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Antonio Caronia spirito e cuore del cyberpunk italiano

Una Ambigua Utopia da costruire ancora, e ancora, e ancora.

Mi ricordo di Antonio Caronia e del suo sguardo severo e intelligente, delle sue parole, dei suoi scritti e pensieri avanguardisti e profondi, delle sue attitudini spontaneamente profetiche derivanti dalla passione per la fantascienza, dei suoi modi di fare eleganti e del suo amore per tutti gli aspetti della vita fossero essi reali o fantastici.

Non avendo la fortuna di essere un suo intimo amico soporattutto ho sempre ammirato le sue parole ai tanti suoi convegni a cui ho assistito e i suoi scritti, innumerevoli e sempre originalissimi e stimolanti.

Può un brillante autore che si è occupato del fantastico e del corpo nelle sue accezioni cyborg morire?

X-antonioA rileggere i tanti suoi scritti, ora che ci ha lasciato, vengono i brividi ed in particolare rileggendo delle sue riflessioni sul destino di una delle sue prime produzioni filosifiche ed editoriali sulla fantascienza -  Un’ambigua utopia UAU esce nel 1970 - sembra quasi di leggere un testamento del suo pensiero cyberpunk:

"Noi non siamo il tipo di persone che stanno a rimpiangere il proprio passato, a crogiolarsi nelle esperienze che hanno fatto e a piangere sulle tristezze e ladecadenza del presente. Certo, i confronti sappiamo farli, e ne faremo anche in questa introduzione.Ma senza nessuna nostalgia. Le esperienze passate, se servono, servono a conservare un’ispirazionee un atteggiamento, non a coltivare rimpianti."

...e ancora...

"E abbiamo fallito. Certo. Ma la nostra speranza è di continuare a farlo. E che altri, dopo di noi, lo possano fare ancora, e ancora, e ancora."

Spero davvero che il pensiero e gli scritti di Antonio Caronia siano presto conosciuti anche dalle nuove generazioni nate cyberpunk ma che per essere definite tali non devono solo sperimentare sul proprio futuro ma anche rileggere il passato da cui provengono.

Enrico Bisenzi

Inserito il 31 di gennaio 2013
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La gara dei Social Network

Google_plusAi piani alti delle classifiche mondiali dei social g+ sorpassa twitter ma nel mondo la situazione è molto più variegata di quanto ci si aspetti.

La notizia che Google Plus ha sorpassato Twitter nella classifica alta dei social network più popolari al mondo ha sicuramente fatto scalpore e se è vero che Facebook è ancora in una irraggiungibile prima posizione tanto che anche in Italia l'attenzione si fa spasmodica nel creare fan page è pur vero che nel mondo la situazione è molto più variegata.

Dietro i mostri sacri nord-occidentali (aggiugniamo ai sopra menzionati sicuramente You tube) stanno sgomitando soprattutto ad oriente (ma non solo) tanti social che a livello locale stanno attirando attenzioni sicuramente significative.

Dal rilevamento settembrino di Global Web Index emergono conferme ma anche molte novità interessanti come l'ascesa della popolarità in alcuni paesi di koprol - il social dedicato paradossalmente alle conoscenze di prossimità geografica e comunitaria - a Mxit che sta letteralmente conquistando progressivamente aree significative del continente africano, a me2day che sta conquistando ampie fasce di popolazione in una Corea del Sud sempre più digitalizzata (chissà che Cloud Atlas non sia poi uno dei tanti film insieme fantastici e profetici).

Inserito il 29 di gennaio 2013
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Wikipedia in tutte le lingue ed anche offline

L'impegno di Wikimedia nel diffondere la più popolare enciclopedia online in tutto il mondo si confronta con le problematiche linguistiche e di connettività.

Wikimedia Foundation è l'organizzazione che si preoccupa di coordinare e gestire la famosissima enciclopedia online Wikipedia basata sui contributi volontari degli utenti finali della Rete.

Da sempre Wikimedia si preoccupa di rendere comprensibile Wikipedia in tutte le lingue del mondo anche attraverso soluzioni tecnologiche di input editing multilingua e di tools per la traduzione online.

Afripedia_hardwareMa offrire conoscenza grazie agli strumenti Internet può voler dire paraddossalmente anche aiutare persone che si trovano temporaneamente offline o con scarsa disponibilità di banda.

In questa ottica è affascinante e sorprendente la soluzione proposta dal progetto Afripedia consistente in hardware specifico che si connette (quando può) a WIkipedia e poi offre informazioni digitali ridondanti della oramai sterminata encicolepdia online atraverso un sistema di rete informativa locale.

Inserito il 26 di gennaio 2013
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L'accessibilità al centro della comunicazione Web

Facebook diventerà accessibile per non vedenti, l'Europa si appresta a varare una normativa per l'accessibilità Web e Google si preoccupa di migliorare il crawling delle pagine in ajax.

L'accessibilità viene vista in Italia come una tematica accessoria e marginale da chi si occupa di comunicazione digitale e Web. Viceversa le grandi istituzioni europee ma ancor prima le grandi aziende che alimentano il sempre più significativo business del digitale mettono proprio l'accessibilità al centro delle loro attenzioni riconoscendole un ruolo chiave nel processo comunicativo che sta pervadendo noi tutti.

Così, mentre non sorprende la proposta di direttiva della Commissione europea relativa all’accessibilità dei siti web degli enti pubblici l'attività delle big del digitale sul fronte accessibilità - in senso lato - si fa sempre più intensa.

Touch-webFacebook annuncia una importante partnership per sviluppare un software che renderà il social più popolare al mondo accessibile anche per i non vedenti, Google comincia a sperimentare delle soluzioni che rendano le pagine realizzate in ajax più facilmente comprensibili dai propri crawler che guarda caso si comportano a livello di capacità di interpretazione semantica della informazione digitale in tutto e per tutto come gli screen-reader di ausilio alle persone non vedenti.

 

Inserito il 26 di gennaio 2013
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Il Web adattivo si fa accessibile

Oramai non si parla più di Web mobile ma di Web adattivo ma in ogni caso rimane il comune denominatore dell'accessibilità.

E' curioso come in pochi anni si rivoluzioni il gergo relativo alla comunicazione digitale e al Web per cui fino a pochi anni fà era l'espressione Web Mobile a farla da padrone mentre ora imeprversano termini come Web Adattativo o Responsive.

Ciò che non cambia è l'approccio professionale dei più grandi esperti del Web e della comunicazione digitale che continuano a mettere al centro di tutto concetti e valori come l'usabilità e soprattutto l'accessibilità.

I tutorial in inglese come best practices to make your mobile site accessible ci ricordano che non solo dobbiamo rispettare i tradizionali canoni dell'accessibilità Web ma anche fare attenzione a come si adottano gli accorgimenti oramai abbastanza diffusi per adattare un sito Web alla tecnologia mobile per salavaguardarne l'accessibilità per cui occorre evitare viewport che inibiscono lo zoom, così come evitare di affidarsi ai soli comandi touch per determinate fruizioni dell'informazione digitale.
Zone-touch
In un altro tutorial via slideshare (ma parlando di accessibilità opportunamente corredato di trascrizione testuale...) altri guru anglosassoni del Web Design ci ricordano dell'importanza dell'unità di misura em per realizzare layout elastici ma anche un'accezione moderna dell'accessibilità-usabilità per cui a seconda di come si tiene in mano l'oggetto del desiderio smartphone-tablet (comunque touchscreen) si espande da porttrait a landscape l'area facilmente raggiungibile in senso touch e corrispondente a un semicerchio della parte orizzontale bassa del dispositivo impugnato.

Inserito il 21 di gennaio 2013
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Baidu-Cina alla conquista dell'Africa

La Cina non si accontenta di aggredire il mondo industrializzato ma punta anche al povero (per ora - ma con immense potenzialità) continente nero attraverso una delle seu aziende più forti del comparto high-tech.

Baidu-browserParte dall'Egitto la conquista dell'Africa di Baidu (conosciuto ai più come il più popolare motore di ricerca cinese) e con una prestigiosa partnership europea (la francese France Telecom) atraverso la proposta di un browser appositamente sviluppato per gli smartphone low-cost basati su Android così massicciamente diffusi in tutta Africa.

Occhio di riguardo a Facebook e Twiter e al risparmio di banda sono le armi da battaglia dell'ultima creatura-iniziativa di Baidu che incessantemente cerca di contaminare mercati sia limitrofi geograficamente alla Cina come nel caso della Thailandia sia mercati lontani ma evidentemente considerati strategici nel lungo periodo come l'Africa.

Inserito il 20 di gennaio 2013
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La politica e il Web a dieci anni di distanza

L'approccio verso la tecnologia dei big della politica italiana rivisto ad anni di distanza.

Se ci mettiamo a cercare sui motori di ricerca cosa scrivevano e facevano anni addietro i big della politica italiana in relazione ad Internet e alla comunicazione digitale veramente vengono fuori delle cose interessanti ma a volte anche divertenti e bizzarre.

Che dire di Beppe Grillo che in un lontano 2000 addirittura si vantava di distruggere i computer?





Un po meno sorprendente l'idiosincrasia di Silvio Berlsuconi che in un altro video altrettanto esilarante candidamente ammette in un più recente 2008: "Internet? Un mezzo che non conosco".

D'altra parte non sempre Internet si rivela determinante nel vincere o meno le elezioni e lo sa bene Pierluigi Bersani che è uscito vincitore dalle primarie a dispetto di avversari molto più disinvolti con la Rete.

Su Mario Monti sicuramente la notizia più rilevante rispetto al digitale risulta ancora il suo ruolo nel multare Microsoft per questioni di anti-trust mentre anche Nichi Vendola non sfugge ad approfondite analisi politiche per le sue attitudini internettiane.

Un po' meno di auto-referenzialità e coraggio di mettersi in gioco forse si trova di più uscendo dalle elezioni nazionali e frugando sulla Rete in quelle regionali dove si trovano tentativi di interazione diretta con l'utenza finale come nel caso dell'hashtag twitter #OpenLazio per la costruzione condivisa di una agenda digitale regionale.

Inserito il 17 di gennaio 2013
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Libri flessibili e biblioteche digitali

La filosofia ebook si fa strada e dunque i libri si fanno flessibili e la carta sparicsce dalla biblioteca.

La prima biblioteca senza carta sta per aprire in Texas mentre già girano i primi prototipi di tablet e-ink flessibili: siamo dunque già nel pieno dell'era dei libri elettronici?

EbookLe meraviglie del design adattivo ci stanno dunque consentendo di utilizzare i principali linguaggi del Web - html(5) css(3) javascript - per realizzare servizi e oggetti della comunicazione digitale che poco hanno a che vedere apparentemente con il Web come è appunto il caso degli ebook in formato epub(3).

Data la crescente diffusione del libro elettronico nelle sue varie forme sono sempre più importanti i libri e  le linee guida in inglese ma anche le riflessioni in italiano in materia di epub3 e accessibilità.

Fra i tanti consigli suggeriti in tema di ebook accessibili - non tutti necessariamente in salsa html5 - sicuramente fra quelli più facimente applicabili e comunque correttamente recepiti dalla tecnologia degli e-reader attualmente si può elencare:

+ specificare la lingua dei documenti per attivare la corretta pronuncia vocale
xml:lang="it"
lang="it"

+ utilizzare sempre gli elementi th per individuare le celle dell tabelle e il relativo attributo scope per individuare righe e colonne e cosi' semplificare la vita agli screen-reader

+ prendere in considerazione anche il marcatore figcaption per realizzare una descrizione testuale delle immagini

+ aggiungere titoli e descrizioni ad immagini se in formato svg, esempio:
<svg:svg xmlns:svg="http://www.w3.org/2000/svg">
<svg:title>Figure 1.1, The Hydrologic Cycle</svg:title>
<svg:desc>
The diagram shows the processes of evaporation, condensation,
evapotranspiration, water storage in ice and snow, and
precipitation. …
</svg:desc>

</svg:svg>

+ approfittare della marcatura semantica in stile html5 per gestire correttamente ad esempio le note:
<p>…<a epub:type="noteref" href="#n1">1</a> …</p>
<aside epub:type="footnote" id="n1">

</aside>

+ sfruttare l'attributo epub:type in tutte le maniere possibili per agevolare l'accessibilità, la navigazione e la lettura di un epub(3) come nel caso della numerazione delle pagine:
<span xml:id="page361" epub:type="pagenumber">361</span>

+ includere opportunamente nel nuovo marcatore html5 video attributi e collegamenti che rendano fruibili trascrizioni (captions content) e sottotitoli (subtittles) ad uso e consumo di chi non percepisce l'audio

Inserito il 16 di gennaio 2013
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Nasce un nuovo motore di ricerca (quasi per davvero)

izik si propone come motore di ricerca innovativo per tablet ma sinceramente anche la versione per Web non è niente male.

Blekko fa le cose per bene e si immagina una nuova interfaccia di motore di ricerca denominato izik pensato appositamente per tablet iOs oppure Android.

In modalità app da il meglio di sè - esplorando by touch (strisciando con il magico ditino) in orizzontale per approfondire una categoria oppure in verticale per sfogliare più categorie di risultati diversi, categorie comunque evidenziate in basso a mo' di footer - ma rappresenta una proposta di design usabilissima anche a livello di esplorazione Web classica.



Fra le miriadi di app esistenti (siano esse popolarissime soluzioni mainstream o meno conosciute soluzioni made in italy ma comunque utili) una soluzione a cui va sicuramente riconosciuto il merito della massima usabilità in un settore, quello della ricerca onine - che sembrava oramai aver dato il meglio di sè.

Ma le idee fortunatamente non muoiono mai e rappresenteranno sempre il plus valore di Internet insieme alla sua caratterisitica innata di interattività.

Inserito il 8 di gennaio 2013
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Facebook all'attacco dell'Oriente

Armenia, Kirghizistan, Lettonia, e il Vietnam sono le ultime concquiste di Facebook.

World-map-social-networkEsiste una mappa mondiale dei social network aggiornata annualmente e realizzata secondo i dati forniti da Alexa.

Secondo questi dati l'ascesa di Facebook anche ad Oriente comincia a farsi inarrestabile avendo sottratto Armenia, Kirghizistan, Lettonia, e il Vietnam a social network locali.

Di fatto resistono, ma non sarà facile scalzarli alcuni social russi come V Kontakte, la galassia dei social cinesi con QZone in testa e l'isola autarchia iraniana con Cloob.

Da non escludersi qualche novità emergente dall'area brics India inclusa.

Inserito il 7 di gennaio 2013
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