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Difficile chiamarla ancora TV...

Il mondo delle news sta cambiando nel modo di produzione e di fruizione e le novità più clamorose si riferiscono proprio al media più potente e che sembrava più inamovibile: LA TV.

Non è solo perché si collegano ad Internet che le !Smart TV stanno cambiando il modo di fare e soprattutto di usufruire della televisione... le novità digitali stanno mettendo in discussione i modelli produttivi ma anche il modo di usufruite di televisione e video alla velocità della luce.

Streaming-smart-tvVero che la valutazione economica delle start-up sembra apparire spesso esagerata tanto da parlare di "nuova bolla" ma è pur vero che molte sono legate all'ideazione di app che davvero rischiano di cambiare il nostro modo di stare in Rete: è il caso dell'italianissima watchup che consente di creare il proprio palinsesto televisivo-digitale sulla base dei video disponibili online ma anche quello di Periscope che permette di distribuire in streaming dal proprio smartphone ciò che si sta riprendendo come video attraverso un apposito link con twitter.

E voi? Ancora con il telecomando in mano? ;)

 

Inserito il 29 di marzo 2015
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Non si gioca con la cultura

Carrara rischia di perdere un patrimonio culturale significativo ed anche un'occasione di interpretare la multimedialità in maniera attuale.

The_Art_of_Video_GamesQuando qualche anno addietro si addensavano le nubi sulla Scuola di Nuove Tecnologie di Carrara - di cui orgogliosamente faccio parte - subito mi venne in mente di proporre l'idea di fare un percorso specifico sui videogiochi magari cercando una partnership con Lucca Comics & Games.
Questa mia idea come tante altre cadde nel vuoto (me eterno incompreso) ed ora che dall'Assemblea Telematica Contrattisti NTA di Carrara si alza un grido di dolore per il rischio di chiusura della Scuola sale un forte senso di rammarico anche perché...
...nel frattempo a Milano - a trecento chilometri di distanza - hanno realizzato guarda caso il percorso sui video game pong e davvero non capisco perché si sia persa un'occasione del genere.
Ho provato anche in altri ambiti a proporre la cosa come ad esempio nella succursale fiorentina della Libera Accademia di Belle Arti con cui collaboro ed anche presso la Scuola Superiore di Tecnologie Industriali di Firenze dove e per fortuna ho trovato ascolto ed infatti sta cominciando ad attirare attenzioni ed iscrizioni una proposta formativa sul Game Design.

Quel che continuo a non capire è la mancanza di progettualità ed iniziativa politica che si continua a respirare in quel di Carrara e che rischia di vedere penalizzato non solo il corpo docente ma purtroppo anche, ed ovviamente, il corpo studente.

Enrico Bisenzi docente da dodici anni in quel di Carrara

Inserito il 26 di marzo 2015
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! Big Data interpretabili da intelligenza artificiale in salsa social

Incredibile operazione di Big Blue che sforna uno strumento cloud fremium per analizzare in maniera intelligente i !Big Data e per non farsi mancare niente inaugurando una partnership con Twitter.

Ve lo ricordate 2001 Odissea nello Spazio? (se siete troppo giovani per ricordarvelo scaricatevelo!)

Un film bellissimo composto ad episodi in cui un dispettoso ed inquietante computer prende possesso dell'astronave: il computer che imbastiva sarcastiche discussioni con gli astronauti-ostaggio veniva chiamato, con un semplice anagramma provocatorio, HAL (se non avete capito a quale brand-major si riferisce beh...) ed ora a distanza di trent'anni dal film IBM riesce davvero ad offrire uno strumento online  a disposizione di tutti essendo utilizzabile con formula fremium e sul cloud (=!ZeroPrivacy) capace di rispondere alle vostre domande!?!

Watson-analyticsLo fa, soprendentemente e in grande stile con il lancio della piattaforma WatsonAnalytics capace di analizzare e elaborare i vostri data impacchettati a mo' di !Big Data e gratuitamente fino a 10.000 record e questi dati vengono elaborati, schematizzati, suddivisi per aree tematiche semanticamente significative in maniera sorprendentemente efficace fino ad arrivare a suggerire la tipologia di analisi da applicare ai vostri dati e addirittura riuscire a rispondere alle vostre domande espresse con linguaggio naturale!?!

Non vi basta allora aggiungeteci la capacità di fare analisi previsionali (l'effetto nel futuro che possano avere le analisi derivanti dai vostri dati) e una partnership con twitter: roba da leccarsi i baffi per chi ha responsabilità decisionali ma anche roba da far tremare le gambe a chi ha visto il più bel film di fantascienza di tipo onirico che sia mai stato fatto al mondo ed arrivare ad esclamare: "Hal fai del nostro futuro quel che vuoi..."

Inserito il 21 di marzo 2015
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Si cerca su mobile si compra su desktop

I negozi fisici stanno perdendo appealing rispetto all'online ma non è solo colpo della Rete padrona ma piuttosto dell'incapacità di offrire servizi professionali in presenza.

Il report 2014 dell'Ups Pulse of the Online Shopper è realizzato rigorosamente tramite infografiche e ci offre uno scenario impietoso di come ormai l'online abbia superato i negozi fisici rispetto alle preferenze del consumatore finale. Si preferisce cercare online ma anche acquistare online questo perché la ricerca è più efficace e l'acquisto più conveniente.

Interessante il rilievo del report di come in molti preferiscano ancora effettuare l'acquisto da desktop a causa di una maggiore comprensione e chiarezza dell'informazione su desktop e di una percezione di minore sicurezza sul mobile.

Identikit-e-commerceAncor più interessante il focus di itEspresso sulla specifica situazione italiana dalla quale emerge che la maggior parte degli utenti si informa e ricerca online (78%) anche nel caso di acquisti da fare poi in negozio?

Tutta colpa della Rete Padrona? Non credo, penso anzi che chi gestisce i negozi italiani devono fare tante mea-culpa e ripensare il loro mdo di lavorare: mi sovviene una recente esperienza personale per cui ricercando un certo tipo di libri in numerose librerie main-stream mi sono sempre sentito rispondere: "Mi deve indicare titolo o isbn del libro altrimenti faccia delle ricerche online" ?!? Cari finti librai alias pseudo-commessi-magazzinieri ma se io cerco online magari compro online...

p.s.morale della favola ho trovato in una piccola libreria un vero libraio all'ultimo tentativo, giovane ma old school style che mi ha cercato e trovato i libri che cercavo...

Inserito il 14 di marzo 2015
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Wired si scandalizza dei tracciamenti, mentre traccia...

Wired-trackingMentre la privacy viene del tutto snobbata dai nativi digitali si vivono grandi incomprensioni e ipocrisie sull'argomento dai media anche più qualificati.

Wired è un'istituzione come media sui nuovi media ma proprio per questo  dovrebbe trasmettere conoscenze meno fumose su argomenti strategici come può essere quello della privacy.

Mi colpisce quindi che un pur bell'articolo sulla privacy e il tracciamento dei dati lanci un allarme vero e proprio in materia senza peraltro ammettere che la stessa testata che lancia l'allarme è fortemente attiva sul tracciamento dei propri lettori e che è una pratica assolutamente normale portata avanti per motivi di sopravvivenza da tutte le testate giornalistiche anche da quelle più innovative come ad esempio Zeus News o anche da quelle più moraliste come ad esempio il Fatto quotidiano.

Provare per credere lo stesso strumento citato nell'articolo https://trackography.org o ancor meglio il mitico plugin !Ghostery.

p.s.se poi una testata volesse essere coerente rispetto all'argomento !ZeroPrivacy può molto semplicemente levare dal proprio codice gli script di tracciamento...

Inserito il 7 di marzo 2015
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Programmare l'Internet delle cose nel proprio browser

Stanno evolvendo nuovi modi di produrre codice di programmazione ed uno di questi prevede il coinvolgimento di flussi di informazione e la cosiddetta internet delle cose.

Internet-delle-coseE' affascinante come sta evolvendo lo scenario digitale anche se l'evoluzione fa riferimento a linguaggi storici come html e javascript: è il caso di Node-RED ovvero uno strumento per la programmazione a flussi la cui rappresentazione visuale è realizzata attraverso HTML mentre la parte implementativa ed elaborativa si basa sul framework NodeJS (JavaScript server side).

Grazie alla guida appena uscita su html.it sarà più facile soprattutto per i giovanissimi prendere dimestichezza con questo strumento di programmazione a flussi che è naturalmente orientato per l'interazione con l'internet delle cose ma i cui nodi prodotti hanno a che fare con le varie sfumature della comunicazione digitale Sentiment compreso.

Essendo basato su html e javascript l'ambiente in cui puà essere integrato questo tool di sviluppo è lo stesso browser Web e scusate se è poco...

Inserito il 1 di marzo 2015
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