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!Open Data a misura di Web

Si diffonde anche in Italia una pratica tecnologica dai profondi risvolti informativi- sociali ovvero la pubblicazione di dati di interesse pubblico grazie a soluzioni Web Open Source.

Open-dataSoluzioni Open Source come CKAN (per capire di cosa si parla utile la demo online) hanno permesso la diffusione di moltissimi archivi informativi di pubblica utilità sul Web cosiddetti !Open Data.

Un fenomeno internazionale che trova delle applicazioni di prima grandezza anche in Italia dove si possano trovare miriadi di archivi su svariati argomenti nella collezione di repository dati.gov.it ma anche attori tecnologici come lynxlab che stanno facendo crescere in maniera significativa questo movimento di apertura tecnologica e diffusione di informazioni di rilievo pubblico.

Inserito il 29 di ottobre 2015
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Watson Analytics sorprendentemente utile ma in lingua inglese

Fatta la prova su strada di Watson Analytics si conferma davvero utile a visualizzare, analizzare e comprendere dati analitici a patto che siano ben strutturati ed etichettati in lingua inglese.

Si sente spesso parlare delle novità tecnologiche ma oltre il recepire testimonianze e recensioni entusiatiche si ha a volte la necessità di capire davvero la portata e l'utilità di certi strumenti digitali.

Age-car-deathEcco che allora è stato necessario testare il mitico Watson Analytics ovvero la risorsa di !intelligenza artificiale messa liberamente a disposizione da IBM dandogli in pasto una dei tanti !Open Data reperibii su http://www.dati.gov.it e nello specifico i dati degli infortuni sul lavoro in Toscana suddivisi anche per genere, età ed utilizzo di eventuali automezzi.

I risultati sono stati utili e sorpendenti sia per la finalità di visualizzazione dati, che per la loro comprensione analitica (evviva!). Per arrivare a ciò è stato però necessario ripulire i dati strutturati in csv da tutti i codici incomprensibili ed anche tradurre in maniera corretta le etichette da italiano ad inglese.

Agli analisti due consigli: imparate l'inglese e divertitevi ed utilizzate Watson. Agli enti locali un altro paio di consigli: strutturate i dati in maniera significativa rispetto alle finalità di analisi corredandoli di etichette comprensibili ed ovviamente (anche) in lingua inglese.

Inserito il 25 di ottobre 2015
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Algoritmi: dittatura tecnocratica o valorizzazione delle esperienze umane?

Gli algoritmi stanno condizionando sempre più la nostra vita ma si può parlare di dittatura del calcolo elettronico solo nel caso che non ci sia una valorizzazione e rispetto delle relative basi di conoscenza e dati esperienziali di riferimento.

AlgorithmE' indubbio che gli algoritmi stanno per condizionare la nostra esistenza pesantemente: mentre cerchiamo lavoro, guidiamo l'automobile, chiediamo un prestito, acquistiamo un bene, ricerchiamo un'informazione, ci mettiamo in contatto tramite i social eccetera non manca occasione che i big come Amazon-Apple-Google-Facebook-ecc. ci proponghino una scorciatoia comoda ma determinante nel prendere una decisione.

Si può dunque parlare di sovradeterminazione o addirittura dittatura dei bit? Dipende sicuramente da come viene predeterminato l'algoritmo e anche a quanti e quali eperienze si ispira per funzionare.

L'ennesimo inventore italiano ha ideato un'app che consente di riconsocere un'immagine e decifrarla per poterla poi descrivere a voce ad un non vedente: i beta tester sono entusiasti di Aipoly e di un'ennesima dimostrazione di intelligenza artificiale che funziona bene basandosi su un bagaglio esperienziale in questo caso costituito da decine di migliaia di foto descritte una ad una adeguatamente ovvero da una base dati significative di esperienze umane.

L'algoritmo che funziona è dunque quello che si ispira all'esperienza naturale dell'uomo?

 

Inserito il 21 di ottobre 2015
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Il business dei dati

Una infografica di un'Università statunitense dimostra il valore dei dati che allegramente distribuiamo in Rete.

L'ingenua percezione della gratuità dei servizi digitali dovrebbe maturare in una consapevolezza dei complessi meccanismi di business che esistono online basati sullo sfruttamento di dati di varia natura che viaggiano allegramente in Rete e vanno a comporre quelle preziosissime miniere di informazioni che vanno sotto il nome di !Big Data.

Una infografica dell'Università del North_Carolina è illuminate da questo punto di vista perché ci illustra la tipologia dei dati coinvolti (sensibili, sulle abitutidini quotidiane, economici e finanziari, demografici...) e l'ammontare di questo business: un esempio?

Make-moneySoli nove !data broker nel solo 2012 sono riusciti a racimolare 426 milioni di dollari vendendo dati che noi generiamo con l'utilizzo di app e servizi web all'insegna della convinzione: "tanto è gratis"...

Inserito il 17 di ottobre 2015
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Il digitale si fa intelligente? Elementare... Watson!

Misura il sentiment, interpreta i dati testuali ma anche audio e visuali e soprattutto si apre a sviluppatori ed utenti finali per diventare uno standard di riferimento per il futuro.

State dietro a quel che volete ma se non prendete in considerazione !IBM Watson vi perdete uno degli sviluppi più interessanti dell!'intelligenza artificiale per l'elaborazione e la comprensione di dati e !Big Data - Open Data in primis of course.

Ibm-watsonLe demo messe pubblicamente a disposizione grazie agli strumenti e alla expertise pluridecennenale della International Business Machine (corporation) sono sorprendenti... dal dialogo intelligente (nato per ordinare una pizza), alla comprensione semantica di un'immagine, alla trascrizione testuale di un audio (date fiato al microfono!) fino all'analisi semantica di testi ed url nonchè di concetti.

 Se avete provato le demo e assaggiato le potenzialità di questa tecnologia potete ben capire come mai l'annuncio del rilascio delle api di Watson ha suscitato grande interesse fra tutti coloro che hanno interesse all'elaborazione analitica di grandi masse di dati e che sono giustamente affascinate dal crescente numero di applicazioni messo a disposizione.

 

Inserito il 9 di ottobre 2015
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Macché virtuale! Si vive e si muore sul Web...

Portali Web che nascono e muoiono ma di cui fortunamente si può conservare memoria ed account social sempre più richiesti ma sui quali possiamo anche felicemente suicidarci (nel caso ci vengano a noia).

The-facebookParlare di #virtuale ovvero di astrazione od alternativa all'esistente diventa sempre più difficile considerato che la comunicazione digitale e gli algoritmi che ci stanno dietro stanno sempre più rappresentando ed in alcuni casi condizionando la vita cosiddetta reale. Il discorso-ragionamento si fa ancor più complicato e paradossale se si ragiona in termini di vita e di morte... fa sicuramente un certo effetto vedere account social ancora attivi di persone-amici-personaggi defunti (che apparantemente risultano ancora attivi tramite funzioni di condivisione e contatto che vanno avanti secondo procedure automatiche) ma che dire della vita dei portali Web? Eccome se nascono ed eccome se muoiono e la gloriosa !Way Back Machine di Archive sicuramente ci può venire in aiuto per scoprire che !netstrike era una innovativa modalità di protesta del Web che fu e non una scarpa modaliola del momento (che nel frattempo ha acquisito il dominio...) oppure togliendoci una curiosità ancor maggiore  facendoci vedere il primo Facebook che rigorosamente si chiamava The Facebook.

Ed a proposito del concetto di morte se vi siete stufati di qualche social sperimentate il servizio suicide machine (che a proposito di memoria ricorda molto il provocatorio !Seppukoo) sempre se vi piacciano le soluzioni drastiche...

 

Inserito il 7 di ottobre 2015
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Siete di destra o di sinistra sul Web?

Le differenze di progettazione del digitale relativamente alle origini dell'educazione culturale del target di riferimento ovvero la localizzazione correttamente applicata tenendo presente le diverse esigenze di testo ed elementi di interazione e navigazione.

Siete figli della Luna o del Sole? Preferite la destra o la sinistra sul Web?

No, niente paura... nessuna dissertazione religiosa, filosofica o politica ma bensì alcuni accorgimenti necessari per capire come localizzare un'interfaccia digitale in maniera appropriata ovvero come progettarla in maniera consona ai parametri di riferimento culturali e conseguentemente neurosensoriali del proprio target di riferimento.

Molto semplicemente se si ha a che fare con un target di riferimento il cui patrimonio culturale e processo educativo ha orientato a leggere e scrivere da destra verso sinistra (RTL Right To Left) bisogna tenerne necessariamente di conto nell'organizzazione del flusso di lettura dell'interfaccia digitale che stiamo realizzando.

Hack-mozilla-webOltre alla preziosissima divisione !i18n del W3Consortium ogni tanto anche Mozilla ci regala degli ottimi tutorial in materia come nel caso del recente Building RTL-Aware Web Apps & Websites che ci guida efficacemente in questa semplice ma efficace incombenza di !cross cultural design ricordandoci opportunamente con perizia e mestiere che non è obbligatorio posizionare anche i meccanismi di interazione e navigazione sulla destra e che questo accorgimento vale soprattutto per il testo.

Inserito il 4 di ottobre 2015
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Il tesoro delle tesi di laurea di eccellenza sul Web

Il giusto elemento !Abracadbra può farci accedere ad un tesoro informativo veramente prezioso quale è quello delle migliori tesi di laurea realizzate dagli studenti italiani.

Come trovare gli archivi delle migliori tesi di laurea online? Utilizzando l'elemento !Abracadabra !archivio tesi di laurea unito all'operatore di ricerca site: inerente all'università che archivia le tesi in oggetto... ad esempio per avere immediatamente accesso alle tesi dell'università Pisa la query !archivio tesi di laurea site:unipi.it

Studenti-al-lavoroLe tesi (di laurea e quelle di dottorato e quelle accademiche eccetera) sono a volte prese sotto-gamba dagli studenti viste come l'ultimo impegno burocratico da svolgere ma nella maggior parte dei casi sono la sublimazione di anni di studi e sperimentazioni svolte con passione e che rappresentano risultati eccellenti spesso presi maggiormente in considerazione all'estero che in casa.

Lo sanno bene al MIUR che infatti ha patrocinato la realizzzazione di PubbliTesi ovvero un archivio di ricerca delle migliori tesi di laurea realizzate negli Atenei italiani e quelli del blog di Arkinforma che pubblica periodicamente how-to per collegarsi agli archivi in tema più interessanti.

Inserito il 1 di ottobre 2015
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