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Scuole di videogiochi crescono (anche in Italia)

Ogni team di sviluppo di videogiochi ha una sua poetica di sviluppo e per questo si può tranquillamente parlare di scuole (di stile) fortunamente sempre più attrezzate e numerose anche in Italia.

I videogames sono delle fantastiche palestre per i designer del digitale ed alcuni di questi (anche in Italia) decidono di lavInquisitororare su un settore specifico ed assolutamente meritorio come quello dei videogiochi accessibili ed usabili per disabili.

E' il caso del team di RISING PIXEL che ha già nel suo curriculum diversi titoli decisamente interessanti come l'evoluzione dell'!audiogame noto come l'inquisitore oppure NeuroSki ovvero un gioco di sci controllato con la mente grazie al sorprendente Mindwave.

Chi dice ancora che in Italia non c'è innovazione?

p.s.
e di innovazione solidale trattasi in questo caso...

Inserito il 27 di novembre 2015
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Eyetracking per tutti (o quasi)

La tecnologia impatta anche sulle procedure di eyetracking proponendo dei device che semplificano decisamente la vita agli esperti di usabilità delle interfacce.

Ma vi ricordate quali macchinosi marchingegni erano necessari fino a pochi anni addietro per poter svolgere un'analisi di !eyetracking?

I più anziani del digitale sicuramente se lo ricorderanno mentre per i più giovani o addirittura i nativi digitali appariranno quasi normali questi occhiali che consentono di definire le aree di maggiore attenzione, la sequenza di attenzione di ogni singolo utente detta anche !Gazeplot così come le !Mappe di Calore ovvero la sommatoria delle aree di maggiore attenzione di tutti gli utenti di un'interfaccia.  

Soluzioni ancora relativamente costose ma che semplificano decisamente l'effettuazione di una procedura che risulta preziosissima per capire veramente il livello di usabilità di un'interfaccia.

Eye_Tracker

Inserito il 27 di novembre 2015
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I BitCoin sono fra noi

Ancora non abbiamo ben capito cosa sono i BitCoin che già esiste la possibilità di utilizzarli grazie ad una comune prepagata.

Prepagata-BitCoinCosa è la moneta elettronica? La possibilità di spendere vil denaro attraverso transazioni elettroniche: vero ma i !BitCoin sono qualcosa di più... è moneta che in qualche maniera viene prodotta-creata anche attraverso il lavoro di computer tramite appositi algoritmi (procedure di mining).

La procedura di generazione dei BitCoin è peraltro materia abbastanza complessa ma ancora non abbiamo avuto modo di metterla a fuoco che ecco comparire tra noi i BitCoin e la possibilità di utilizzarli tramite una comunissima carta di credito (di tipo ricaricabile).

La notizia della soluzione ideata da Xapo che converte valuta BitCoin in euro immediatamente spendibili tramite una carta prepagata è semplicemente sconcertante e ci fa capire come stiamo correndo molto più veloci del previsto verso una società del digitale.

 

Inserito il 26 di novembre 2015
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Material Design come elogio dell'Usabilità

Creare un linguaggio visuale che sintetizzi i principi classici del Design in salsa digitale: questi gli obiettivi del Google Material Design.

Usability_bidirectionalityStudiare le linee guida del Material Design proposte da Google è una bellissima palestra per gli amanti dell'usabilità ma anche ma per chi è designer o grafico: manualistica in continuo aggiornamento con molti link a risorse esterne utili in tema responsive come i Device metrics oppure a risorse utili scaricabili direttamente come palette di colori e temi vari ed adatte ai più popolari strumenti di sviluppo.

La metafora utilizzata dal !Material Design è manco a dirlo quella della materia dove luce, superfici e movimenti vengono utilizzati non solo per appagare l'utente in senso estetico ma creano gerarchie, significato e livelli di attenzione.

L'accento di queste linee guida è presto messo su tutto ciò che riguarda usabilità, accessibilità e cross-cultural (o localizzazione che dir si voglia...). Si ritrovano principi di usabilità mobile (ovviamente) per realizzare interfacce responsive ma anche principi di usabilità ed accessibilità fondamentali in senso lato come quelli di salvaguardare sempre e comunque contrasti e rispettare armonie di colori per ricondurre facilmente l'utente finale a schemi di navigazione utili.

Semplicità in primis, ma anche senso comunicativo con immagini che non devono solo decorare ma raccontare storie... e poi leggibilità con tutti gli accorgimenti strategici che ricalcano quelli normalmente utilizzati per andare incontro alle esigenze delle persone dislessiche e sorde (colonne di testo non troppo ampie, uso del grassetto per evidenziare, frasi brevi e chiare con verbi in forma attiva, utilizzo di termini semplici e comprensibili, eccetera) a riprova che l'accessibilità è un principio indispensabile per i disabili ma anche un plus valore di qualità comunicativa e funzionale per tutti!

Significativa l'attenzione di una major come Google sul fronte !localizzazione con indicazioni di qualità sul piano della comunicazione !Cross-Cultural come ad esempio la necessità di tener presente l'orientamento !RTL (da destra verso sinistra aspetto noto anche come bidirezionalità) non solo per il testo ma anche per alcune icone (freccia con il senso di avanti che diventa da destra a sinistra così come l'orientamento per una possibile timeline...) così come per  le lingue che non prevedano MAIUSCOLE (cinese, giapponese o koreano)  è particolarmente importante distinguere il testo normale dal testo con particolari funzioni o sensi comunicativi: in alcune culture (Bengali, Marathi, Nepali...) vi è addirittura una rappresentazione diversa dal consueto dei numeri.

Ovviamente non bisogna interpretare il material design come forma di omologazione grafica né tanomeno culturale ma è indubbia l'azione di stimolo per chi si occupa di !Design.

Inserito il 24 di novembre 2015
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Hamburger-Menu pro e contro

Gli specialisti di Nielsen chariscono alcuni vantaggi e svantaggi del menu cosiddetto hamburger menu confermando dei principi di usabilità importantissimi.

Hamburger-menuIl menù in modalità mobile sostituito dalle tre righettine orizzontali una sopra l'altra e denominato hamburger è diventato un must per molti adattamenti di siti Web, magari complessi, in modalità !responsive.

Spesso però è una scorciatoia all'insegna della semplificazione e banalizzazione di un portale da presentare sui dispositivi mobili con indubbie conseguenze negative sotto il profilo dell'usabilità. Come ben illustra Raluca Budiu di Nielsen in un apposito articolo di approfondimento il !Webmaster dovrebbe ben soppesare cosa nascondere agli occhi dell'utente finale perché ciò che è fuori dalla nostra visuale è anche escluso dalla nostra attenzione: "out of sight is out of mind".

Le sezioni vitali e strategiche dovrebbero quindi essere comunque ravvisabili ed utilizzabili (in evidenza) mentre se proprio si decide di includere molte voci di menù alcuni studi dimostrano che la parola stessa Menu attira molta più attenzione della pur riconoscibile icona hamburger-menu...

Inserito il 19 di novembre 2015
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Utenti Web sempre più disorientati

Si parte dall'accessibilità Web si passa dai motori di ricerca e si finisce molto spesso disorientati... sempre che si appartenga a quella stretta nicchia di utenti che fa caso alla fonte di informazione e non solo all'esperienza finale (compulsiva).

Sono usciti sul solito, inossidabile, WebAxe una serie di news sull'!accessibilità Web e in particolare su tre citazioni a giudizio di tre importanti portali statunitensi per mancanza di accorgimenti tecnici a favore di utenti non vedenti o comunque ipovedenti gravi.

NBA-com-itIncuriosito che uno dei tre fosse l'autorevole portale del basket americano ho selezionato NBA attivando al volo e per comodità la ricerca tramite Google sul testo selezionato e sono approdato a una !SERP (pagina di rappresentazione di risultati) che mi illustrava homepage e sottosezioni in lingua inglese e con chiara e forte evidenza del dominio di atterraggio NBA.COM: ci clicco sopra e... magia... atterro su gazzetta.it/Nba/

Preso inizialmente da sgomento per aver beccato (malgrado linux) un qualche malware che ridirige le mie navigazioni Web mi ricredo fra me e me immediatamente (una testata importante sicuramente non si basa su meccanismi così birichini di reperibilità) e comincio a cercare trovando quasi subito un accordo per cui nba.com/it (ed evidentemente per tutti i browser italiani che puntano su nba.com) corrisponde a gazzetta.it/Nba/

Per carità libertà di espressione design reperibilità e tutto ciò che volete ma mi colpisce come alla fine e in molti casi non ci sia rispetto dell'utente finale non solo disabile ma in generale al quale si privilegia offrirgli un'esperienza appagante sfiorando tecniche che definirei compulsive senza nessun rispetto della propria consapevolezza di navigazione per cui se sei non vedente pazienza quello che riesci a percepire e se arrivi dai motori di ricerca pazienza cosa ti aspetti e da dove vieni: goditi l'esperienza per quanto puoi e più non dimandare... quasi che ti offrissero un cocktail super-alcolico per sballare senza riflettere se ti spacca stomaco o fegato.

In fondo quella scomoda righetta che ci indica l'indirizzo Web che stiamo visitando è già cominciata a sparire in varie fasi della nostra !UX e su vari dispositivi quasi che la !User eXperience (=esperienza utente) debba diventare qualcosa da buttare giù senza rifletterci troppo...

Inserito il 15 di novembre 2015
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Chi prega e chi soffia sul fuoco (su Twitter)

Dopo i terribili fatti di Parigi è utile osservare le reazioni popolari sul Web siano esse solidali o inneggianti al terrore.

Pray-for-ParisDa una parte c'è chi prega per Parigi diffondendo l'hashtag #prayforparis in inglese perchè è la lingua del mondo occidentale più diffusa come quella parlata dal gruppo in concerto al teatro attaccato, come parlavano proabilmente i turisti nel ristorante cambogiano o l'arbitro nella partita di calcio amichevole Francia-Germania sotto gli occhi di Hollande. E' interessante notare anche la sua prevalente diffusione geografica nel mondo a dimostrazione delle aree più solidali con le vittime e conseguentemente non può che colpire l'assenza da alcune altre zone geografiche.

In arabo, perchè è l'unica lingua scritta usata da tutti i musulmani nel mondo siano essi pacificisti o integralisti all'attacco, si sta diffondendo però l'hashtag rivendicativo #باريس_تشتعل, che significa Parigi in Fiamme la cui rappresentazione visuale su Twitter non lascia adito ad interpretazioni sulle intenzioni bellicose di chi lo ha diffuso.

Paris-Burning

Inserito il 14 di novembre 2015
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Periferie dell'impero salvate dall'opportunità videogiochi

Che destino è riservato ai nostri borghi e periferie? Un destino splendido se viene preso in mano dall'intelligenza collettiva (digitale).

Scuola-videogiochiE' bellissima la storia di questo borgo periferico francese che viene scelto per realizzare una scuola di videogiochi che, manco a dirlo, richiama l'attenzione di molti giovani anche dal centro dell'impero (non siamo forse e di nuovo immersi in una sorta di impero?) i quali si prenotano di conseguenza un futuro da protagonisti in questo emergente impero, pardon, società del digitale.

Uno splendido esempio di !smart community, come si dice in gergo, dove il sapere fa la differenza rispetto alla qualità della vita delle persone e al loro sviluppo culturale e professionale e non la noia, l'ignoranza e la mancanza di valori ed orizzonti che sta condannando intere generazioni di giovani europei ad un destino e ruolo da !NEET.

Inserito il 10 di novembre 2015
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Orizzonti del Web in cambiamento

La sempre più massiccia diffusione di meccanismi di navigazione Web anti-tracciamento rischia di cambiare le sorti e il paesaggio del Web in poco tempo.

Navigazioni-webFa impressione provare la nuova protezione anti-tracciamento dell'ultimissimo Firefox perchè è davvero capace, in modalità anonima, di rarefarre al massimo i !tracking e quindi, conseguentemente, le pubblicità.

Saranno forse contenti gli utenti finali stanchi di overdose di pubblicità ma è inevitabile che così si mette a rischio la sopravvivenza di piccole e significative iniziative editoriali, non solo i web master dovranno drasticamente rivalutare le statistiche lato server a fronte dei mirabolanti script di analytics e monitoraggio ora messi così facilmente alla berlina mentre Facebook diventerà sempre più predominante nel suo felice giardino privato ma anche grazie alla diffusione e sfruttamento dei suoi video.

Possibili vie di fuga e sopravvivenza individuabili in forme di marketing online non tradizionali e non connesse a forme di tracciamento.

Inserito il 7 di novembre 2015
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Parte il Piano Nazionale per la Scuola Digitale

Un miliardo di euro per nuove infrastrutture e formazione per far nascere la Scuola Digitale in Italia.

Pian-Nazionale-Scuola-DigitaleRecentemente annunciato e in parte sottovalutato dai media (per ora) il Piano Nazionale per la Scuola Digitale ha fra gli obiettivi quello di dotare ogni scuola italiana entro il 2020 connessione con fibra ad almeno 100 mbps. Ispirato dai consigli di un veterano del digitale italiano - Paolo Barberis - il piano non si occupa solo di infrastrutture ma di fornire una visione complessa con adeguati percorsi formativi a docenti e studenti basati anche sul concetto emergente di !BYOD (Bring Your Own Device). 

Il testo integrale prevede anche una serie di aule aumentate e laboratori mobili per ottimizzare gli investimenti in maiera tale da impattare il corpo studente e docente nella sua interezza. La collaborazione con Confidustria Digitale si riconosce nell'intento di sviluppare pratiche didattiche avanzate in sinergia con le politiche locali per il lavoro e le imprese, aperti alla formazioni di giovani senza lavoro e  !NEET.

Uno dei punti forza l'utilizzo delle Biblioteche Scolastiche come ambienti di alfabetizzazione all'uso delle risorse informative digitali.

Nell'era Coderdojo e Fablab la Scuola Italiana si prepara ad interpretare la modernità con infrastrutture e procedure formative adeguate per preparare il proprio personale ma soprattuto i giovani studenti ad essere attori consapevoli e socialmente utili al mondo (digitale) che li aspetta mentre nella società civile si stanno diffondendo iniziatve di !Media Education anche per altre fasce di popolazione come per gli over 60.

 

Inserito il 6 di novembre 2015
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