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Sulla percezione visiva dei suoni

Europeana-soundE' clamorosa la sottovalutazione dell'importanza della percezione sensoriale dell'esistente che porta a delle gaffe disfunzionali decisamente imbarazzanti.

Non amo le automobili ma non posso che solidarizzare con gli appassionati di Formula 1 che sono in pieno imbarazzo a seguire le gare dopo il silenziamento dei motori. Il video di autosprint è bellissimo ed istruttivo perchè fa ben vedere la differenza fra un pubblico del 2013 eccitato da immagini e suoni e quello del 2014 in disperata ricerca di frastuoni e rombi che oramai non ci sono più.

La percezione è un processo magnifico e misterioso e che è fatto di sinergie fra i vari piani sensoriali per cui se i non vedenti possono immaginare attraverso il suono ed i sordi attraverso il visuale chi ha la fortuna di godere di tutti i propri sensi non può che concordare sul magnifico connubio di sensazioni per cui è importante ascoltare un video ma anche vedere un suono...

Lo sanno bene quelli di Europeana che riflettono sulle varie ipotesi e soluzioni esistenti su come guardare un suono e ascoltare le immagini mentre Sound Cloud passa dalla teoria alla pratica e propone un fantastico sistema di rappresentazione visuali delle frequenze ma anche di una loro etichettatura in stile social.

Enrico Bisenzi che quando capiranno il valore del lavoro del mio amico Marco Cesare e degli altri professionisti del suono sarà sempre troppo tardi...

Inserito il 29 di giugno 2014
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Gestore App di Mozilla

Ulteriore passo in avanti di sinergia fra il Web e le App con l'introduzione di un nuovo strumento nel menù sviluppo Web di Firefox.

Firefox-webideSe avete Firefox (e dovete avere Firefox....) e andate sul menù Strumenti-Sviluppo_Web potete trovare una voce denominata Gestore-App (equivalente alla chiamata about:app-manager sull'address-bar) nella quale ben presto apparirà una nuova voce (per ora disponibile solo nelle versioni sperimentali=nightly build di Firefox...) corrispondente ad un nuovo ambiente di sviluppo denominato WebIDE capace di connettere il browser a vari tipologie di dispositivi mobili (compreso il simulatore di Firefox OS in mancanza di meglio) per le app in fase di progettazione e sviluppo.

A dimostrazione della necessità emergente di acquisire una capacità di progettazione cross-mediale per le attività comunciative di terzo millennio.

Inserito il 28 di giugno 2014
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Focus sul motore di ricerca DuckDuckGo

Il motore di ricerca che promette il rispetto della privacy dei propri utenti.

Diffido sempre dei servizi che tutelano la privacy perchè c'è sempre il pericolo che attirino le attenzioni di chi ama la privacy e con l'inganno concentrino attenzioni particolari di monitoraggio proprio su chi è più sensibile al probleam, un po' come le app pro-privacy e gestione degli account sugli smartphone che alla fine sono un ennesimo livello di mediazione e gestione di dati magari sensibili.

Ddg_communityMa DuckDuckGo è un corto-circuito di tanti miei interessi digitali passati e presenti fra cui la privacy, appunto, e i motori di ricerca e dunque sono felice di aver trovato del tempo per dedicarci un po' di attenzione e fare così una recensione su questo blog. La mission di questa piattaforma-motore_di_ricerca è quella di offrire grandi risultati di ricerca senza tracciare l'utenza finale. Uno degli aspetti più interessanti è lo spettro di fonti utilizzati per le ricerche che spaziano da sorgenti alias bot proprietari (che non poteva che chiamarsi DuckDuckBot) fino a blasonati motori di ricerca statunitensi ma anche apprezzatissimi motori di ricerca russi come Yandex.

Per finire, per me, che ho avuto la presunzione di immaginare un nuovo elemento di scrittura digitale come l'elemento !abracadabra fa piacere ri-scoprire una proposta simile come i comandi !bang.

Enrico Bisenzi che W una Rete di elementi !bang ed !abracadabra

Inserito il 21 di giugno 2014
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Siamo entrati nell'era del Digitale, per chi si fosse distratto...

TV, pubblicità e pure la realtà che ci circonda: tutto è diventato digitale.

"Guarda che il Costarica ha segnato... Ma che c@§§0 dici? Se stiamo  vedendo la partita e non c'è stato nessun goal!?!" Questa frase mi rimarrà impressa a lungo perchè ratifica, per quanto mi riguarda, il definitivo avvento e strapotere del digitale-Internet nell'attuale società... Sì perchè durante i mondiali di calcio 2014, se ci fate caso, tantissime persone ma anche tante strutture ricettive in difficoltà con un segnale televisivo (anch'esso digitale ma aereo e spesso debolissimo) ripiegano nel vedere le partite attraverso Internet e può succedere che il segnale-Internet sia in affanno per poi riprendere forza e nel frattempo trovarsi a seguire una partita che ha lo stesso sapore di una diretta di un video 'a scatti' (che lagga direbbero i giovanissimi) su YouTube  (anche se è la Rai, digital of course...).

Advertising-onlneE se non vi basta come segno dei tempi le televisioni che diventano monitor per trasmissioni Internet allora che dire del sorpasso della pubblicità online sulla pubblicità cartacea?

Per i più scettici concludo con un terzo esempio, imho, sempre clamoroso: nel  nuovo smartphone Fire Phone di Amazon una delle innovazioni più significative è l'integrazione della funzione di identificazione della realtà che ci circonda (dicasi realtà aumentata) che ovviamente in salsa Amazon-style è da intendersi come identificazione e interazione (leggasi acquisto) della merce che ci circonda o di informazioni comunque utili ad un'attività di e-commerce e quindi ecco che il vostro telefonino Amazon diventa un potentissimo interpretatore di libri, video, musica, indirizzi di posta elettronica, codici a barra, codici QR, indirizzi Web e numeri telefonici che vi circondano.

Enrico Bisenzi che benvenuti nell'era digitale (distratti compresi)

Inserito il 21 di giugno 2014
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Spuntano lab di tutti i tipi ma non dimenticatevi degli Open Device Lab...

E poi i fablab e poi i coderdojo e prima c'erano gli hacklab e chi più ne ha più ne metta ma fra tutti non perdete di vista quelli che mettono a disposizione i device per testare il proprio operato digitale.

Come si vede il mio sito Web sui dispositivi mobili? E magari sulle console di videogioghi? E se poi non stiamo parlando di un sito Web ma di una app che succede?

Open-device-labL'incubo di molti sviluppatori è quello di non sapere come si comporterà il proprio manufatto digitale in un dispositivo (in inglese device) che non è nella propria disponibilità personale o aziendale. A cercare di risolvere o quanto meno ad attenuare questo problema (ansia da prestazione) è la Rete degli Open Device Lab che gratuitamente e diffusosi in tutto il mondo mette a disposizione una serie (in)finita di device a disposizione dello sviluppatore scrupoloso.

Se pensate che sia la solita brillante idea poco recepita in Italia allora fate un salto ad Asti oppure continuate a monitorare la mappa dei lab online...

Inserito il 19 di giugno 2014
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Dai selfie al paesaggio le foto rappresentano letteralmente i nostri punti di vista

Se i selfie sono l'apoteosi dell'indidualismo allora viva chi continua a ritrarre i paesaggi considerando anche l'ambiente che ha attorno a sè.

SelfieVa benissimo quando lo fanno gli adolescenti, il selfie, perchè un egocentrismo così sfrenato è assolutamente giustificato in fase di affermazione biologica ma quando la fotografia di sè diventa l'unico punto di vista di moltissime persone che pur girano il mondo allora può davvero diventare un fenomeno-cartina-di-tornasole di come non si riesca a considerare niente oltre il proprio essere, a dimostrazione di come le proprie esigenze personali e quindi il proprio punto di vista diventa non solo centrale ma l'unica cosa interessante da comunicare.

Allora viva i tanti contest internazionali ma anche quelli italiani sul Web che invitano a ritrarre le bellezze locali per cercare di vedere le cose un po' più in là del proprio nasino anche se graziosissimo...

Inserito il 19 di giugno 2014
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Neural ha venti anni e si consacra magazine di rilievo europeo

Neural_magazineNata venti anni fa nel profondo Sud italiano la rivista Neural sulle arti e le culture digitali è oramai costretta da diversi anni a parlare in inglese semplicemente perchè è diventata un fenomeno editoriale di respiro quanto meno europeo.

Nascere a Bari, avere delle capacità da vendere e tante buone idee e tanta buona volontà. Anche questo alla base di Neural che, compresa prima di tanti altri l'avvento della crisi italiana, si rapporta quasi fin da subito allo scenario internazionale pubblicando (anche) in inglese sia su carta che sul Web.

Dopo venti anni di duro lavoro, ma immagino anche di tante soddisfazioni, questa rivista  che si autodefinisce rivista critica sulle culture digitali ed i media artistici - in fondo italiana (meridionale) - è diventata innegabilmente un fenomeno internazionale di rilievo a dir poco europeo.

Chapeau! Mr. Alessandro Ludovico...

Inserito il 14 di giugno 2014
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Design adattivo cross-mediale

Il responsive design deve avere un'accezione complessa per seguire le incessanti novità tecnologiche coniungandosi al tempo del design adattivo cross-mediale.

Fino a pochi anni addietro si parlava di layout elastico o fluido, dunque di responsive design e magari mobile first: la verità è che  possiamo inventarci quanti termini vogliamo per interpetare la complessità del digitale che è fatto sempre più di soluzioni di design adattivi in cui contenuti ed interfacce devono coesistere a farsi forza per soddisfare un'utenza sempre più in mobilità fra una piattaforma ed un'altra.

Multi-schermoGià perchè la complicazione emergente è quella di un utenza che utilizza un device ma si informa contemporaneamente su un !secondo schermo e magari su un device decisamente diverso dal primo in un'ottica di usabilità multi-schermo in cui i diversi device possono essere utilizzati simultaneamente ma anche in maniera sequenziale magari completando una certa funzione od operazione partendo su un dispositivo per poi finire su un altro (complice anche la possibilità di presentarsi tramite dispositivi diversi appunto ma con il medesimo login (account online).

Ed allora se proprio si deve consigliare un libro per l'estate in tema di design adattivo sicuramente la scelta va su Sviluppare applicazioni Web multi-device (con codice di esempio del libro reperibile liberamente online sull'omologo-originale libro inglese online) mentre se volete dilettarvi a scaricare e provare un software insieme multipiattaforma e scaricabile gratuitamente allora Intel XDK è un interessantissimo ambiente di sviluppo HTML5 capace di sviluppare, emulare, testare su dispositivi e compilare applicazioni per i principali play-store.

Perchè, come cerca efficacemente di alludere il manifesto online Future-Friendly bisogna cominciare a pensare a contenuti e strutturazioni di contenuti che possano adattarsi ad interfacce di tipo diverso secondo un innovativo approccio di progettazione dell'interfacce che diventano strumenti di mediazioni fra contenuti strutturati ed utenza finale sempre alla ricerca del device del futuro.

 

Inserito il 9 di giugno 2014
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Codice Web accessibile ed archiviabile correttamente

Si può rendere il codice Web e le interfacce digitali sempre più accessibili ma come viene poi resa archiviata e resa disponibile l'informazione può creare paradossalmente problemi di fruizione e di accessibilità all'informazione su Web.

Codice-accessibileLe novità e le precisazioni tecniche in tema di accessibiltà Web si susseguono continuamente per cui con Easy Chirp ora possiamo twittare in maniera accessibile delle immagini (con opportuni titoli e descrizioni), nascono continuamente nuove itnepretazioni delle ARIA per rendere maggiormente accessibile pagine Web complesse e dinamiche alle tecnologie assistive e fior-fior di tecnici ed esperti si sprecano ad illustrare come si può rendere accessibili particolari formati dell'informazione digitale come le immagini create con codice svg.

Bene, tutto bene... nel frattempo l'ennesimo Garante detta le ennesime linee guida in tema di dati aperti ed indicizzabili della Pubblica Amministrazione con l'intento di arginare l'erosione - peraltro inevitabile - della nostra #ZeroPrivacy... ma non esistono solo le questioni legate alla privacy ma bensì una visibilità di informazioni vecchie e non più valide che di fatto creano disinformazione e disorientamento!?!

Vediamo ad esempio la questione accessibilità e la legge Stanca... criticatissima in primis proprio da questo stesso blog in tempi non sospetti ha subito un decisivo restyling l'anno scorso dimezzando i requisiti tecnici (da 22 a 12) ed allineandosi completamente allo standard WCAG del W3Consortium. Eppure provate ad utilizzare la query (elemento abracadabra) !requisiti tecnici legge Stanca e se siete come il 99% degli utenti che vanno di fretta e si concentrano sui primi risultati allora arriverete alla conclusione che i requisiti sono sempre i soliti 22 snobbando di fatto i nuovi requisiti.

Succede tutto questo perchè una politica shizzofrenica negli anni ha portato a creare grandi portali ed archivi sull'accessibilità governativa che negli anni Santo Google ha messo in netto rilievo in questi anni ma che nel frattempo sono stati abbandonati a sé stessi... Dunque grande attenzione a non arrivare a conclusioni frettolose quando si studia e si ricerca un nuovo argomento in Rete e, viceversa, pazienza e capacità di analisi magari collettiva: qualità che rimangono a disposizione di noi esseri umani senzienti e difficilmente integrabili da qualsivoglia automatisimo...

Inserito il 4 di giugno 2014
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Media Education 2014

Media Education: studi, ricerche e buone pratiche.

Media-educationEsce l'attesissima edizione 2014 del magazine online Media Education che davvero rappresenta il punto di riferimento culturale più importante in Italia per chi tratta di formazione e formazione con i nuovi media.

Inclusione e quindi accessibilità e nuove tecnologie, formazione alle nuove tecnologie ma anche formazione CON le nuove tecnologie, riflessioni e sperimentazioni con nuove ipotesi di lessico, ritratti psicologici di adolescenti alle prese con la galassia dei social, confronti con esperienze internazionali, le nuove frontiere edu-ludiche dei videogame e dei giochi di ruolo.

Tutto questo è l'ultimo numero della rivista del MED Media Education che ci da appuntamento per quest'anno a Fiuggi dal 25 al 29 luglio per la rinomata Summer School.

Inserito il 1 di giugno 2014
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