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Imparate a parlare con H.A.L.

L'Intelligenza Artificiale è tra noi e bisogna prenderne atto sia come WebMaster che come cittadini comuni del digitale.

2001 Odissea nello Spazio: bellissimo e visionario film del 1968... la scena che colpisce gli spettatori è quella di un cervellone elettronico che ha fatto un ammutinamento su una navicella spaziale e sta dialogando con gli esseri umani (piloti) che oramai ha sequestrato. Il computer si chiamava H.A.L. acronimo che ricordava (una lettera indietro nell'alfabeto) la nota azienda IBM che a distanza di cinquanta anni propone uno dei sistemi di !AI Artificial Intelligence più interessanti ovvero Watson Analytics. Le altre Big Companies certo non stanno a guardare per cui se Google fonda un centro sul !machine learning nel cuore dell'Europa Microsoft si avventura a predirre i risultati degli europei tramite il suo motore di ricerca Bing capace di elaborare e sfruttare i cosiddetti !Big Data.

Gli !algoritmi, che hanno sempre regolato la nostra vita quotidiana digitale, si fanno intelligenti e guidano motori di ricerca, servizi di traduzione ed assistenti vocali in performance oramai davvero soprendenti tanto da attirare sul piano del lessico l'attenzione della blasonata Accademia della Crusca.

Ai Webmaster e ai cittadini del digitale tutti si consiglia di studiare una serie di accorgimenti per poter interagire con questi sistemi all'insegna parlando, disegnando e scrivendo nella maniera più chiara e comprensibile (da Watson, Hal e gli altri onnipresenti intelligentoni artificiali).

Pattern-recognition

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Inserito il 26 di giugno 2016
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