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Web vs. Cina scontro fra giganti

La Cina è una delle grandi potenze della nostra contemporanietà ma anche la comunicazione digitale non scherza e dunque chi l'avrà vinta?

Internet, il Web, la comunicazione digitale in generale conta eccome nella società moderna e basta vedere le facce preoccupate dei nostri politici tradizionali per capire l'impatto del nuovo che avanza ma anche la Cina rappresenta una delle potenze più forti di questi tempi moderni e pur non volendo commettere l'errore di sommare mele e pere ovvero comparare due cose drasticamente diverse tra di loro è innegabile che il sistema politico cinese sta scontrandosi frontalmente con le possibilità comunicative della Rete e sarà interessante chi ne uscirà vincitore o quale mediazione sarà il risultato di questo scontro epocale.

Voci-globaliProvate a cercare free tibet su google.com poi fate lo stesso su baidu.com e su baidu.com osate ancor di più e provate a cercare indirizzi scomodi come www.freetibet.org e vedete un pò cosa succede... 

Kai-Fu Lee, ex presidente di Google China non può più scrivere neanche sui social cinesi ed allora si sfoga su twitter per denunciare le censure cinesi potendo contare su un adience di oltre TRENTA milioni di follower.

Taiwan sono terrorizzati dalle mire espansionistiche dei media governativi e tempono di perdere una libertà di espressione a cui oramai si erano felicemente abituati.

Internet a parte tutto il comparto media è fortemente regimentato in Cina per cui in questo epriodo di tensione Cina-Giappone risulta sempre una scelta vincente e gradita ai potenti locali imbastire l'ennesima storia-film sulle invasioni giapponesi patite dalla Cina in passato.

Riuscirà dunque la Cina a mantenere uno stretto controllo dell'informazione in questa era digitale in cui la comunicazione tende a sgusciare in mezzo a qualsiasi maglia di qualsiasi pur dura immaginabile censura?

Eh già la Cina... poi bisognerebbe anche cercare di interpretare l'enigma India e anche questa è una storia molto interessante perlopiù anch'essa sottovalutata come importanza dalle nostre parti...

Inserito il 23 di febbraio 2013
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Autismo e comunicazione digitale

Finalmente ho trovato una documentazione su

autismo e tecnologie digitali.

Era tanto tempo che volevo reperire, leggere e studiare della documentazione su autismo e tecnologie digitali.

Colpa mia, della mia ignoranza, della mancanza di tempo per le passioni che vorrei nutrire maggiormente... ma finalmente il caso e la curiosità che si appaga andando di nodo in nodo, di link in link, di click in click mi hanno portato a conoscere strumenti, apps e tutorials veramente interessanti sull'argomento.

Va detto subito che più che il Web l'ausilio ad essere considerato  più utile derivante dalla tecnologia digitale è il tablet vera e propria svolta per la capacità comunicativa delle persone ed in particolare dei bimbi autisitci.

Il successo di alcune apps - in particolare per iPad - fra genitori ed educatori che si devono occupare quodianamente di soggetti autisitici è soprendente: l'audio - importantissimo - l'esperienza visuale e la possibilità di toccare ed interagire facilmete si rivela una strategia vincente per catturare l'attenzione e facilitare l'apprendimento e la comunicazione con il mondo esterno di soggetti affetti da autismo.

Grazie al Web è possibile anche trovare ed accedere a libri pensati appositamente sotto il profilo dell'accessibilità (anche in lingua italiana) tramite Tar Heel Reader e - tramite registrazione - accedere anche ad una apposita interfaccia Web per la creazione di libri accessibili da realizzare con caratteristiche che siano più possibile comprensibili e gradevoli per tutti - autistici compresi.

Qualsiasi improbabile governo venga fuori sarebbe bello riuscisse ad occuparsi seriamente di queste problematiche sociali anche con l'ausilio dei nuovi mezzi di comunicazione digitale.

Enrico Bisenzi

Inserito il 21 di febbraio 2013
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Chiacchiere e fatti circa l'html5 accessibile

Mentre l'italia affoga l'accessibilità digitale nella burocrazia, il mondo anglosassone continua a sfornare splendidi tutorial tecnici su come rendere la comunicazione digitale più accessibile.

L'html5, fra alti e bassi, sta prendendo campo ed acquistando autorevolezza sia sul Web che come linguaggio comune per sviluppare applicazioni, anche in campo aziendale-professionale aumentano progressivamente le case-histories su html5 e contemporaneamente, ma soprattutto nel mondo anglosassone, emergono tutorial molto qualificati circa l'accessibilità della comunicazione digitale ed in rapporto con i nuovi standard html5.

Da segnalare lo splendido Making Video Accessible che spiega come presentare un video sul web nella maniera più accessibile possibile anche attraverso sottotitoli comprensivi di tutto ciò che viene comunicato a video, di audiodescrizioni comprensive di tutto ciò che viene comunicato a video, di controlli da tastiera e magari senza la caratteristica - peraltro comune - di inizio automatico.

E in Italia? Invece che promuovere la pratica e la validità del FARE ci si annoda e ci si avvita in regole e regolette così come ben denunciato dal post Testi digitali a scuola: «Quest’accessibilità non s’ha da fare» circa la la circolare operativa riguardante i testi adozionali che sul fronte dell'accessibilità fa un passo avanti e due indietro comunque difficili da comprendere e interpretare ai più, comunque inutili se non su un piano autoreferenzialmente burocratico.

Inserito il 19 di febbraio 2013
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Sanremo visto dai Social

Il sentiment clamorosamente sdoganato da Sanremo consacra la misurazione dell'audience a misura di Twitter & Co.

Dopo l'annuncio della creazione del SocialWeb Sanremo 2013 per monitorare le preferenze via social del popolo della canzone italiana si può considerare ufficialmente il sentiment definitivamente sdoganato all'attenzione dell'opinione pubblica tutta.

SanremoTweetCounterGoogle+ Facebook e Twitter sono i social presi in considerazione per decretare il vincitore social di Sanremo monitorando utenti attivi, like, followers ed argomenti in tema; curioso anche il trend e l'apposito contatore di tweet.

Così, mentre ci si affida (anche) alla Rete per valutare il successo canoro dei beniamini italiani anche sul fronte elezioni la situazione si fa incadescente con casi di successo di discussioni online su Twitter come #OpenLazio per le elezioni regionali (quelle nazionali risentono ancora di comunicazione istituzionale calata dall'alto) e l'AgCom che si scatena e proibisce al Corriere della Sera di "di monitorare e di rendere pubbliche in tempo reale le reazioni della rete in questa campagna elettorale" come se non fosse una possibilità - tecnica - invero alla portata di tutte/i.

Che il Sentiment sia con voi! Qualunque esso sia...

Inserito il 15 di febbraio 2013
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In cima ma con stile

Arrivare in cima ai risultati dei motori di ricerca è oramai una simpatica ossessione che però spesso e volentieri è vissuta senza domandarsi COME si appare in cima ai risultati.

Eyetracking-serpEsistono diversi studi di eye-tracking (realizzabili da chiunque sia disposto a spendere qualche migliaio di euro in attrezzatura tecnologica utile allo scopo) che chiamano in causa l'esistenza della famosa F (le aree di attenzione a sinistra e/o in alto) ma anche l'importanza di icone, elementi grafici ed immagini per richiamare l'attenzione dell'utenza finale.

Da questo punto di vista è nota l'importanza di tutti i canali accessori di Google come maps, immagini e video che fanno diventare un risultato di ricerca arricchito di elementi grafici attraenti sulla cosiddetta serp (search engine results page).

Un po' meno nota (ancora) la possibilità offerta dalle nuove filosofie di marcatura ipertestuale alla html5 e nota come schema.org che permette di arricchire tramite le cosiddette snippet-search la descrizione e la presentazione di un contenuto-pagina-web opportunamente indiccizzata su google.

Una sorta di biglietto da visita per i motori di ricerca che può dare risultati soprendenti a livello di conversione di click per i risultati-pagine-web felicemente posizionate su google e compagnia per le query più svariate.

Inserito il 9 di febbraio 2013
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Template e framework a go-go in tema responsive

Sulla Rete cominciano a girare numerosissimi esempi, tutorial e template anche gratuiti per il Responsive Web non lasciando più alibi a chi continua a snobbare il design adattivo.

Gumby è un framework vero e proprio con proposte di modelli di css, html e javascript veramente utili alle esigenze del webmaster più esigente.

Responsive-web-designCosì, mentre case studies circa il Responsive Web Design attirano sempre più attenzione, cominciano a girare soluzioni gratuite anche per il più popolare delle piattaforme cms (stile blog) come WordPress e la distribuzione gratuita di un template molto intrigante come Memento diventa una vera e propria notizia.

Sperimentate, amanti del Web, sperimentate...

Inserito il 6 di febbraio 2013
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Web da ragazzi

Uno studio di Nielsen rivela le abitudini degli adolescenti sul Web.

In inglese teen identifica le giovani generazioni i cui anni finiscono con teen ovvero i ragazzi di 13-14-15-16-17 anni.

Young-facesSecondo un recente studio del Nielsen Norman Group i teenagers si sentono molto sicuri di sè sul Web ma in realtà sono molto meno capaci degli adulti in quanto molto più distratti, impazienti, di conseguenza un ipotetico Web da ragazzi dovrebbe essere particolarmente semplice.

Nel report di Nielsen si evidenzia, oltre ad una grande impazienza, una ridotta capacità di lettura e di ricerca delle informazioni rispetto ad un target adulto.

Conseguentemente, un provetto webmaster per web da adolescenti dovrebbe puntare su estrema leggibilità, contenuti brevi, chiari e semplici, elementi di navigabilità ottimizzati al massimo.

In un periodo in cui l'attenzione sul rapporto giovani e media digitali è ai massimi livelli questi semplici accorgimenti di buon senso possano tornare sicuramente utili.

Inserito il 5 di febbraio 2013
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