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Material Design come elogio dell'Usabilità

Creare un linguaggio visuale che sintetizzi i principi classici del Design in salsa digitale: questi gli obiettivi del Google Material Design.

Usability_bidirectionalityStudiare le linee guida del Material Design proposte da Google è una bellissima palestra per gli amanti dell'usabilità ma anche ma per chi è designer o grafico: manualistica in continuo aggiornamento con molti link a risorse esterne utili in tema responsive come i Device metrics oppure a risorse utili scaricabili direttamente come palette di colori e temi vari ed adatte ai più popolari strumenti di sviluppo.

La metafora utilizzata dal !Material Design è manco a dirlo quella della materia dove luce, superfici e movimenti vengono utilizzati non solo per appagare l'utente in senso estetico ma creano gerarchie, significato e livelli di attenzione.

L'accento di queste linee guida è presto messo su tutto ciò che riguarda usabilità, accessibilità e cross-cultural (o localizzazione che dir si voglia...). Si ritrovano principi di usabilità mobile (ovviamente) per realizzare interfacce responsive ma anche principi di usabilità ed accessibilità fondamentali in senso lato come quelli di salvaguardare sempre e comunque contrasti e rispettare armonie di colori per ricondurre facilmente l'utente finale a schemi di navigazione utili.

Semplicità in primis, ma anche senso comunicativo con immagini che non devono solo decorare ma raccontare storie... e poi leggibilità con tutti gli accorgimenti strategici che ricalcano quelli normalmente utilizzati per andare incontro alle esigenze delle persone dislessiche e sorde (colonne di testo non troppo ampie, uso del grassetto per evidenziare, frasi brevi e chiare con verbi in forma attiva, utilizzo di termini semplici e comprensibili, eccetera) a riprova che l'accessibilità è un principio indispensabile per i disabili ma anche un plus valore di qualità comunicativa e funzionale per tutti!

Significativa l'attenzione di una major come Google sul fronte !localizzazione con indicazioni di qualità sul piano della comunicazione !Cross-Cultural come ad esempio la necessità di tener presente l'orientamento !RTL (da destra verso sinistra aspetto noto anche come bidirezionalità) non solo per il testo ma anche per alcune icone (freccia con il senso di avanti che diventa da destra a sinistra così come l'orientamento per una possibile timeline...) così come per  le lingue che non prevedano MAIUSCOLE (cinese, giapponese o koreano)  è particolarmente importante distinguere il testo normale dal testo con particolari funzioni o sensi comunicativi: in alcune culture (Bengali, Marathi, Nepali...) vi è addirittura una rappresentazione diversa dal consueto dei numeri.

Ovviamente non bisogna interpretare il material design come forma di omologazione grafica né tanomeno culturale ma è indubbia l'azione di stimolo per chi si occupa di !Design.

Inserito il 24 di novembre 2015
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