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Presidi di Retrocomputing

In Italia si moltiplicano le iniziative culturali legate al concetto di retrocomputing ed è il Centro-Sud a fare da traino a questo particolre settore culturale.

FreakNet e il Museo dell'Informatica funzionante è l'iniziativa di punta italiana (località Sicilia profondo Sud) in tema !RetroComputing e sempre al Sud ma risalendo un poco a Nord lo stivale ecco un'altra associazione di hacker nostrani meno conosciuta e più piccina ma comunque attivissima come Verde Binario con le sue specifiche attività di !Archeologia informatica e !trashware nonché un fantastico appuntamento di incontro settimanale (fisico, sior, no chat) per l'appunto sul retrocomputing.

E nel profondo nord? Bisogna fermarsi alle latitudini toscane dove troviamo un Museo degli strumenti per il calcolo e financo un Master per la Conservazione e Restauro delle Opere d'Arte Digitali... dove precisamente? In quel di Pisa dove quest'anno e forse non a caso il noto Internet Festival offre svariati eventi in tema Memoria digitale.

Retrocomputing-face

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Inserito il 27 di settembre 2016
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La Corea è più vicina

IL mercato coreano conta eccome ed ora c'e' uno strumento in più per rendersi maggiormente reperibile.
La Corea (del Sud...) è un'industria e un mercato geograficamente lontano ma assai più vicino a noi di quanto si possa credere: basti pensare all'onnipresente Samsung nella nostra vita quotidiana digitale e tecnologica oppure ai sempre più numerosi turisti che visitano l'Europa o al richiamo del Made in Italy e del fashion che continua a crescere in estremo oriente.
Naver è un classico esempio di motore di ricerca che riesce a rimanere il principale punto di riferimento locale: un possibile strumento di reperibiltià importante quindi per un mercato strategicamente importante.  
L'interfaccia di Naver è particolarmente complessa così come si addice a molte piattaforme digitali dell'estremo oriente ma anche con qualche originale funzione di navigabilità tutta da scoprire come quella che suddivide per canali immediatamente fruibili l'informazione ricercata.
Da fine 2014 offre un suo Webmaster Tool ovvero uno strumento per i Webmaster capace di migliorare l'indicizzazione di un sito Web sul relativo motore di ricerca ed ora si può considerare uno strumento maturo ed utile.
Ogni Webmaster Tool ha la sua peculiarità (ricordiamo che anche Google, Bing, Yandex e Baidu lo hanno ovviamente...) e nel caso di Naver l'attenzione e la cura dell'indicizzazione del proprio sito Web è demandata principalmente ad una serie di meta-marcatori ai quali sono assegnati i compiti di:
- strutturare titoli e descrizione di ogni pagina Web (con attenzione a realizzarli più corti e signficativi possibile);
- ottimizzare la presentazione ottimale dei contenuti del sito Web sui social network;
- integrarsi correttamente con le Web App di riferimento del sito Web;
- indicare pagina-madre (cosiddetta canonical) nel caso di contenuti ripetuti su più pagine diverse;
- particolare cura nell'indicare il sito Web originario di provenienza nel caso di distribuzione contenuti online a siti-fonti terzi.

Seo-international-branding

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Inserito il 26 di settembre 2016
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Internet Festival 2016

Tessuti digitali è il tema dell'Internet Festival di Pisa che prova dal 6 al 9 ottobre 2016 a ri-definire confini e prospettive della comunicazione digitale.

Come riflettere sul passato per disegnare insieme il futuro? Con i tessuti ed ovviamente con tessuti digitali se si sta parlando dello scenario digitale... Questo il tema dell'Internet Festival 2016 che si tiene come al solito a Pisa ma è sempre più un palcoscenico nazionale con tantissimi ospiti ma soprattutto tante installazioni ed eventi... molte le provocazioni culturali che fanno di questo appuntamento non l'ennesima occasione positivista autoreferenziale ma un reale ed utile stimolo a riflettere sull'utilizzo del digitale: dall'odio che scorre in Rete, alla trasparenza negata ai cittadini, dai problemi delle migrazioni ambientali ed economiche alla questione della memoria al tempo dei social network.

Non mancano le installazioni che cercano di stimolare la curiosità e la riflessione come quella sui virus informatici (provare per infettare...) oppure quella sulla trasformazione della nostra quotidianeità social in numeri.

Social-hates

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Inserito il 20 di settembre 2016
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Un Bot mille voci

Un meritorio progetto europeo da anni fornisce un servizio audio prezioso che sarà ancora più utile nel prossimo scenario socio-tecnologico.

Grazie all'Istituto dei Ciechi danese tanti anni fa è stato portato avanti un progetto europeo per mettere a disposizione un servizio online capace di fornire un file audio, braille oppure epub partendo da un testo, un url o un file. In difficoltà con i file di dimensioni un po' più grandi il servizio funziona egregiamente ed è utilizzabile attraverso una form online molto chiara ed usabile tradotta in tutte le lingue più utilizzate in Europa.

Realizzato per agevolare la vita di studenti disabili ed in particolare ciechi e dislessici rappresenta uno strumento sempre più utile nell'imminente scenario sociale di umani che avranno sempre più a che fare con robot e bot online con i quali cercare di interagire con frasi sicuramente intelleggibili.

Robo-braille

Inserito il 17 di settembre 2016
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Libri di carta ed ebook: una guerra senza senso

I lbri di carta e gli ebook viaggiano su due mondi paralleli anche sotto il profilo dell'usabilità e della percezione sensoriale e quindi non ha senso confrontarli e neanche considerarli antagonisti gli uni rispetto agli altri.

Duemila libri di carta non entreranno mai in un trolley da viaggio mentre duemila ebook possono essere contenuti in un e-reader, d'altra parte un eBook non avrà mai un odore e gli odori sono ciò che più ci ammaliano a livello istintivo-primordiale (pensate all'odore di vostra madre oppure della casa dove siete nati e riflettete su cosa vi trasmette tutto ciò come emozione...)

Basterebbe questo a doverci convincere che due oggetti così diversi tra di loro non dovrebbero essere comparati tra di loro (da piccini ci insegnavano che le mele non si possono sottraarre alle pere vi ricordate? ;) ma se anche questo non vi convince continuate a riflettere su cosa potete fare con un ebook appunto - condividerlo, copiarlo, cercarci una parola facilmente, eccetera - e cosa potete fare con un libro - toccarlo, odorarlo, utilizzarlo anche dove non c'è connessione ed energia elettrica, eccetera per arrivare alla conclusione che sono due oggetti drasticamente diversi e che non possono essere paragontati e quindi non ha neanche senso considerarli in competizione tra di loro.

Un punto di forza dei libri di carta rimane sicuramente l'odore, questa frontiera sensoriale ancora inattaccata e forse inattaccabile dal digitale: i libri di carta odorano ed odorano in maniera diversa e l'odore dei libri antichi racconta dell'utilizzo di sostanze chimiche che erano molto più appaganti di quelli moderni!?!

Gli eBook invece possono essere percepiti anche da chi non ci vede e la possibilità di realizzare ebook accessibili a non vedenti è viceversa una fantastica opportunità delle mille offerte dal digitale.

Libri di carta ed ebook che quindi possono completarsi a vicenda andando a soddisfare esigenze diverse dell'utenza finale e tutte importanti proprio per la loro diversità: lo sanno bene i tanti esempi di case editirici di libri per bambini che giustamente più sono piccole e più si specializzano in settori di nicchia come quello ad esempio della scrittura collettiva per cercare di interpretare un mercato sempre più concorrenziale.

In cima a tutti i ragionamenti di cui sopra l'importanza della lettura (e della scrittura) da non riservare alla sola compulsiva esperienza social ma bensì da indirizzare ancora con passione a quell'oggetto incredibile che cambia forma nel tempo e che corrisponde al nome di libro capace ancora di farci emozionare e sognare.

Antique-Books-profumo

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Inserito il 10 di settembre 2016
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Bot fai da te

Un'azienda di Facebook propone una piattaforma per realizzare un Bot Online alla portata di tutti... coloro che sanno programmare...

Wit.AI è un interessantissimo laboratorio di Intelligenza Artificiale (AI) utilizzabile da chiunque per poter realizzare bot online che riescano a conversare tramite linguaggio naturale con esseri umani.

Nella demo online è possibile intuire come l'utilizzo ben scandito e ben pronunciato di determinate parole (chiave) innescano un'analisi e quindi una comprensione e per finire un'azione da parte dell'automatismo.

Alla portata di qualsiasi cittadino della Rete (che sappia programmare...).

Labs-wit-ai

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Inserito il 7 di settembre 2016
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I robot sono fra noi

Internet delle cose, smart cities, realtà aumentata, intelligenza artificiale, bot e robot... siete davvero sicuri di sapere con chi vi state relazionando?
Le notizie sull'internet delle cose si susseguono incessantemente e la società si sta sempre più popolando di algoritmi che pre-determinano la nostra quotidianità (questo orami da anni) ma anche sistemi di intelligenza artificiale, bot online e la cosa che fa più impressione veri e propri robot nella vita reale.
E' ad oriente che ma non mancano le sperimentazioni: dalle carceri, alle pulizie domestiche per arrivare ai taxi già operativi in alcune città e già annunciati come guide high-tech per le prossime olimpiadi di Tokio (e sempre dall'Oriente è venuto lo sdoganamento popolare del concetto di realtà aumentata dopo la febbre estiva dei Pokemon Go) ma non mancano le eccellenze di ricerca e sviluppo anche nostrane.
Abbiamo quindi a che fare con umani o bot e robot nella realtà che ci circonda? Beh in Rete fa sorridere la notizia del sito di scappatelle che si basava principalemente di bot dalle voci femminili per intrattenere tanti maschietti comunque emotivamente soddisfatti e assolutamente ignari di avere a che fare con dei software pur dalle saudenti voci femminili.
Per non sbagliare stanno già emergendo moduli didattici innovativi per relazionarsi con bot, sistemi di intelligenza artificiale e robot perché che piaccia o meno l'intelligenza artificiale se si conosce si usa meglio (o magari ci si tiene alla larga).

Fem-bot

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Inserito il 2 di settembre 2016
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