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Il digitale di fatto eluso dalla politica italiana

iStella è una coraggiosa iniziativa imprenditoriale che andrebbe supportata ed ampliata anche per motivi strategici di sopravvivenza economica.

Cosa è la politica? Votare, partecipare, mobilitarsi, amministrare, ideare ed è anche tutto questo insieme. Il digitale è quella forma di comunicazione ma anche di organizzazione e promozione della produzione che oramai è diventata assolutamente strategica.

Il caso Prism fa scalpore su un piano ideologico di difesa delle libertà individuali (privacy) ma in realtà ciò che fa muovere le grandi macchine da ascolto anglosassoni è la necessità ed ambizione di spiare e anticipare le proposte commerciali di Europa ed Asia.

Le grandi major del digitale - quasi tutte targate USA - ci stanno mangiando il cuore monopolizando l'attenzione dei nostri utenti-consumatori partecipi di una immensa attività (spesso involontaria) di marketing i cui profitti non rimangono e non sono fiscalizzati in Italia o in Europa.

In Asia hanno una diversa consapevolezza del problema ed infatti in diversi paesi a cominciare dalla Cina e dalla Russia si sono attrezzati con proprie piattaforme tecnologiche: andate a vedere le offerte di servizi di Baidu e Yandex e vi renderete conto che l'offerta cinese è addirittura superiore ad esempio di quella del proprio concorrente di riferimento Google mentre per quanto riguarda il colosso russo comunque sono garantiti quei servizi base come ricerca-email-statistiche-notizie-immagini-mappe che garantiscono al tempo stesso una gestione dei dati ed una commercializzazione dei medesimi in proprio.

Logo-istellaIn Italia, l'agenda digitale non sta assolutamente producendo iniziative innovative di rilievo quale questo periodo di crisi esigerebbe ed anche quando è l'imprenditoria privata a provare a proporre qualcosa di serio come il motore di ricerca istella la politica italiana (intesa in senso lato come accennavo prima) fa a gara a disinteressarsi della vicenda.

Eppure l'indipendenza tecnologica digitale è oramai sinonimo di ricchezza e produttività economica ma anche controllo strategico delle proprie risorse materiali ed immateriali: dunque se la politica è anche capacità di ascolto e di interpretazione dell'esistente allora vuol dire che qualcuno, come si suol dire, ci è o ci fa nei piani alti (?) della politica.

Dobbiamo forse concludere che i nostri politici (tutti e non solo quelli governanti) sono deficienti (nel senso che gli mancano delle informazioni importanti oppure gli mancano delle capacità di elaborazione o interpretazione delle medesime informazioni) oppure sono evidentemente conniventi con gli interessi d'oltre manica e d'oltre oceano?

Come diceva la canzone... is anybody out there?

Inserito il 30 di giugno 2013
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Attivo da tre anni un Gruppo di Lavoro governativo per l'Usabilità

Dal 2012 è attivo il GLU Gruppo di Lavoro per l'Usabilità del Dipartimento della Funzione Pubblica (DFP) italiana e si dichiara 1.0

Questionario-usabilitaSono già due anni che è attivo questo comitatone italiano di esperti perlopiù universitari intenti nel produrre documentazione e linee guida per far capire l'importanza di realizzare siti web della Pubblica Amministrazione all'insegna della massima usabilità per l'utenza finale ovvero per noi cittadini.

Particolarmetne divulgativo il vademecum e molto dettagliato il protocollo nei quali si sottolinea, ovviamente, l'importanza dei test di usabilità con relativi compiti da assegnare a volenterosi tester capaci di simulare l'attività dei cittadini sui portali della Pubblica Amministrazione.

Inserito il 23 di giugno 2013
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Video e Nuvole la faccia felice della Rete?

Tutto sta passando sul cloud ma attenzione a non perdere di vista i propri dati e magari la propria privacy.

Mexico e Nuvole la faccia triste dell'America cantava Jannacci e parafrasando questa spassosa canzone di un tempo che fu prettamente analogico si potrebbe appunto dire e ipotizzare Video e Nuvole la faccia felice della Rete?

In effetti con il Cloud ora si fa tutto ovvero basta avere un terminale anche molto stupido e leggero (poca ram poco di tutto) che il Web - alias la Rete - ci fornisce tutti i servizi necessari anche in un settore particolarmente apprezzato ma anche che richiedeva tradizionalmente discrete risorse tecnologiche come quello dei video.

YouTube non è solo fruizione video ma tramite la sua piattaforma editor consente di ritagliare clip, aggiungere musica ed effetti di testo un tempo prerogativa solo di impegnativi software con esigenze notevoli a livello tecnologico.

Video-e-cloudSempre sulle nuvole WeVideo è particolarmente adatto per una gestione collaborativa dei video sul Web (e come tutte le app Web di successo stanno offrendo similari app anche per il mondo degli smartphone più diffusi) mentre altre soluzioni come Animoto puntano ad una integrazione ottimale con l'immancabile mondo dei social.

Una rassegna completa dei servizi cloud (non solo video) si può trovare anche sul libro di Gianluigi Bonanomi Vivere nella Nuovla recentemente pubblicato da Hoepli Informatica mentre per i tecno-critici è bene ricordare le problematiche spesso sottovalutate di perdita totale della privacy ma anche di possibile perdita parziale o totale delle proprie memorie digitali qualora si faccia un utilizzo superficiale e poco ragionato di questi servizi.

Enrico Bisenzi che è belo stare sulle nuvole ma a volte è bene stare anche con i piedi per Terra ;)

 

Inserito il 13 di giugno 2013
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Ecco un libro capace di fare un fermo immagine su vecchi e nuovi media

Il Med ci regala un nuovo libro sull'educazione ai media grazie alla collaborazione con la casa editrice Erickson...
 
Chissà cosa ne sarà della televisione tradizionale fra qualche anno... e se ancora i burattini o la carta stampata saranno solo materia per i libri di storia e costume sociale oppure sopravviveranno per qualche nicchia specifica di utenti old-style...
 
Media-linguaggi-creativitaSicuramente il libro Media, linguaggi, creatività scritto da tanti appassionati ricercatori dell'Associazione italiana per l'educazione ai media MED ed edito da Erickson rappresenta un prezioso fermo immagine capace di raccontarci della capacità didattica di questi mezzi di comunicazione ma anche di come essere educati all'utilizzo dei medesimi.
 
Particolarmente preziosi gli interventi di Rosa e Statella sul mondo dei fumetti che rappresenta sicuramente un territorio di contatto fra vecchi e nuovi media (basti pensare al successo dell'infografica sul Web) ma anche ci ricorda alcuni impatti sociologici molto significativi del media fumetto nel passato (come quando a metà anni '40 negli USA Superman servì a ridicolizzare e quindi contrastare l'allora imponente fenomeno di reclutamento nel Ku Klux Klan) ma soprattutto quelli di Maria Ranieri e Isabella Bruni sulle possibilità di narrazione con il cellulare-smartphone (geniale la #Mobiletiquette per cercare di spiegare un corretto uso del telefono-cellulare e spassosissimi i ritratti sociali sulla diffusione dello smartphone...) media-feticcio dei nativi digitali di oggi e probabilmente di domani.
 
Enrico che ottima lettura per questa estate che si annuncia caratterizzata da villeggianti incollati allo schermo digitale

Inserito il 9 di giugno 2013
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La scrittura multimediale conquista l'attenzione del premio Pulitzer

Il premio Pulitzer for feature writing nel 2013 viene assegnato ad un giornalista che più di tutti ha dimostrato le potenzialità della narrativa multimediale.

John Branch è un giornalista che può ora vantare di aver vinto il Pulitzer grazie a un suo racconto molto evocativo che diventa l'emblema di come si può scrivere in digitale.

Il drammatico racconto Snow Fall fatto da questo giornalista sportivo è non solo scritto bene, ovviamente, ma corredato di una serie di aggiunte informative multimediali che impattano efficacemente con i nostri livelli percettivi attraverso svariati strumenti audio e visuali.

Immagini, video, mappe, grafici interattivi e gallerie di immagini in movimento sono lì, a disposizione del lettore che, compatibilmente con le proprie risorse tempo-curiosità, può approfondire in maniera veramente soddisfacente la narrazione offerta.

Snow-fallGli innesti narrativi multimediali sono prodotti e selezionati con cura, abbinati sapientemente al testo e ad esso collegati (attivabili) in diverse maniere risultando il tutto non solo molto gradevole ma anche molto usabile.

La navigazione all'interno del racconto si sviluppa nel classico flusso verticale dei testi online ma viene mantenuto anche un costante controllo della lettura grazie al banner di link orizzontale e posizionato in maniera permanente. In alcuni casi le mappe accompagnano il testo evidenziando i percorsi relativi allo specifico punto della narrazione. La pubblicità incombe, necessariamente, ma è ben distinguibile dal resto e non mancano gli strumenti di contatto e comunicazione fra redazione ed utenza finale rappresentati dalla possibilità di effettuare commenti direttamente sul New York Times che ospita l'articolo, e gli immancabili canali twitter e facebook.

Se questo è un esempio eccellente di come una narrazione - peraltro decisamente lineare - può essere esaltata dalle possibilità comunicative multimediali un altro esempio, più prosaico, sempre collegato con il soggetto natura e decisamente più vicino a noi, può aiutarci a comprendere come un certo tipo di racconto può  svilupparsi secondo l'esigenza dell'utenza finale immerso in specifico ambiente e in una specifica esperienza-attività.

Scopri alberiIpotizzate di essere un fortunato escursionista che ha scelto di avventurarsi fra gli splendidi boschi delle foreste casentinesi... potete trarre vantaggio dalla tecnologia digitale portandovi dietro un classico libro dalla narrazione tradizionalmente lineare per imparare a riconoscere le farfalle che vi girano intorno ma, chessò, potete anche scegliere una strada decisamente più moderna... Il racconto può infatti avere un suo inizio e una sua fine ma può anche essere una raccolta di informazioni che vengono incontro alle specifiche esigenze del momento di un lettore in mobilità che sta vivendo una esperienza particolare come può essere quella di trovarsi di fronte ad un albero e non saperlo riconoscere: ecco che Scopri gli Alberi del parco diventa un ebook che, attraverso una serie di passaggi informativi ma che richiedono una interazione con l'utenza finale consentono di arrivare all'identificazione dell'albero misterioso!

Pensate cosa si può fare oggigiorno, a livello di narrativa multimediale ed interattiva relativamente al settore del turismo, dei beni culturali, naturali e paesaggisitici con eserciti di esseri umani ereader-tablet-smartphone-dipendenti e quindi infinite cellule di lettori geolocalizzati e potenziali fruitori di qualsivoglia informazione audio-visiva...

Enrico Bisenzi che W le mille facce della narrativa digitale !

Inserito il 2 di giugno 2013
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