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Sta per nascere un motore di ricerca alla Wiki?

Wikimedia sta pensando di realizzare un motore di ricerca open source di dati pubblici.

La notizia può aprire scenari interessanti: la fondazione che supporta Wikipedia ha intrapreso un percorso di ricerca e di sviluppo per un motore di ricerca... una delle ipotesi più suggestive è quella legata alla realizzazione di un motore di ricerca che non riguardi l'indicizzazione della sola wikipedia (peraltro traslata in tante lingue nel mondo) ma addirittura tutte le piattaforme realizzate con MediaWiki e relative a dati di interesse pubblico.

Sarebbe un'ulteriore minaccia per Google che va ad aggiungersi a quella dei temutissimi !ad-Blockers rispetto ai quali si prova a rispondere con la possibilità di implementare AMP - Acceleretated Mobile Page -  che permette di scaricare siti Web da dispositivi mobili in tempi ridottissimi salvo ovviamente neutralizzare i temutissimi blocca-pubblicità.

Inserito il 27 di febbraio 2016
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Emergenze culturali da terzo millennio

Sono molte le emergenze culturali che caratterizzano la nascita del terzo millennio e molte riguardano l'avvento dei linguaggi digitali come la sottostimata necessità di conservazione delle informazioni ed opere d'arte digitali.

L'avvento delle nuove tecnologie digitali dell'informazione sta provocando delle vere e proprie rivoluzioni non solo di costume sociale ma anche socio-politiche e, da non sottovalutare, anche di profilo culturale e nello specifico archivistico-culturale.
La cancellazione dei mediatori politici, corporativi e sindacali provocato dal corto-circuito fra produttore e consumatore digitale portato avanti dai tanti attori economici del digitale (esempi più eclatanti Uber ed Amazon) è indubbiamente una rivoluzione socio-politica, la possibilità di accedere e condividere liberamente l'informazione attraverso i sistemi telematici sta cambiando i costumi sociali di nativi e migranti digitali ben oltre ciò che è normalmente percepito. Quello che preme però sottolineare e proporre all'attenzione di tutti coloro che hanno a cuore le sorti della Cultura dopo l'avvento del digitale è l'estrema volatilità costituita dalla natura del digitale stesso per cui si è creato un grandissimo fraintendimento (misunderstanding si direbbe in inglese...) per cui l'informazione digitale viene considerata facilmente conservabile in eterno mentre è solo semplicemente riproducibile: senza adeguati accorgimenti per una sua opportuna conservazione nel tempo può scomparire come neve al sole quando meno ce lo aspettiamo...
Il 24 aprile 2014 si può considerare lo spartiaque temporale della presa di consapevolezza dell'importanza del Restauro e Conservazione dell'Opera Digitale quando un comunicato dell'Andy Warhol Museum annunciava il recupero da parte del Carnegie Mellon University (CMU) Computer Club di  alcune opere d'arte di Andy Warhol in un computer Amiga del 1985.
I problemi di interoperabiità tecnologica e le opportunità delle competenze necessarie per restaurare un'opera d'arte su supporti hardware e software obsoleti sono da allora sotto gli occhi di tutti, di tutti coloro almeno che riescono a comprendere la necessità di tramandare nel tempo un'opera d'arte nata come digitale o che, nella sua natura di opera d'arte digitale, è funzionale a rendere maggiormente accessibile e fruibile nel tempo qualsiasi informazione ed opera che possa essere considerata Arte.

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Inserito il 20 di febbraio 2016
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I dolori del giovane navigatore

Convegni fattivi e portali social efficaci in tema salute e benessere mentale dell'adolescenza 2.0

Si è appena concluso (16 febbraio 2016) un interessantissimo convegno su come stanno evolvendo socialmente e psicologicamente i nativi digitali. Interessantissime ed anche un po' preoccupanti le riflessioni sui meccanismi di !ritiro sociale che portano a limitare fortemente i rapporti sociali eccezion fatta per quelli telematici così come quelli di una sorta di estraneazione del proprio corpo che sempre meno si relaziona con il prossimo per cui il sesso diventa sempre più virtuale ed anche la prospettiva di un figlio sta diventando qualcosa che si può realizzare senza mettere in gioco il proprio corpo con l'altro.

Problemi estremi a parte occorre passare più tempo con i propri cari soprattutto se adolescenti e delegare un po' meno la loro crescita e relazionalità al digitale.

In questo aiuta sicuramente una Rete di servizi pubblici veramente articolata che va dal servizio di auto-aiuto sulle sostanze sostanze.info alla rete social di confronto youngle.it fino allo specifico supporto per genitori Genitori in Corso.

Notevole, per finire, il lavoro valorizzato in forma eBook sul !disagio femminile a cura di SOS Psiche Femminile.

Dolori-digitali

 

Inserito il 18 di febbraio 2016
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Messaggi e informazioni di file multimediali

Cosa si nasconde dietro un file multimediale? E quali messaggi nella sua interezza trasmette?

Vabbè potete continuare a snobbare la potenza delle parole Abracadabra ma se venite a consocenza di !Exif Viewer davvero potete trovarvi di fronte ad uno scenario informativo incredibile fatto di miriadi di tool che possono svelarvi davvero tanto delle immagini che avete sul computer o state vedendo online (non solo jpg comunque ma bensì documenti di vario formato).

Nel caso delle popolarissime jpeg si può scoprire, ad esempio, con un click chi ha scattato la foto (autore), quali i diritti dichiarati, dove è stata scattata, quando, con che macchina fotografica, eccetera...

Ed allora c'è davvero molto da riflettere su quale messaggio nella sua interezza si sta diffondendo con un'opera digitale e soprattutto come si può contestualizzare precisamente accedendo ai suoi !meta-dati. Il discorso può poi diventare ancora più complesso in caso di opere interattive dato che ci possono essere dei meccanismi tipo !Easter Egg: messaggi o funzionalità nascoste attivando una precisa scorciatoia da tastiera od altre modalità segrete di attivazione.

Davvero merita limitarsi alla prima velocissima fase compulsiva del consumo del digitale?

Provare per credere con: Jeffrey's Exif Viewer

Meta-viewer

Inserito il 13 di febbraio 2016
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Giù le mani dai meta-data

L International Press Telecommunications Council lancia un appello e un manifesto per la difesa dei meta-dati delle fotografie digitali.

I meta data sono quei dati che rappresentano o meglio descrivono e in qualche maniera recensiscono e catalogano l'informazione digitale.

Li usano da annii motori di ricerca e i social network anche per meglio rappresentare e condividere l'informazione digitale e sono assolutamente indispensabili pe chi ha a cuore l'archiviazione e la catalogazione del mare-magnum infomativo che ci circonda.

Anche le fotografie digitali contengono (dietro le quinte) una serie di meta-dati informativi che servono a descrivere la foto, attribuirne i relativi credits, geolocalizzarla, etichettarla (ah! i tag...) ed il problema è che tante major come ad esempio Apple cancellano di arbitrio i meta dati quando condivisi dalle ultime versioni dei loro applicativi magari cloud.

Ecco l'esigenza di creare un manifesto e lanciare un appello a difesa dei meta-dati delle fotografie digitali che è sicuramente utile per meglio comprendere come l'informazione digitale nasce e poi si diffonde...

Embedded-metadata

Inserito il 12 di febbraio 2016
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Mit App Inventor

Dopo Scratch il MIT si inventa uno strumento didattico per lo sviluppo delle App.

Il Massachusetts Institute of Technology è un vulcano di iniziative scientifiche e didattiche conosciutissimo in ambito CoderDojo per aver sviluppato !Scratch ovvero un tool didattico per insegnare ai nativi digitali a programmare (coding).

Non contento si è avventurato anche a sviluppare uno strumento simile al famosissimo software online per imparare a programmare tramite un meccanismo visuale stile puzzle sviluppando un nuovo tipo di servizio online denominato App Inventor che consente di divertirsi a creare-ipotizzare-progettare app per dispositivi mobili in modo molto semplice e comunque corredato di immancabile tutorial ad hoc.

App-kids

Inserito il 5 di febbraio 2016
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