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Accessibilità vuol dire innovazione e anche possibilità di impiego

Chi pensa che l'accessibilità sia una grigia materia da oscuri addetti ai lavori non può neanche immaginare quanta creatività, sviluppo, innovazione ed anche possibilità di impresa ed impiego si nasconde dietro una prospettiva di vita migliore per tutti.

La storia di Aipoly è una storia internazionale ma anche molto italiana (andate a curiosare sugli About...) è la storia di un'ennesima app per migliorare la vita ai non-vedenti che utilizza un meccanismo di !Intelligenza Artificiale auto-apprendente per il riconoscimento e la descrizione degli oggetti inquadrati dallo smartphone in uso. E' una storia di ingegno, creatività, forte sviluppo industriale del tutto in sintonia con i tanti posti di lavoro offerti mensilmente per esperti di accessibilità nello scenario internazionale (particolarmente anglosassone).

Sono tantissime le iniziative in crescita in ambito accessibilità e quasi tutte che prendono beneficio dallo sviluppo di tecnologie digitali: dalle interfacce vocali d'aiuto a molte categori di persone disabili agli occhiali che risolvano i problemi di daltonismo per finire a soluzioni molto nerd come la distribuzione Linux SONAR specificatamente ideata per includere tutti pacchetti software (liberi) esistenti in tema di accessibilità.

Aipoly-x-non-vedenti

Inserito il 24 di marzo 2016
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Una bambina precoce ci ricorda il valore della memoria (digitale)

Ennesima iniziativa di rilievo a Firenze in tema di conservazione digitale che conferma uno scenario culturale in Toscana molto vivo e attento sull'argomento.

Se la !Street Art è il tema del momento negli ambienti artistici allora è duopo segnalare una iniziativa del docente e artista fiorentino Tommaso Tozzi che grazie all'app !WikiTude ha realizzato una mostra-itineriario urbano di macchie e graffi e graffiti e schizzi e scritte dei muri fiorentini che non ci sono più!?!

Come è possibile? Tutto visibile online riprendendo il nome di una fanzine artistica degli anni '80 quindi Bambina Precoce numero 8 - 1985 ma soprattutto grazie ad un canale denominato "Bambina Precoce n.8" presente sulla app di percorsi geolocalizzati di !Augmented Reality (arricchiti cioè di informazione aumentata tramite dispositivi e reti digitali) è possibile girellare per Firenze con qualsiai smartphone dotato di geoposizionamento ed app WikiTude e veder riapparire, nel punto esatto in cui ora magari c'è adesso un manifesto pubblicitario o politico, un graffito degli anni '80.

Iniziativa suggestiva ed invitante per tutti coloro che hanno amato la street art fiorentina e che compone un quadro ricco di iniziative culturale che in Firenze e Toscana fanno da capofila rispetto al tema della Conservazione Digitale e del Restauro Digitale. Come non ricordare lo splendido Manuale per la progettazione digitale a cura di Gabriele Lunati e Giovanni Bergamin che fa da adeguata cornice teorica ad una serie di iniziative culturali di rilievo nazionale come quella di depositolegale.it e collegata ad essa quella ancora più suggestiva ed in itinere di Magazzini Digitali.

BambinaPrecoce_MemoriaDigitale

Inserito il 19 di marzo 2016
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Corriamo davvero il rischio di essere sostituti dalle macchine

Tenete d'occhio l'intelligenza artificale prima che l'AI tenga d'occhio voi...

Forse vi è sfuggito che per la prima volta un sistema di Intelligenza Artificiale (!AI) ha sconfitto un giocatore (umano) professionista di GO: non era mai successo perchè il gioco weiqi (wei-ch'i) - come lo chiamano in Cina - non è solo il gioco da tavolo (di strategia) più diffuso ad Oriente ma anche difficile da interpretare da un computer a causa della sua scaacchiera molto ampia e quindi ricchissima di combinazioni.

Puà sembrarvi una notizia da nulla me è l'ennesima dimostrazione di come i sistemi di intellligenza artificale possono sostituirci efficacemente in molte mansioni.

In tutta sincerità credo che attualmente un software sia in grado di generare un testo in maniera più dignitosa di uno studente medio universitario (italiano) e questo dovrebbe farci riflettere sul destino delle masse di umani con scarsa preparazione personale.

L'intelligenza artificiale per la prima volta viene utilizzata anche dai movimenti ecologisti locali in Itala ed anche questa sicuramente è una notizia.

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Inserito il 12 di marzo 2016
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Quel rosa digitale spesso dimenticato

La storia dell'informatica è spesso costellata di innovazioni dovute a donne ingegnose e geniali: un paio di esempi.

L'informatica è sempre vista come un mondo caratterizzato molto al maschile e se è vero che ancora è difficile conoscere una sistemista femmina è altrettanto vero che anche su un piano tecnico e non solo grafico, commerciale, di management e creativo si incontrano sempre più spesso figure femminili in azione.

Questo probabilmente è dovuto al fatto che le università e le accademie sono sempre più al femminile e sono spesso ragazze quegli studenti che si applicano e si impegnano maggiormente negli studi.

Tutto ciò, in ambito informatico, ha radici antiche anche se dai più misconosciute... come non ricordare la mitica figura di Ada Lovelace - figlia del poeta Byron - che nel lontano ottecento ha ideato il primo algoritmo espressamente inteso per essere elaborato da una macchina aggiudicandosi il primato storico di prima programmatrice di computer al mondo (ma non in senso femminile ma in quanto ad essere la prima ad aver svolto tale funzione nella storia!). Un po' più recentemente (ma non tanto) ovvero negli anni '40 è una squadra di ben sei donne a programmare l'ENIAC (Electronic Numerical Integrator and Computer) ovvero quello che viene considerato da molti il primo computer della storia.

In vista dell'8 marzo rendiamo omaggio ad uno dei progetti Open Source più interessanti del panorama italiano ovvero ADA (Ambiente Digitale per l'Apprendimento) che non nasconde le origini del suo nome proprio per omaggiare Ada Lovelace e che nella sua versione di piattaforma di e-learning 2.1 introduce diverse novità significative suddivise nei diversi ruoli di amministratore, coordinatore, autore, tutor e corsista nella forte convinzione che la differenza di genere possa essere un vantaggio per l'umanità tutta, digitale compreso...

Eniac

 

Inserito il 5 di marzo 2016
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