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il Design si fa Social?

Linguaggi e strumenti riguardanti il design delle interfacce si consolidano ma anche si evolvano ed inevitabilmente sorgono nuove opportunità anche in ambito Social.

L'offerta e le novità di Google in tema Design si susseguono incessantente  ma esistono anche alcuni punti fermi molto importanti e primo fra tutti la rinnovata piattaforma Material Design dove trovare linee guida, strumenti e risorse utili quali icone, tool di resizer per controlli di attitudini responsive comprensivi delle differenti misure dei device per la definizione degli utilissimi !breakpoint.

Ancor prima degli strumenti è utile l'approccio e la filosofia del !Material Design che mette in primo piano la necessaria definizione di target ed obiettivo comunicativo di qualsivoglia progetto di interfaccia e le conseguenti esigenze primarie in termini di accessibilità ed usabilità. Principi che partono dall'ambito privato con lo strategico obiettivo di conquistare il prevalente pubblico mobile e delle app ma che sono sempre più prese in considerazione anche dall'ambito pubblico e riprova ne sono le neonate linee guida di design per i servizi Web della PA.

Come applicare questi principi? Una possibilità applicativa è quella di utilizzare uno strumento multipiattaofrma di design come Google Web Designer tenendo in considerazione il complesso ecosistema del design digitale e dei suoi codici ma è fondamentale collaudare un possibile percorso formativo con l'immancabile attitudine social utilizzando una piattaforma social come in-vision sviluppata apposta per condividere i prorpi prototipi ed illustrarli su appoiste board con novelli sviluppatori ma anche affermati designer.

Material-design

 

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Inserito il 28 di ottobre 2016
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Virus truffe e bufale a portata di click

Con l'avvento dei !crypto loacker difendersi dai virus è diventata una questione di sopravvivenza per privati ed aziende: diventa sempre più importante un uso consapevole del digitale e del Web.

Chiariamo subito una cosa: si parla comunque di linguaggi... che sia un virus che ha bisogno di un interlocutore artificiale che capisce e funziona secondo un determinato linguaggio-codice o una bufala od imbroglio che ha bisogno di un interlocutore umano con il quale comprendersi attraverso un testo interlocutorio si parla comunque di linguaggi.

Utilizzare un sistema operativo meno diffuso e più sicuro come MAC OS o ancor meglio uno che alle caratteristiche di prima aggiunge l'attitudine open-source e l'assegnazione di permessi operativi ad utenze diversificate come Linux è una buona premessa per evitare a priori una serie di guai: ciò non toglie che anche il maggioritario popolo di Windows ha tutti i diritti di acquisire quella consapevolezza necessaria per sopra-vivere al meglio col digitale e su Internet.

fonte -> formato info digitale-> azione

La prima domanda da porsi è quella sulla fonte da cui arriva un'informazione: chi mi sta DAVVERO mandando un file o un'informazione? Verificare sempre la fonte di provenienza è fondamentale ed anche se non ci si vuole addentrare negli approfondimenti metodologici di approcci ragionati come CHI dice COSA è indispensabile analizzare con precisione gli indirizzi email e gli indirizzi web senza fermarsi alle apparenze e possibilmente arrivando ad analizzare gli !header dei messaggi di posta ricevuti così come il !codice sorgente dei domini ed indirizzi web pervenuti.

Il secondo passo è quello di riflettere sul formato dell'informazione digitale che ci viene proposta perché esistono tantissimi formati come .exe .zip .pif o addirittura .doc che possono innescare procedure dannose per il computer: ecco che allora la prima domanda da porsi è quella sulla ragione per cui una determinata informazione è stata prodotta in un determinato formato dopodiché prendere tutti gli accorgimenti possibili (adozione di anti-virus compresi ma soprattutto !backup ricorsivi) per poter operare serenamente.

Discorso a parte meritano le chiavette usb che dovrebbero essere utilizzate con molta parsimonia essendo potenziali diffusori di virus e software spia o addirittura dannoso così come è importante diffidare da comunicazioni grammaticalmente scorrette e tenere sempre aggiornato il software che si utilizza.

Stare comunque sempre vigili ed imparare gli accorgimenti per evitare le molte modalità di contaminazione basate perlopiù su falsi e comunicazioni da falsi amici: imparare ad analizzare email dannose magari in inglese rimane la palestra più importante per mantenersi sani (almeno sul web ;) domandandosi sempre: ma cosa mi vuol far fare questo? e come dicevano gli antichi latini: cui prodest?

Combattere-virus-online

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Inserito il 21 di ottobre 2016
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La rinascita dei QR Code passa dalla Cina?

I QR Code sono passati di moda nello scenario occidentale ma non in Cina dove grazie a WeChat vengono sfruttati in mille modi diversi.

Qualche anno addietro apparvero i QR Code ovvero quei criptici francobollini in bianco e nero capaci di collegare i nostri smartphone a video o siti Web informativi. Pur onnipresenti su magazine e prodotti commerciali non godono attualmente di grande popolarità mentre in Cina sono sempre più utuilizzati grazie soprattutto al popolare social WeChat che li implementa in mille modi possibili: gestione dei contatti, acquisti online, partecipazione a gruppi di chat, collegamenti a piattaforme digitali di altro tipo, e chi più ne ha più ne metta.

Il QR Code è tutt'ora il più semplice, intuitivo, usabile mezzo di mediazione tecnologica fra il mondo online a la vita reale e non è escluso che conosca una rinascita (di interesse) anche dalle nostre parti...

Qr-code-usability

 

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Inserito il 20 di ottobre 2016
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7 ottobre 2016: licenza di uccidere per i robot

Data storica quella del 7 ottobre in cui una grande azienda ha annunciato la scelta ad un robot di lasciar uccidere un essere umano anche se...

Anche i film e i romanzi di fantascienza non erano andati così oltre prefigurando che la scelta di uccidere un umano (carne) fosse assolutamente proibita per i robot e che uno scenario da incubo del genere fosse solo prerogativa di appassionanti e imprevisti impulsi ribelli... eppure in data 7 ottobre 216 la Mercedes Benz attuale produttrice di automobili presto self-driven ha annunciato che in alcuni contesti particolari il robot alla guida avrà licenza di uccidere!?!

Licenza di uccidere i pedoni nel caso che sia messa a repentaglio l'incolumità anche solo di UN occupante dell'autovettura ed anche se la scelta è in qualche maniera a fin di bene corre subito il pensiero a cinici calcoli sociologici (vale la pena uccidere cinque poveracci per salvare un automobilista benestante?) ed in ogni caso la notizia impressiona eccome se impressiona...

Autonomous-pedestrian

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Inserito il 17 di ottobre 2016
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Big data Algoritmi e Diritti civili

Interessantissimo documento filosofico-politico dela Casa Bianca su come maneggiare con cura le nuove opportunità tecnologiche digitali.

Lo scopo del documento Big Data A Report on Algorithmic Systems Opportunity and Civil Rights voluto da Obama e pubblicato nel maggio 2016 è quello di garantire i benefici per gli USA derivanti dall'utilizzo dei Big Data senza creare conseguenze discriminatorie a livello di diritti civili. Come mai si sono preoccupati di ciò oltre oceano? Perché negli States c'è grande consapevolezza che i Big Data stanno impattando pesantemente ogni settore sociale e civile della contemporaneità con effetti pratici ed anche economici in settori che possono riguardare tutti da vicino come ad esempio l'accesso al credito.

Nel report si evidenzia come sia innegabile l'oggetività dei dati e quindi dei Big Data ma di come gli algoritmi possano interpretarli in maniera decisamente diversa a seconda del loro funzionamento come ad esempio la quantità e tipologia di dati presi in considerazione per una determinata analisi ed interpretazione od attività di machine learning. Altro problema evidenziato nel report è la mancanza di dati prodotti relativamente a determinate etnie o strati sociali che producono meno dati magari proprio in quanto hanno meno accesso alla tencologia (digitale) per motivi economici o magari di design (terza età).

Peraltro si evidenzia anche come in molti casi i Big Data possono servire proprio ad evidenziare discriminazioni sociali nel comparto giudiziario e della pubblica amministrazione in generale.

E i nostri politici sindacati e governanti? Dopo essere arrivati letteralmente "dopo i fochi" su digitalizzazione, motori di ricerca, social, commercio elettronico, privacy eccetera continueranno a fare "orecchie da mercante"?

 

Big-data-algoritms-civil-rights-report

 

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Inserito il 12 di ottobre 2016
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Un Bot storico per l'accessibilità

In questo periodo di forte attenzione per i bot è giusto ricordare un'iniiziativa storica come RoboBraille a favore dell'accessibilità.

I !Bot sono un'invenzione recente? Tutt'altro ed anche nel campo dell'accessibilità esistono esperienze significative come Robo Braille che è capace di far recapitare via mail un file audio MP3, un ebook (anche con font pre-impostati molto grandi volendo) oppure un file braille (disponibile in varie configurazioni e lingue) a chiunque sottopone un file di vario tipo oppure un testo (copia ed incolla) o ancora un indirizzo web (url).

Servizio preziosissimo e meritorio sviluppato dal National Centre for Visually Impaired Children and Youth in Denmark nel lontano 2004 ha vinto da allora numerosi premi internazionali.

Robo-braille

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Inserito il 7 di ottobre 2016
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Bot Telegram per tutte le stagioni

Stanchi di confrontarvi con gli essere umani? Installate Telegram e dialogate con qualche spassoso Bot.

Mentre esce un inquietante video-testamento di Gianroberto Casaleggio sull'Intelligenza Artificiale se volete provare cosa vuol dire parlare con un !Bot allora potete prendere in considerazione di installare l'ennesima app per chiacchierare  ovvero Telegram ed installare qualcuno dei tanti !bot a disposizione come quelli messi a disposizione dal progetto Italian Bots... vi ritroverete a dialogare da tastiera con quello che difficilmente riuscirete a riconoscere come automatismo data la varietà di risposte capace di dare anche se limitate ad un set di affermazioni e parole predefinte e da imparare ad utilizzare per dialogare efficacemente con ogni singolo bot.

Irriverenti e boccacceschi come la maggior parte della carne (viva?) che potete trovare online.

Spaco-bot

 

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Inserito il 4 di ottobre 2016
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Sulla necessità della realtà digitale

QR-Code e app di realtà aumentata stanno cambiando la percezione della realtà che ci circonda ma sono solo due esempi della crescente necessità di realtà digitale.

La videoripresa del conducente dell'automobile è l'ultimissimo ritrovato di un settore automobilistico che rincorre sempre più il digitale e metaforicamente andrà presto a schiantarsi contro il sistema di guida automatico che ci sostituirà come piloti a 4 ruote.

Un esempio eclatante di come sia sempre più dichiarata l'esigenza (indotta) di una realtà digitale che vada a sostituire una realtà che oramai non ci soddisfa più, non troppo distante dal morboso ed intenso bisogno di avere un animale domestico quando siamo peraltro circondati da una natura che sarebbe molto interessante osservare ed amare spontaneamente.

Immancabili sono le app a marcare questo scenario: da quelle per realizzare qr-code per marcare il territorio e renderlo riconducibile ad un indirizzo web o foto-video online, a quelle per trasformare il testo che vediamo in qualcosa che sia editabile e gestibile digitalmente (buon'ultima Office Lens).

Qrcode-unt

 

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Inserito il 1 di ottobre 2016
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