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Accessibilità e videogame

Uno dei campi più impegnativi per applicare i principi dell'accessibilità e dell'Universal Design è sicuramente quello dei videogiochi anche se non vi aspettereste che...

Able-gamerEsiste un bellissimo protocollo per la verifica dell'accessibilità di un videogioco che si chiama includification perchè l'intento di questa poderosa community che si occupa di giochi adatti alle persone con disabilità e che risponde al nome di the able gamers foundation si è data questo obiettivo bellissimo di INCLUDERE quante più persone possibile, incidentalmente in una delle attività ed esperienze più coinvolgenti del neonato millennio: i video games.

Molto interessante l'ultimo post del loro blog sui (possibili) regali di Natale che fa una disanima sotto il profilo dell'accessibilità dei titoli più emergenti... Cominciamo dalle cattive notizie: le nuove piattaforme Play 4 e X-Box One sono incompatibili con gli ausili e controller speciali normalmente utilizzati dai trentatre milioni di video-giocatori esistenti nei soli Stati Uniti anche se able gamers consiglia x-Box come scelta natalizia se proprio non potete fare a meno di comprare una nuova console (sempre sotto il profilo dell'accessibilità la creatura di casa Microsoft pur imperfetta e incompatibile - attualmente con controller speciali risulta comunque la più accessibile per le persone disabili). Già gli ausili... questi ritrovati hardware e software che consentono di includere molti disabili nelle più inaspettate esperienze digitali ed anche per il settore videogiochi ne esistono moltissimi: il controller Adroit è uno dei più graditi dai disabili motori rimappando le funzioni di tante funzioni di videogiochi per cui impulsi compulsivi  a forte intermittenza possono magari essere tradotti in altri movimenti più abbordabili da chi ha qualche difficoltà fisiologica nei movimenti degli arti superiori; StinkyBoard si occupa invece di assistere (si parla infatti di tecnologia assisstiva) i movimenti degli arti inferiori mentre TrackIR addirittura riesce a far sfruttare i movimenti del capo in alternativa a tastiere e joystick; ipotizzando poi disabilità sempre più invalidanti Jamboxx riesce addirittura a sfruttare il solo soffiare di una persona per interagire con qualsiasi tipo di computer piattaforma di videogiochi inclusa.

E per quanto riguarda i titoli? FIFA si conferma anche con l'edizione 14 come il campione di accessibilità esistono molti altri titoli accessibili a vario titolo da persone diversamente abili che dunque possono confrontarsi con titoli come Proteus, Final Fantasy XIV, Poker Night 2 e Battlefield 4.

 

Inserito il 27 di novembre 2013
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Multimedia accessibile con Popcorn

I laboratori di Mozilla e la loro creatura Popcorn per rendere i video più accessibili ma anche solo più divertenti.

Cosa è l'accessibilità? Poter vedere un sito Web senza che questo sia continuamente afflitto da problemi di hosting o di risoluzione dell'indirizzo (dns) oppure poter vedere lo stesso sito Web su un dispositivo mobile senza che lo stesso non entri in un loop di rendering assolutamente incomprensibile... L'accessibilità può essere interpretata con accezioni molto diverse fra di loro ma l'interpretazione che hanno dato i laboratori di Mozilla (insieme a quelli di Opera i più creativi in assoluto) ci piace molto.

Cosa può rendere accessibile un video? Beh sicuramente dei sottotitoli se parliamo di accessibilità per persone sorde (oppure non udenti oppure non importa come le chiamate ma se le rispettate e considerate o meno!) ma un video maggiormente accessibile può anche voler dire un video più comprensibile, più ricco di informazioni accessorie e di appofondimento e magari anche più divertente.

Mozilla-popcorn-makerQuesto devono aver pensato gli sviluppatori del browser Firefox producendo una libreria html5 javascript e conteporaneamente una comodossima interfaccia di sviluppo o per meglio dire re-mix video capace di integrare con una facilità sorprendete sottotitoli, pop-up, mappe di google, immagini, citazioni di Wikipedia e qunto di più utile possiate immaginare per tagliuzzare e rimizare un video con gli elementi multimediali e testuali necessari per renderlo più comprensibile, divertente, accessibile, e... sta a voi a decidere cosa!

Enrico Bisenzi che non a caso Mozilla sta crescendo anche economicante...

p.s. anche l'immagine di mozilla-popcorn-maker si può considerare accessibile (per le persone ipovedenti) per la sua natura svg (Scalable Vector Graphics): esagerati...

Inserito il 23 di novembre 2013
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Scrivere libri con i linguaggi del Web

Gli eBook e gli eReader stanno spopolando e quello che spesso non viene percepito è che questa ennesima rivoluzione digitale si basa su html-css-javascript ovvero i linguaggi del Web.

BooktypeAppena escono i nuovi modelli di e-reader attirano subito grandi attenzioni perchè fra alti e bassi comunque la tendenza del passaggio dalla carta al digitale anche per il settore libri è inevitabile e progressivamente pre-potente. Quello che spesso sfugge ai più è che tutto ciò sta passando attraverso due filoni attualmente molto importanti del digitale e che sono: (1) i linguaggi ddel Web (2) il modello business open-source.

Booktype è veramente l'esempio perfetto di tutto ciò... una piattaforma open-source (quindi diciamo gratuita) che però per chi non ha tempo-comeptenze per installarla e gestirla autonomanete offre anche una variante cloud a pagamento. Il tutto per supportare novelli scrittori che in solitario o in forma collaborativa hanno così uno strumento potente e versatile capace di organizzare, formattare e pubblicare un ebook secondo il canonico schema delle potenzailità offerte dai linguaggi del Web: html=struttura_contenuti css=formattazione_grafica_layout javascript=funzionalità ma capace anche - nella fase finale della pubblicazione - di esportare verso gli altri formati dell'editoria digitale ed imperanti su alcune piattaforme e dispositivi proprietari.

Esaustivo il manuale online per chi vuole scoprire come funziona booktype dietro le quinte ma anche molto semplice e performante l'interfaccia per chi si accontenta di utilizzarla nella forma di scrittura creativa e magari collaborativa.

Inserito il 14 di novembre 2013
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Gemelli che fumano e brand musicali

La qualità di un progetto multimediale si misura dai particolari.

Gemelli-che-fumanoConvincere le giovani generazioni che fumare fa (semplicemente) male e rende brutti lo spirito e il corpo, come... Con effetti speciali? No, ma con quello che impreziosisce veramente un progetto multimediale ovvero una buona idea. Geniale è stata la trovata di alcuni ricercatori dell'Università del Cleveland di pubblicare una ricerca basata (anche) sul confronto visuale fra coppie di gemelli all'interno della cui coppia c'è una persona che ha fumato per anni e una anche no. L'effetto sul piano visuale emoziona tantissimo e l'echo di queste immagini appare molto più convincente di qualsiasi retorica teoria salutista possiate immaginarvi: le facce più dimagrite, la pelle e i capelli più sciupati ma anche le espressioni più contrite del gemello di destra che fuma dello slideshow sono impressionanti.

Se dunque il visuale è lì ad inchiodarvi alle vostre emozioni è spesso il suono il grande sottovalutato della comunicazione multimediale (soprattutto da chi ha un approccio superficiale alla medesima in fase di progettazione e realizzazione); vero che nel visuale posso io decidere a chi dare attenzione ed invece il suono mi avvolge e cattura la mia attenzione completamente e quindi a volte è difficile inserirlo, ad esempio, in una comunicazione Web (no! la musichina di apertura di tante pagine Web sempre uguale a sè stessa per favore no...) ma è altrettanto vero che bisogna recuperare in Italia un gap culturale sull'argomento e prendere esempio e ispirazione da istituzioni incredibili come l'Audio Branding Academy che fanno dello studio dei logo musicali la loro missione (impossibile) per catturare e ammaliare l'attenzione  e l'apprezzamento dell'utente di un multimediale sempre più ricco di possibilità ma che alla fine risente di un vecchio schema progettuale: belle trovate per target specifici.

 

Inserito il 9 di novembre 2013
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Web Design Sostenibile

Scrivere una pagina Web pesante può contribuire all'effetto serra: incredibile ma vero... Web ecologico: ma di cosa stiamo parlando?

Partiamo dal'aspetto positivo della rivoluzione Internet: il telelavoro e più in generale lo spostamento di servizi dalla real life all'online sta contribuendo decisamente all'abbattimento ell'inquinamento sul nostro pianeta.

CarbonewebPeraltro se come un paper del 2008 del Lawrence Berkeley National Laboratory suggerisce che ci vogliono 13kWh per trasmettere 1GB capite bene che realizzare una pagina Web veloce e leggera piuttosto che pesante diventa un dovere civico-ecologico per tutti i Webmaster del pianeta Terra.

Si chiama !carbon footprint la aprola chiave di questo interessantissimo articolo di A list Apart sul Web Design Sostenibile che dimostra come cercare di fare pagine web leggere e che riescono a stare sotto la soglia dei due secondi non è solo un problema di non far scappare utenza finale sempre più esigente e frettolosa ma anche quello di salvare il pianeta!?!

Dunque i consigli ed i tool online in salsa seo per alleggerire la pagina Web assumono un tono anche ecologico e sul banco degli imputati ecco il solito terzetto malefico script-immagini-video capaci di appesantire senza ragione legittima alcuna pagine Web di vario tipo.

Inserito il 2 di novembre 2013
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Siti Web PERMA...nenti

Nace un nuovo servizio online per allungare la vita ai siti Web.

Perma-infinity-landingIl digitale non si conserva facilmente ma viceversa si riproduce facilmente: lo sanno bene soggetti come Archive che si occupano da anni di memoria digitale e che hanno contribuito alla nascita del nuovo servizio online perma.cc capace di raccogliere le segnalazioni di bibliotecari e giornalisti per una corretta conservazione nel tempo di siti Web (significativi sotto un profilo culturale).

Azzeccattisima la scelta del simbolo di infinito come logo...

Inserito il 1 di novembre 2013
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