprio i giovani a costruirsi una cultura critica dell'esistente ponendosi insieme a genitori ed insegnanti una serie di interrogativi - meccanismi di verifica dell'informazione compresi -  e quindi rendersi protagonisti consapevoli della rivoluzione digitale.

Internet-delle-cose

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Inserito il 3 di dicembre 2016
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