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Perchè l'Accessibilità ha ancora tanto da insegnare al Design di qualità

Seguire i principi di accessibilità nel design delle interfacce significa realizzare un design di qualità anche per quanto riguarda i device touchscreen.

L'accessibilità ha ancora tanto da insegnare ai presunti esperti del design almeno fino a quando i medesimi non si convinceranno che la progettazione deve in primis tenere di conto delle esigenze di #usabilità ed #accessibilità di tutti gli utenti e che soddisfare gli utenti disabili significa migliorare la qualità di utilizzo delle interfacce per tutti!

Gestures_PanA riprova esce un ennesimo report di @NNgroup sulle necessità di semplificazione delle !gesture sui dispositivi touch per utenti disabili ma anche un bellissimo articolo di @webaxe su quello che dovrebbe essere una scelta condivisa e necessaria ovvero la necessità di evitare il cosiddetto !infinite scrolling... impossibilità di tornare al punto di navigazione precedente e impossibilità di accesso al footer sono uno dei tanti punti deboli di questo l'atteggiamento di sussiego di tanti webmaster verso la scelta modaiola dell'Infinite Scrolling che come si può facilmente intuire crea così tante difficoltà anche ad utenti e designer normodotati.

Accessibilità ed usabilità vanno peraltro a braccetto così come prova a dimostrare un validissimo documento della preziosissima collezione UX Research Reports e titolato Usability Guidelines for Accessible Web Design: vogliamo convincercene definitivamente?

Inserito il 25 di settembre 2015
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Cresce l'attenzione verso il Cloud Open Source

Tutti sul Cloud inesorabilmente ma come? Cresce l'attenzione verso la soluzione owncloud da parte di chi ha un minimo di sensibilità verso argomentazioni quali privacy, autonomia ed interoperabilità.

Ah! Com'e' comodo il cloud... ritrovo ed utilizzo tutto da qualsiasi dispositivo basta solo che mi ricordi tre valori (indirizzo-nome-password) del servizio da usufruire...

Own-cloudPer utilizzi personali o generici le soluzioni offerte dalle major del digitale sono una panacea ma se però sono un medico, un avvocato o altra figura professionale i cui dati vanno tutelati, se sono un'azienda che vuole mantenere la propria autonomia d'intervento anche in termini di interoperabilità tecnologica allora l'opportunità cloud deve sposarsi con il concetto di !Open Source e prende ora come ora il nome di owncloud, una soluzione che sta attirando sempre più attenzione in tutto il mondo.

Grazie ad un approccio open-source tutto il servizio può risiedere fisicamente in un servizio di housing anche nei pressi della propria attività o con un po' di disinvoltura tecnologica addirittura nella propria sede operativa o a casa propria, le funzionalità e comodità offerte sono le medesime dei servizi cloud comunemente utilizzati (comprese app per dispostivi mobili), i dati sono ovviamente protetti al massimo della possibilità offerta dalla tecnologia ed il tutto tramite tecnologia interoperabile ovvero in formati che possono essere acquisiti, condivisi ed elaborati a proprio piacimento.

Inserito il 19 di settembre 2015
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I genitori trovano posto al Coderdojo della piana fiorentina

Per la prima volta in Italia un CoderDojo pensa di affiancare alla conuseta attività per i più piccoli un'attività di intrattenimento culturale per i genitori che accompagnano i propri pargoli alla più popolare palestra informatica del momento.

I !CoderDojo sono delle palestre formative (gratuite) per i più piccoli tenuti da gruppi di volontari che considerano importante formare le nuove generazioni al digitale.

Nati in Irlanda e diffusi in tutto il mondo ma in particolare in Centro Europa hanno trovato terreno fertile in Italia dove se ne contano a decine in tutto il territorio nazionale. Per la prima volta, quello della piana fiorentina ha deciso di aprire le porte anche ai genitori che necessariamente devono accompagnare i minori (il pargolo che partecipa a un coderdojo deve portare con sé un genitore, una merenda e un dispositivo digitale qualsiasi ma preferibilmente un computer) predisponendo un apposito programma di chiacchiere in libertà su argomenti di sicuro interesse per qualsiasi genitore che voglia acquisire maggiore consapevolezza sul digitale e in particolare sul digitale che sta contaminando i propri figli.

Di seguito il programma articolato dei dibattiti previsti presso la Scuola Pescetti che ospita l'iniziativa che si inaugura il pomeriggio di Sabato 26 Settembre 2015:

Genitori-e-docenti-al-coderdojoInternet delle Cose e da Salotto.
 
Mentre i vostri pargoli sono impegnati con il "ricreativo" digitale spippolando o smanettando, che dir si voglia, nel lab del Coderdojo di Sesto Fiorentino... CodSesto2.0 mette a disposizione un'adiacente e accogliente sala conferenze attrezzata di connessione Internet, prese elettriche, impianto audio e videoproiezione per seguire più o meno distrattamente una serie di input culturali in tema (anche per non tornare a casa e trovarsi magari più ignoranti in tema Internet 2.0 del mostriciattolo che avete portato a giocare e... imparare!).
 
Web che navighi social che trovi.           
Di social ne esistono di tutti i tipi: perditempo, occasionalmente e strumentalmente pericolosi ma anche gioiosi e decisamente educativi: proviamo insieme a delineare uno scenario utile e costruire una bussola social(e) utile per uno scenario costruttivo.
Ospite speciale - Edmodo social learning per docenti-studenti-genitori.
 
Cosa ci aspetta nel futuro dell'Internet delle cose?
Chi, meglio di una giornalista alla ricerca quotidiana di novità tecnologiche fin dalle prime luci dell'alba può raccontarci cosa ci aspetta nel futuro di questo pazza Internet delle Cose?
Ospite speciale - Mirella Castigli di itEspresso.
 
Net Reputation per i più piccoli.
Accorgimenti tecnici e principi legali per difendere i propri pargoli dalle derive più pericolose di Internet.
Ospite speciale - i blogger di Net Reputation.
 
La Buona Scuola ai tempi dell'Internet delle cose.
Davvero sta evolvendo la scuola con il digitale? E in che direzione di grazia?
Ospite speciale - Lorenzo Guasti di Indire.
 
Un'app per ogni occasione e per ogni evenienza.
Che debba trovare un posto o una persona, o magari difendermi da un'aggressione o ancora prendere un treno... qualsiasi esigenza vi possa venire in mente c'è sempre un'app che può venirvi incontro: è veramente così?
Ospite speciale - il team di sviluppatori di Commit.
 
L'Enciclopedia ai tempi di Internet.
Il Web 2.0, la possibilità di scrivere una enciclopedia in prima persona e tutto ciò che ne comporta.
Ospite speciale - EduEDA The EDUcational Encyclopedia of Digital Arts.
 
La scrittura ai tempi di Internet.
Sempre più corti, sempre più sgrammaticati ma anche sempre più creativi, mutevoli e relazionali: ecco chi e come scrive sul digitale.
Ospite speciale - L'elemento di scrittura digitale !Abracadabra.
 
Una generazione persa o in evoluzione?
I nostri figli perennemente 'illuminati' dagli schermi: vantaggi e svantaggi delle nuove ossessioni comunque da interpretare.
Ospite speciale - l'instant-e-book 'Bimbi Minkia: nativi digitali a scuola'
 
L'evoluzione del Web.
Come è cambiato il Web in questi anni? E cosa ci aspetta nel futuro?
Ospite speciale - Gli strumenti di Google per il Web Design e il Web management.
 
La privacy ai tempi di Internet.
Social e smartphone come strumenti utili e comodi ma anche come veri e propri specchi pubblici delle nostre anime.
Ospite speciale -  l'instant-e-book '!Zero Privacy'.

Inserito il 15 di settembre 2015
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La Net Reputation si costruisce fin da piccoli

Nell'era !Zero Privacy è bene prendere consapevolezza che tutto ciò che facciamo può essere monitorato e un domani avere ripercussioni addirittura sul proprio futuro professionale.

Ha fatto molto discutere la decisione di Microsoft di introdurre nel sistema operativo nuovo di pacco Windows 10 delle funzionalità di !PARENT CONTROL particolarmente efficaci e semplici da gestire per monitorare il proprio pargolo anche attraverso degli specifici report attivabili dall'account family.

Windows-10-monitor-bambiniPraticamente potete non solo sapere tutto su ciò che fa il Vs. pargolo (attività pruriginose e sconvenienti incluse) ma anche inibire l'accesso e l'utilizzo a siti Web, app o videogiochi ritenuti inopportuni.

D'altro canto essere monitorati è una condizione naturale !Zero Privacy della comunicazione digitale e superata l'adolescenza se non è la propria mamma naturale a controllarci magari è Babbo Google che arriva a identificare e quindi decidere di assumere sviluppatori promettenti in base anche alle query che i soggetti monitorati hanno utilizzato su Google e che dimostrerebbero un'attitudine sperimentale particolarmente accentuata.

 

Inserito il 11 di settembre 2015
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2015 anno del javascript? Allora impariamolo fin da piccini

javascript.com diventa un portale di tutorial ed i coderdojo dedicano molta della loro attenzione al codice del momento.

Try-jsHa fatto scalpore la trasformazione di https://www.javascript.com in un portale di tutorial didattici per javascript, tutorial per tutti i gusti da principianti ad esperti per passare da chi (o si sente) gatto!?!

Peraltro l'importanza di questo linguaggio di programmazione che potete ritrovare in tutti i device digitali di uso quotidiano è stata ben recepita da chi della formazione (per i più piccoli) ne ha fatto una missione (educativa) come i !CoderDojo che, all'interno delle loro forum internazionle kata,  dedicano ampio spazio direttamente o indirettamente al codice !JAVASCRIPT.

 

Inserito il 11 di settembre 2015
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Parla come mangi: anche sui social...

La lingua inglese non può essere considerata l'escusiva chiave di accesso alla comunicazione internazionale: le strategie di localizzazione devono coinvolgere fattori terminologici ma anche culturali.

Come comunicare con il resto del mondo? La risposta è semplice: Internet + Inglese. Se siete alla ricerca però di una risposta semplice ma anche efficace allora bisogna imparare che sono nelle sfumature che la comunicazione da il meglio di sé e che quindi bisogna prendere dimestichezza con le opportunità della cosiddetta !LOCALIZZAZIONE.

Inside-Out-localizzazioneLo sanno bene alla Pixar che per il loro ultimo cartone Inside-Out hanno dovuto sostituire le immagini dei broccoli con quelle dei peperoni verdi per esprimere il concetto di disgusto secondo i gusti giapponesi.

E che dire dei cinesi? Se volete realizzare un sito Web d'impatto dovete puntare su quello che noi consideriamo kitsch ovvero grafiche particolarmente impattanti ed eccentriche.

Ogni target ha dunque le sue preferenze non solo terminologiche anche se ovviamente sono le parole a determinare la qualità comunicativa e identificare con esattezza gli argomenti trattati all'interno di un ambito social: lo hanno ben capito al Dipartimento Educativo inglese che ha sta stilando un elenco di acronimi utilizzati comunemente in ambit chat e social giovanili (GNOC, non ridete... signfica Get Naked On Cam) così come gli sviluppatori dell'emergente social #slack che mette a disposizione dei veri e propri bot per scandagliare la Rete alla ricerca di news sul tema di proprio interesse.

Inserito il 11 di settembre 2015
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Ma cosa è questo Material Design?

Google cambia oggi look strizzando l'occhio al Material Design ovvero ad una delle proposte più interessanti degli ultimi tempi in tema di comunicazione digitale.

Cambia la G e cambia in realtà molto poco eppure Google sente l'esigenza di mettere un link in home per spiegare questo cambiamento: come mai? La risposta sta nel bisogno estetico (adottato da diversi siti Web infoA compreso) di strizzare l'occhio al !MATERIAL DESIGN ovvero ad un nuovo approccio proposto da Google di approcciarsi alla progettazione digitale che effettivamente ha degli aspetti molto intriganti.

Material-design-exampleLa proposta ben articolata sull'apposito portale e soprattutto in una manualistica molto ben fatta dove guarda caso le tematiche dell'usabilità ed accessibilità svolgono un ruolo strategico si risolve in un messaggio rivoluzionario per Webmaster ed affini che da esecutori tecnici devono poter evolvere in progettisti di interfacce performanti che poi possono trovare implementazioni sul Web, su smartphone (anche della concorrenza...), su smartwatch o magari su una Google Car.

Nelle specifiche della progettazione alla Material Design si ritrovano poi precise indicazioni tecniche per poi ritrovarsi a sviluppare un'interfaccia non solo responsive ma minimalista, efficiente, accessibile ed usabile, per così dire moderna e con forte appealing.

Icone, grafica, aspetti tipografici ma soprattutto efficacia comunicativa devono subito essere presi in consideraione alla base della progettazione per creare un'interfaccia fruibile in uno scenario !CROSS MEDIALE.

La proposta ha catturato immediatamente l'attenzione internazionale degli addetti ai lavori con blog dove si può facilmente intuire lo scenario che potrebbe aspettarci qualora questa nuova filosofia e approccio al design digitale si affermasse.

 

Inserito il 2 di settembre 2015
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