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Siamo tutti sempre più social nel mondo ma ognuno a modo suo

Esce un interessantissimo report sulla diffusione dei social nel mondo che riserva alcune sorprese relativamente ad alcune aree geografiche.

Digital-social-mobile-in-2015Partiamo dalla fine di questa bellissime dia DIGITAL, SOCIAL & MOBILE IN 2015 ovvero da come sono state realizzate: un'elaborazione incrociata di svariate fonti quali Global Web Index, Gsma Intelligence, Ericson Mobility, Stat Counter e Akamai Technologies, ma anche Wikipedia, Internet Live Stats, alcuni social direttamente interessati come Facebook, Tencent, Google e molti altri.

Detto ciò i risultati emergenti sono illuminanti: la metà della popolazione mondiale possiede un telefono cellulare ed utilizza internet, un terzo utilizza i social network. Sempre più persone utilizzano internet dal mobile ma il desktop detiene ancora la quota maggioritaria del 60%.

Fra i social più utilizzati al mondo alcune conferme scontate come Facebook e Whatsapp, alcune potenze orientali come QQ e Wechat, alcune soprese come l'apparente sorpasso di Instagram ai danni di Twitter.

A livello di preferenze regionali le sorprese più eclatanti: in Cina i soliti noti devono lasciare la zona top della classifica a piattaforme social come WeChat, Sina Weibo e Youku; in Polonia emerge il locale NK, in Russia svettano VK e Odnoklassiniki, in Corea del Sud tutti su Kakao Talk.

E in Italia? Sorprendente l'attestazione di Shazam ed interessante il dato che la maggior parte delle persone privilegiano ancora il pc desktop per l'e-commerce.

Inserito il 31 di gennaio 2015
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Il Cross-Cultural incontra la Trend Analysis su Twitter

PersonifyL'analisi dei !Trend Report magari corredata di opportuni strumenti di traduzione linguistica si sta diffondendo ed affermando nei settori più disparati dellinformazione e della comunicazione digitale.

La pubblicazione dell'ultimo !Trend Report della prestigiosa Federazione Internazionale Associazioni e Istituzioni Bibliotecarie è importante non solo perché ci fa capire come le nuove tecnologie dell'informazione stanno stravolgendo ma anche facendo evolvere un settore cutlurale strategico per l'umanità ma anche perché ci fa apprezzare in tutta la sua potenza il potenziale esplorativo dell'elemento Abracadabra !trend report che se applicato a qualsiasi campo rivela le tendenze del momento come nel caso appunto citato del settore bibliotecario.

Peraltro vi è un continuo proliferare di strumenti di trend analysis a volte anche complessi e che in qualche caso prendano in considerazione anche le necessità cross-cultural della comunicazione digitale: è il caso del connubio Personify.js-IBM Watson-Twitter che permette di avere uno strumento capace non solo di tradurre efficacemente i tweet in diverse lingue strategiche (inglese, brasiliano, portoghese, spagnolo, francese e arabo) ma anche di studiarne la tendenza nel mercato americano (USA).

 

Inserito il 25 di gennaio 2015
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Url Abracadabra

Realizzare indirizzi Web corti è importante ancor più se in ottica-logica !Abracadabra si punta alla diffusione e reperibilità di un brand.

La memoria è un aspetto fondamentale della comunicazione sia essa intepersonale, istituzionale e aziendale ed è per questo che comunicare atraverso !elementi Abracadabra può risultare effifcace anche quando si fa riferimenti a siti Web che magari però abbiamo necessità di scrivere proprio come indirizzi Web veri e propri in determinati contesti.

BitlyQuesto però può comportare dei problemi quando, per svariate ragioni, questi indirizzi Web appaiono decisamente lunghi e quindi anche poco comprensibili e poco mnemonici... per risolvere questo problema il fantastico servizio bitly consente non solo di accorciare le url ma anche di scegliere il termine accorciato in maniera significativa (in pratica un Url Abacadabra ;) ed anche seguire - attraverso un semplice ma efficace sistema di statistiche - quanti e quali fonti hanno generato il passaggio da url accorciato e significativo all'url originale vero e proprio. 

Inserito il 17 di gennaio 2015
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Si naviga da mobile ma si compra da desktop?

Ibm-analysisIn questa era di comunicazione cross-mediale è sempre interessante cercare di capire nel dettaglio le sfumature dei diversi atteggiamenti dei consumatori digitali.

Il solito inossidabile Nielsen ci mette a disposizione la lettura di un'interessentissimo alert di IBM che dimostra come durante il periodo natalizio 2014 le conversioni da computer desktop sono state il triplo sui siti di e-commerce (USA) rispetto ai dispositivi mobili.

La mia personale conclusione (ma nell'articolo si fanno molte altre ipotesi) è che si curiosa in mobilità ma si preferisce acquistare quando si ha per le mani il proprio computer vero e proprio il quale si può proteggere, configurare e adoperare in maniera molto più professionale che non lo smartphone o il tablet molto meno corredati tecnologicamente e magari utilizzati in momenti e spazi magiomente a rischio per adoperare il numero seriale della propria carta o servizio di credito.

Enrico che abbastanza sconcertante poi il dato emergente dal comparto mobile per cui chi ha un iOS in mano compra MOLTO di più di chi possiede un android...

Inserito il 10 di gennaio 2015
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Cloud Editing

Cloud-editing  Progettare, produrre e programmare sul Cloud è veramente il futuro che ci aspetta e che ci meritiamo?

Girellando sul Web si scoprono sempre più fantasmagorici strumenti online utili per produrre e ottimizzare interfacce digitali, come ad esempio i tanti servizi tiny che servono ad alleggerire le immagini ospitate sui siti Web (cosa buona e giusta) oppure SourceLair che mi permette di impostare qualsiasi progetto di coding tipo html5-css3-javascript ma anche tanti altri (ruby, python, c++) e programmare-realizzare interfacce digitali senza avere alcun tipo di software sul terminale digitale che sto adoperando (sia esso un pc o magari anche solo un tablet...).

Questo scenario, pur interessante ed utile in determiante circostanze, ci porta in una prospettiva in cui i nostri terminali digitali (terrestri) possono essere sempre più leggeri ma anche sempre più stupidi quindi sempre più client di un cloud (cielo) detentore di energie pensanti, di calcolo, di memoria e quant'altro necessario per essere operativi. Per chi non l'avesse ancora capito non mi piace troppo questo scenario di completa delega a chissà quale divinità (pardon) major del digitale e quindi spero davvero che almeno una quota significativa di persone e professionisti continuino a pensare di preferire la gestione diretta dei propri mezzi di produzione pur non rinunciando a nessun tipo di opportunità offerta (chessò per esigenze di mobilità o di backup).

Enrico che fra terra e cielo forse la scelta migliore è quella del pettirosso che non fa a meno di nessuna delle due possibilità (mizziga come sono Zen in questo inizio 2015...)

Inserito il 3 di gennaio 2015
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html css javascript cos'altro nel 2015 ?

Gwt-scriptE se ipotizzassi che il 2015 alla faccia di chissà quale futuribile fantasia tecnologica sarà caratterizzato dal definitivo affermarsi di html-css-javascript?

Html -> Css -> Javascript che accademicamente si spiega in termini di !progressive enhancement come struttura -> layout -> funzioni vi sembra forse uno schema del passato?

Beh la notizia che nasce l'ennesimo "progetto che si pone l’obiettivo di avvicinare Java e JavaScript, o più precisamente di permettere la transcompilazione del bytecode di Java in listati JS eseguibili direttamente all’interno di un browser Web" così come la conferma di similari attenzioni di molte major del digitale a cominciare da Google con il suo GWT ("Google Web Toolkit 'GWT' è un set di tool open source che permette agli sviluppatori web di creare e mantenere complesse applicazioni front-end Javascript") nel considerare javascript come linguaggio principale di sviluppo mi fa davvero pensare che il vecchio trittico html-css-javascript vivrà giorni gloriosi nel 2015.

Certamente, complice di questo futuribile scenario allo stesso tempo potente e semplice (in fondo sono linguaggi stra-masticati da molti sviluppatori) è anche la recente notizia della promozione dell'html5 a standard ma è veramente sotto gli occhi di tutti che non solo il Web e neanche solo le App ma tutto ciò che può essere ricondotto a interfaccia digitale è ricondotto a html-css-javascript. Che vi arrivi una news da un blog sulla posta elettronica, che stiate leggendo il televideo sul televisore oppure che stiate osservando l'orario dei treni su un monitor scava-scava si scopre che tutte le info strategiche che circondano la nostra quotidaneità sono riconducibili a codice di marcatura ML (Markup Language) assemblato graficamente tramite CSS e comunque comandato come funzionalità dall'immancabile javascript.

Se dunque il 205 vi si presenterà sotto nuove fantasmagoriche spoglie sappiate che molto probabilmente il tutto sarà possibile grazie a questi tre linguaggi che hanno radici antiche ma evidentemente futuro ancora tutto da scrivere.

Enrico che Buon 2015 ! fra vecchio e nuovo con le giuste dosi...

Inserito il 1 di gennaio 2015
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