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Internazionalizzare e localizzare la comunicazione digitale

Bisogna cominciare a prendere dimestichezza con alcuni accorgimenti della rivoluzione digitale come nel caso delle pratiche di localizzazione e internazionalizzazione.

Localizzare un software o un progetto digitale significa adattarlo alle esigenze culturali e linguistiche di un determinato territorio che ha una precisa identità culturale e linguistica. Internazionalizzare significa invece cercare di rendere il nostro operato digitale a diverse entità culturali e linguistiche.

Multilingual_netSe vi sembrano argomenti di nicchia e non ne capite l'enorme importanza allora snobbate pure il summit che si apre oggi a Riga (Lettonia) sul Multilingual Web e neanche vi interesserà l'Innovation Lab di Internet.org (creatura Facebook) "è stato progettato per aiutare gli sviluppatori a capire come le loro applicazioni funzionano in modo diverso nelle varie parti del mondo. L'ambiente di prova complesso del laboratorio simula una serie di condizioni della rete, offrendo così agli sviluppatori un modo per essere certi che le proprie applicazioni funzioneranno anche nelle zone più remote".

Se invece amate viaggiare e siete disposti a mettere alla prova il vostro inglese a Riga in Lettonia vi aspettano gli esperti delle più prestigiose major del digital ed università impegnate a studiare la comunicazione digitale mentre in quel di:

1 Hacker Way
Menlo Park, CA 94025
 
Innovation Lab è disponibile su appuntamento il lunedì, il mercoledì e il venerdì ma se fate caso al nome della via forse vi fate un'idea di quello che vi può aspettare... ;) (faccina che ammica in 'accessibile mode')

Inserito il 29 di aprile 2015
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Il digitale sempre più poliglotta

Si moltiplicano le iniziative delle major del digitale per facilitare la comunicazione interpersonale fra nodi della Rete che parlano lingue diverse fra loro.

Tutti ad aspettare la fantasmagorica nuova versione di Skype Translator che promette di farci chiacchierare in maniera comprensibile con qualsiasi persona nel mondo anche se parla una lingua a noi sconosciuta.

Nel frattempo Google si preoccupa tramite il progetto Noto Fonts di corredare i nostri computer dei tipi di carattere necessari per interpretare qualsiasi lingua di qualsiasi parte del mondo.

Servirà tutto ciò a renderci più consapevoli di cosa succede nel mondo oppure a distrarci ancora di più dalle questioni strategiche?

Mass-distraction-weapons


Creative Commons Attribution 2.0 Generic License by birgerking

 

Inserito il 25 di aprile 2015
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Social Docet !

Social-media-stampaDai giovani agli anziani per passare dalle suore e dai fancazzisti: tutti sui social.

Mentre non soprende la recente notizia per cui il 71% degli adolescenti preferiscono informarsi mediante i canali digitali e soprattutto via Facebook incuriosisce come il media-social sta facendo proseliti in ambiti insospettati.

E' il caso della segnalazione di un social per anziani nato dall'idea di una suora francescana e di una sua implementazione su una versione social di WordPress.

La realizzazione di Special Age è (forse volutamente) un po' naif ma la scelta delle sezioni interne contenutistiche è decisamente azzeccata: si vai giochi (di carte anche ed ovviamente), ai video autoprodotti, alle ricette, per passare dalle barzellette e dai rimedi naturali (vera e genuina sapienza popolare tipica dei più anziani).

Ma il punto forte è la sezione Gli anziani per i giovani dove vengono creati gruppo di anziani detentori di sapere da passare ai giovani ed è curioso notare (attualmente) fra i gruppi di avvocati, falegnami, pizzaioli eccetera anche un clamoroso Gruppo dei fancazzisti.

Inserito il 22 di aprile 2015
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Editing di eBook online

Si aggiorna uno strumento tutto italiano per l'editing di book online con interessanti opzioni per l'esportazione in formati multimediali interoperabili.

La realizzazione tecnica di un !eBook può essere anche impostata tramite dei servizi online che facilitano la creazione di un libro elettronico senza dover essere costretti a conoscere in profondità determinati linguaggi di sviluppo e grazie a tool di sviluppo visuali.

Epub-editorE' il caso dell'italianissimo ePubEditor che consente di seguire un flusso produttivo decisamente facilitato impostando metadati e copertina, strutturando a seguire i contenuti che possono essere anche multimediali ed esportando il tutto in formati interoperabili come pdf, epub, epub3 e scorm.

Per tutti coloro che hanno qualcosa da raccontare (merce rara di questi tempi ma di questo e di altro se ne parlerà alla conferenza in tema organizzata a Firenze...).

Inserito il 18 di aprile 2015
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La Rete così è, se vi pare...

La Rete-Internet collega tutte le persone di tutto il mondo ma le possibilità di accesso e fruizione cambiano radicalmente a causa di manipolazioni governative ed aziendali.

Si pensa comunemente che l'accesso e la fruizione alla Rete sia uguale in tutto il mondo (della Cina si ha magari qualche sospetto di censura...) mentre sul Web si consumano quotidianamente guerre acerrime per moderare e filtrare l'accesso e la fruizione degli utenti finali.

Ogni Stato ha le sue regole che vengono recepite ossequiosamente da tutte le major del digitale che peraltro pubblicano a tal proposito i famosi !Transparency Report ovvero le liste di filtri imposti dai governi locali.

Questo succede perché in tutto il mondo la Rete è sempre più utilizzata dalle persone e dalle comunità in difficoltà per esprimere i propri disagi ma anche le proprie aspirazioni e tutto ciò, ovviamente, può diventare una questione politica cruciale da gestire.

Ce lo spiega benissimo @GlobalVoices con i resoconti fotografici dei cittadini siriani orgogliosi di rivendicare le loro passioni e i loro sogni malgrado la guerra in corso oppure i profili facebook di Myanmar popolati di vignette satiriche contro la famigerata polizia Swam Ar Shin.

La Rete dunque come megafono di rivendicazioni sociali e politiche magari neanche sempre condivisibili o gradite come nel caso dei deliri dell'Isis che oramai popolano siti Web oggetto di !defacement ed account twitter deliranti. Dall'altra parte governi ed aziende che devono difendere il loro status quo.

Foto tratte da un network di account twitter sostenitori del Cremlino. Immagine di Lawrence Alexander.
Foto tratte da un network di account twitter sostenitori del Cremlino. Immagine di Lawrence Alexander.

Se dunque in Cina si arriva al paradosso che i giochi online devono rispettare le leggi della vita reale e quindi uno sviluppatore si è trovato di fronte alla formale richiesta di "rappresentare la gravidanza nel videogioco secondo la legge di pianificazione familiare della vita reale" è sui social più emergenti che il gioco si fa duro ed a volte manovrato in maniera informale ed in alcuni casi da forze occulte.

Su twitter, ad esempio, non è solo la stessa azienda creatrice del più noto servizio di micro-blogging mondiale ad operare direttamente per cancellare decine-di-migliaia di account pro ISIS (Stato Islamico per chi si fosse distratto nel frattempo) ma nel caso della Russia è inquietante lo studio recentemente realizzato e che ha dimostrato l'esistenza di decine di migliaia di bot alias account fittizzi su twitter che operano incessantemente per fini propagandistici pro-Putin. Una vera e propria "armata di troll" contro la quale solo la personale capacità di analisi e di buon senso di tutti noi può farcela magari con l'aiuto dei mitici resoconti di @GlobalVoices.

Inserito il 11 di aprile 2015
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Twitter ha un futuro televisivo?

Curator e lookats sembrano svelare un futuro per twitter decisamente televisivo seguendo peraltro degli orientamenti di utilizzo già emersi.

Periscope-journeyNon è una novità per twitter essere utilizzato per commentare eventi televisivi e streaming, addirittura per attività impegnative e raffinate come quelle di !fact checking che richiedono un bel coordinamento relazionale per arrivare a dei risultati utili.

Ora il servizio periscope che (Scacco al Web è stato fra i primi a segnalare...) trova sponda nel neonato motore di ricerca #lookats specializzato per trovare filmati streaming online diffusi su twitter tramite periscope o tramite l'app ancor più pioniera in merito meerkat. Certamente la televisione del futuro appare ai nostri occhi attualmente particolarmente bizzarra fatta com'è di opere d'arte riprese dal vivo, momenti di convivialità oppure viaggi in auto decisamente poco coinvolgenti: ma provate ad immaginare come potrebbe essere utilizzato uno strumento del genere...

#lookats peraltro risulta in perfetta sintonia con l'annuncio della creazione da parte di twitter di Curator che si annuncia come piattaforma di ricerca e selezione di collezioni video online.

Inserito il 7 di aprile 2015
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Diritto alla cronaca prevalente sul diritto all'oblio

Memoria-digitalelI Garante italiano ribadisce il primato del diritto alla cronaca sul diritto all'oblio con un'importante decisione datata 18 dicembre 2014 ma resa nota soltanto adesso.

Possono gioire i giornalisti e tutti coloro che hano a cuore la libertà di espressione e il diritto alla memoria leggendo la recente newsletter del Garante della Privacy in cui si commenta una decisione di fine 2014 che afferma che "gli utenti non possono ottenere da Google la cancellazione dai risultati di ricerca di una notizia che li riguarda se si tratta di un fatto recente e di rilevante interesse pubblico: il diritto all'oblio, infatti, deve essere bilanciato con il diritto di cronaca".

In un periodo storico in cui la memoria digitale è un problema assolutamente sottovalutato in virtù di un'ubriacatura della comunicazione digitale sulla cui volatilità quasi nessuno riflette, fa piacere la presa di posizione di un'importante isituzione italiana che dimostra una maturità di approccio al problema di cui si cominciava assolutamente a sentirne il bisogno...

Inserito il 3 di aprile 2015
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