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L'odore è la vera frontiera impossibile del digitale?

Quanto è importante l'odore? Tantissimo eppure questa sensazione e comunicazione primordiale ancora non riesce ad essere interpretata appieno dala tecnologia digitale.

Quando abbracciamo la propria madre, quando torniamo nella casa dove siamo nati o nella scuola dove abbiamo studiato per anni, quando ci innamoriamo per la prima volta.. in tutti i momenti più coinvolgenti ed emozionanti l'odore è il mezzo di comunicazione più importante che ancora ci difende da pericoli mortali (fuoco) o ci è indispensabile per valutare e apprezzare il cibo.

Così importante eppure così difficile da interpretare ed elaborare a livello tecnologico e pure digitale... ecco perché la notiza di un piccolo ma signficativo avanzamento nella realizzazione di un prototipo capace di trasmettre gli odori a distanza scatena l'immaginazione...

Odor-rama

Inserito il 30 di gennaio 2016
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Web Trotter per imparare a ricercare in Rete

Bellissima iniziativa dell'Associazione Italiana per l'Informatica e il Calcolo Automatico per insegnare agli studenti come ricercare in Rete.

Come si ricerca sul Web? Semplice si Googola... Semplice se ci si accontenta di risultati superficiali mentre in realtà è una procedura che ha bisogno di una serie di riflessioni e procedure di validazione per arrivare a dei risultati utili.

Ne sono convinti quelli dell'AICA che hanno realizzato una bellissima iniziativa per le scuole italiane denominata WebTrotter e che mira ad insegnare a:

a) saper individuare le parole chiave;
b) saper usare i connettivi logici nelle stringhe di ricerca;
c) saper valutare e scegliere un sito a partite dall’abstract;
d) saper valutare le fonti;
e) saper scegliere un dato in base al contesto;
f) saper fare una ricerca per immagini;
g) saper usare un traduttore;
h) saper leggere le mappe di Google Maps o simili.

Insomma un bel gioco per imparare e che suona tanto di !elementi Abracadabra... ;)

Web-trotter

Inserito il 24 di gennaio 2016
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Trucchi per un'efficace comunicazione cross-cultural

I sistemi di traduzione online sono molto comodi ma anche dotati di funzioni il cui utilizzo può svelare dei vantaggi inaspettati.

Il preziosissimo portale di comunicazione internazionale !GlobalVoices ci regala un'ennesima chicca ovvero un articolo dello stesso fantastico autore di !Verification Handbook su come utilizzare al meglio i traduttori automatici per cavarsela al meglio con una lingua decisamente esotica come può essere per la maggior parte di noi la lingua russa.

Oltre ad una serie di riferimenti di siti Web specializzati per interpretare al meglio sui social russi una serie di !elementi Abracadabra come possono essere alcune abbreviazioni ed acronimi altrimenti incomprensibili, GV ci offre degli ottimi suggerimenti per utilizzare lo strumento di scrittura a mano di Google Translate per ovviare all'interpetazione e quindi traduzione di alcune lettere-icone particolarmente incomprensibili o difficili da digitare.

Da provare perché no anche per i captcha cinesi di Baidu... ;)

Hand-translate

Inserito il 16 di gennaio 2016
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Il recinto dorato di Facebook e l''ambiente informativo di Google

Le ultime novità di app e ricerca di Facebook rivelano ancora una volta la sua natura di recinto dorato a differenza di Google che offre un accesso senza filtri ad una galassia di ambienti informativi.

I recenti accordi fra Facebook e Google sono tentativi per cercare di mettere in connessione due mondi filosoficamente diversi tra di loro ed infatti per ora i risultati sono decisamente modesti (provate a confrontare una ricerca su Google per qualsiasi argomento con una ricerca su Facebook magari distante dai vostri interessi e quindi dalla vostra cerchia social...).

I social continuano ad essere recinti dorati dove si sta sperimentando alcune funzioni di ricerca ma che aprono degli scenari informativi derivanti dalla propria cerchia di contatti social (quindi se sono nazi continuerò ad avere convinzioni nazi dato che non sarò disponibile ad impattare con altri punti di vista esterni al mio recinto social...) mentre i motori di ricerca continuano ad offrire estesi ed articolati punti di vista anche in contrasto fra di loro prendendo in considerazione tutto l'ambiente informativo che ci circonda (Deep Web a parte ma ce ne cala qualcosa?).

Alcuni corto-circuiti ci possono essere ed anzi ci sono da tempo: considerate ad esempio la possibilità di cercare argomenti su Google con il fantasmoagorico filtro site:facebook.com ma non sono le opportunità che attirano l'attenzione dei media e degli utenti oltre che di diversi addetti ai lavori con il risultato che spesso disorientamento ed approssimazione sono alla base di crescite culturali personali e collettive.

Pensieri individuali e collettivi crescono all'ombra di atteggiamenti compulsivi fatti di reperimento di informazioni frammentate che spesso fanno riferimento al prorpio ambito auto-referenziale e questo comincia ad essere un problema per i nativi digitali indotto dall'attitudine social ma anche da un utilizzo approssimativo dei motori di ricerca.

Facebook-vs-google

Inserito il 9 di gennaio 2016
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Fate una cosa rivoluzionaria nel 2016: scrivete un libro

Nell'era digitale si assiste ad una rarefazione e frammentazione delle coscienze e conoscenze diffuse: il sapere deve tornare al centro dei nostri interessi.

E' fin troppo facile farsi travolgere dall'enorme flusso di informazioni digitali, limitarsi a googolare, scambiarsi qualche opinione in chat e dunque crescere con una conoscenza ma anche una coscienza fatta di frammenti soggettivi della realtà che ci circonda e della storia che ci ha preceduto. E' un pericolo reale per i nativi digitali a cui porre rimedio con opportune strategie di !Media Education ma anche una forma di involuzione di diffusione e socializzazione del sapere che sta impattando anche sulle generazioni che pure hanno conosciuto ben altre forme di strumenti culturali personali e collettivi.

Abbiamo viceversa bisogno di ricordare, continuare ad apprendere, approfondire, riflettere attraverso quel concentrato di analisi, racconti e parole che sono i libri che ci consentono di porre la dovuta attenzione alle questioni ed interrogativi veramente strategici.

Nell'era digitale esistono degli strumenti fenomenali che consentono di prendere qualsiasi tipo di documento, convertirlo in altro formato e ancor meglio organizzarlo in maniera tale che la conversione sia facilmente gestibile da quel formidabile strumento che è Calibre e che ci consente di acquisire, convertire, esportare, organizzare libri in formato elettronico ovvero !eBook alimentando con nuove forme quella sana abitudine millenaria di raccontarsi storie e porsi domande in maniera strutturata e significativa fra esseri umani e senzienti (pur immersi nella nuova sfera del digitale).

Calibre-e-book

Inserito il 2 di gennaio 2016
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Arirva un 2016 carico di...

Cosa ci aspetta nel 2016? Forse per saperlo bisogna guardarsi un po' indietro...

I motori di ricerca sono strumenti eccezionali di analisi delle parole chiave più utilizzate al mondo: Google è stato il primo a realizzare una sintesi delle query più utilizzate durante l'anno nominandolo !Zeitgeist e ha continuato negli anni a realizzare resoconti sotto l'ombrello di servizi sempre più utile ed articolato noto come Trends.

Lo scenario 2015 offerto da Google delle query più popolari ci offre al tempo stesso un immaginario scontato fatto di tensioni e drammi sociali e internazionali ma anche di attenzioni importanti inaspettate come la Coppa del mondo di Cricket ospitata da Australia e Nuova Zelanda che ha fatto registrare un aumento di ricerche di oltre 323 milioni di query: non molto lontano come ordine di grandezza e fatte le debite differenze con gli 897 milioni di query relative agli attentati di Parigi.

Stesso discorso su Twitter dove non le parole chiave ma i #topic venngono classificati in base alla loro popolarità e virulenza salvo scoprire nell'annuario 2015 che il panorama dei messaggi più ritwittati appartiene al mondo musicale - un messaggio degli One Direction detiene il primato con oltre 754mila retweet - ma emergono anche eventi per noi sconosciuti come l'incoronazione del sovrano dell'Arabia Saudita che con uno tweet si guadagna un record niente male con oltre 369mila retweet.

Dunque cosa ci aspetta nel 2016? Magari qualcosa di insolito ed in ogni caso molto dipende dalle latitudini e longitudini dei nostri sguardi alla ricerca, speriamo, di orizzonti di serenità e felicità magari diversi fra loro ma comunque in sintonia con le proprie (diverse) aspettative.

Popular-query

Inserito il 1 di gennaio 2016
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