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Digitale non significa necessariamente omogeneità di linguaggi

L'estate è fatta anche di comunicazioni in libertà fra persone che parlano lingue diverse e cosa meglio degli strumenti digitali per facilitarsi la vita?

Gli strumenti di facilitazione linguistica messi a disposizione dalle major del digitale ed in particolare da quelle che sono impegnate sul fronte ell'elaborazioni di linguaggi e termini (leggi motori di ricerca) sono impressionanti per come possono facilitarci la vita in termini di comunicazione con una persona che parla la lingua diversa dalla nostra.

L'offerta in tema di Google è sterminata dal notissimo servizio di traduzione standard alle apps per smartphone ma alcuni servizi minori (come popolarità) del motorone di ricerca ci aiutano a disspiare un dubbio-paura peraltro legittimo a riguardo: il digitale NON implica una omogenizzazione di linguaggi e culture.

Google Translator Toolkit non è solo utile per tradurre svariate tipologie di documenti (html, word, voci di wikipedia, sottotitoli di video e quant'altro vi potete immaginare di digitale associato al concetto di contenuto) ma anche per coordinarsi con altri aspiranti traduttori, condividere i propri elaborati e magari costruirsi una propria memoria di traduzione o glossario specifico sulla base delle proprie esigenze ma anche preferenze linguistiche.

Mi ricorda un po' il lavoro che faceva mio padre nel costruirsi innumerevoli glossari quando doveva realizzare delle traduzioni professionali di brevetti (eh già altrimenti perchè un figlio amante del no copyright? ;) e comunque è una pratica diffusa anche su altre piattaforme di traduzione online.

Systranet-traduceIl servizio di traduzione di Systranet ne è un altro esempio capace di tradurre anch'esso svariati formati digitali di contenuti (RSS compresi) e soprattutto dando la possibilità di autocostruirsi dizionari personali.

Ovviamente è l'ennesima attitudine interattiva della comunicazione digitale e quindi vista alla prospettiva del più grane verso il più piccolo con accezione inevitabilmente predatoria ma ciò non toglie che contribuisce a mantenere e sopravvivere interpretazioni gergali dei linguaggi naturali esistenti.

Enrico Bisenzi che sarebbe bello trasporre in digitale tutti i vocabolari di famiglia...

 

Inserito il 27 di luglio 2013
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Firefox OS è fra di noi

Il sistema operativo di Mozilla pra è a portata di tutti grazie all'apposito plugin (per Firefox ovviamente...)

Il tentativo di Mozilla è coraggioso perchè deve confrontarsi conto griganti come Samsung, Apple o Google ma le premesse sono interessanti oveero quelle di sfruttare linguaggi standard come     CSS    DOM    HTML    JavaScript    WebAPI    WebGL    SVG    per realizzare Apps (anche videogiochi!) che possono girare su un apposito sistema operativo che diventa quindi un punto di riferimento tutto-fare della nostra quotidianeità digitale.

Simulator-firefoxPer avere Firefox OS bisogna avere il coraggio dispendere poche decine di euro attivando magari un abbonamento telefonico di qualche major telefonica ed ottenere così uno smartphone modesto ma dalle possibilità operative potenzialmente infinite ma possiamo anche provare l'apposito plugin per capire l'effetto che fa...

Spiegato passo-passo da un apposito tutorial è possibile simulare su qualsiasi computer desktop avente un browser firefox il sistema operativo di casa Mozilla per testare tutto ciò che è alla portata dei linguaggi di cui sopra, da una eventuale interfaccia resposnsive di un sito Web fino ad installare e provare le apps sviluppate per Firefox OS in tutto e per tutto come se fossero installate su uno smartphone salvo le dovute eccezioni a livello di differenze di interfaccia (alcune funzionalità dovremmo accontentarci di svolgerle da mouse piuttosto che in modalità touch...).

Molto interessanti ed utili anche le linee guida interfaccia utente del Firefox Marketplace dove trovare preziose indicazioni per sviluppare interfacce ed applicazioni all'insegna della migliore usabilità possibile e del rispetto dei principi del design adattivo.

Que Viva Mozilla e il Firefox OS !

Inserito il 21 di luglio 2013
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Ansia da prestazione Google

Google ora offre un kit completo per cercare di alleggerire e velocizzare le pagine Web.

Google-page-speedUno dei fattori più importanti dichiarati da Google come determinanti per una corretta indicizzazione ed un ranking performante di una pagina Web è il fattore-tempo-velocità.

Pagine leggeri e veloci contribuiscono efficacemente al mantenimento dell'ecosistema Web e vengono premiate dal motore di ricerca americano che ora offre un kit completo di soluzioni di analisi e di intervento: dalla pagina di analisi dei fattori critici di una pagina Web fino al modulo per web server Apache o Ngnix sono svariate le soluzioni tecnologiche a disposizione dei Webmaster che intendono aderire a questa campagna di alleggerimento e velocizzazione della comunicazione Web promossa da Google.

 

 

 

Inserito il 14 di luglio 2013
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Font a prova di dislessia

La percezione dell'esistente, caratteri di stampa compresi, non è uguale per tutti ma le soluzioni di accessibilità possono viceversa tornare utili in senso universale.

L'accessibilità è materia estremamente affascinante (almeno per me) perchè al tempo stesso è prendere coscienza che il visuale, i suoni, i colori e tutto quanto il percepibile viene avvertito ed elaborato in maniera diversa per tanti nostri fratelli e sorelle immerse in questo bizzarro matrix ma anche che le soluzioni per rendere un qualcosa accessibile tornano poi utili per tutti.

Prendiamo la dislessia, disturbo che afflige il 3-4% dei bimbi che si trovano in imbarazzo a leggere perchè per qualche strano disegno della natura scambiano o magari girano le lettere che gli appaiono davanti agli occhi. Ebbene esistono, anche per il Web, delle soluzioni specifiche note a livello internazionale come dislexie typeface oppure anche soluzioni nostrane come il bellissimo fonto biancoenero appositamente sviluppati per tentare di far confondere meno possibile il bimbo dislessico ma che alla fine risultano decisamente gradevoli anche per gli occhi di una persona che dislessica non è.

Enrico Bisenzi che buon font vi faccia ! ;)

Inserito il 7 di luglio 2013
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