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Cosa ci ricorderemo del 2012 e del passato in generale?

Uno dei tanti temi insoluti che ci lasciamo alle spalle con il 2012 è quello della memoria digitale.

Non ci lasciamo un anno troppo esaltante alle spalle sotto tanti punti di vista ma anche solo restando sullo specifico contesto della comunicazione digitale bisogna ammettere che stiamo assistendo ad eventi rivoluzionari ma contemporaneamente anche a formidabili atteggiamenti di incoscienza verso l'uso del mezzo digitale.

Uno dei tanti temi incompiuti anzi purtroppo del tutto sottovalutato se non preso in considerazione affatto è quello della memoria digitale ovvero del problema di come conservare e trasmettere ai posteri il volatile flusso di informazioni digitali che ci attraversa ma che è anche perlopiù destinato all'oblio.

L'anno si chiude però anche con la notizia da Firenze di una inedita iniziativa in tema di memorie digitali storico-politiche e speriamo dunque sia di buon auspicio affinchè tutti i settori della società civile, dale forme di atorganizzazione sociale fino alle istitutuzioni pubbliche e private - si prendano carico di questa problematica niente affatto banale...

Buttiamo dunque dalla finestra il vecchio 2012 e salutiamo il nuovo 2013 (AUGURI! :) ma coltiviamo al meglio le nostre memorie altrimenti anche il passare del tempo assumerà sempre meno significato...

Inserito il 31 di dicembre 2012
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Apre il museo di internet

Prima che finisca l'anno visitate il Museo di Internet (tanto è chiuso solo durante il Carnevale brasiliano! ;)

Spider-web1969 arpanet - 1972 email - 1979 usenet - 1982 emoticons - 1987 gif - 1988 irc - 1990 html - 1991 webcam - 1994 netscape - 1995 geocities - 1995 altavista - 1996 flash - 1997 google - 1998 napster - 2001 wikipedia - 2003 skype - 2004 facebook - 2005 youtube - 2006 twitter - 2010 instagram - 2011 minecraft

Questa sopra è una delle tante possibile timeline estrapolabili dal mirabile THE BIG INTERNET MUSEUM vera e propria strenna natalizia da gustarsi con gli occhi e lo spirito al fine di affrontare l'anno nuovo con un minimo di coscienza storica in più.

Inserito il 25 di dicembre 2012
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Botta e risposta sull'accessibilità Web via html5

I tutorial tecnici vanno sempre letti con occhio critico a maggior ragione se riguardano problematiche complesse come l'accessibilità Web.

Html-accessibileIl tutorial realizzato dalla Microsoft Designing Accessibility with HTML5 è un classico esempio di tutorial tecnico molto esplicativo ma che nei particolari nasconde pecche da evidenziare.

Come giustamente sottolineato dal blog Web Axe è necessario evidenziare delle piccole imprecisioni al fine di non veicolare indicazioni imprecise in tema di accessibilità Web che necessita di attenzioni particolari vista l'importanza etica e sociale dell'argomento: garantire accesso e fruizione alla comunicazione digitale per le persone disabili.

Se dunque il tutorial rappresenta, in maniera impeccabilmente anglosassone, uno strumento didattico molto efficace per affrontare l'accessibilità Web in chiave html5 è giusto sottolineare come e soprattutto negli esempi di codice prodotti non ci si dovrebbe mai dimenticare della successione gerarchica dei tag di tipo h, degli attributi alt per le immagini, dell'attributo legend per i moduli e degli attributi scope per gli elemtni th delle tabelle dati.

Inserito il 23 di dicembre 2012
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I social media nel mondo

Da un recente rapporto diffuso dal dal Pew Research Center Facebook non sfonda in tutto il mondo e la primavera araba costringe a discutere di politica i fanatici della comunicazione mobile.

La notizial del rilascio di una ricerca sui social nel mondo ha attirato subito l'attenzione soprattutto per i rilievi emergenti dall'Italia ma anche dai paesi a noi meno noti.

Social-nel-mondoSe non è molto sorprendente che Facebook NON riesca ad affermarsi uniformemente in tutto il mondo scalzato com'è a Sud e ad Est da concorrenti agguerriti è abbastanza significativo il dato secondo il quale gli argomenti maggiormente afrontati nei social in quei paesi protagonisti della cosiddetta primavera araba siano di carattere comunitario-sociale o comunque politico.

L'Italia detiene il record mondiale del gap esistente fra vecchie e giovani generazioni attestandosi quest'ultime ad un valore molto alto del 91% nell'utilizzo dei social netwotk nella fascia 18-29 anni (ovvero solo un giovine fra 18 e 29 anni in Italia non è cascato nella trappola della comunicazione social...).

Inserito il 21 di dicembre 2012
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Web mobile ottimizzato secondo Google

Un importante tutorial realizzato da Google sul posizionamento del Web mobile viene aggiornato alle ultime novità di tipo responsive.

In sintesi viene consigliato di adottare tecniche di layout adattivo (responsive design) al fine di fornire una unica url allo spider (bot) di google e un unico set di contenuti da indicizzare.

Developers-googleAl fine di servire html diverso (ben performante per differenti dispositivi aventi differenti user agents) ma sempre su un unico url è consigliabile in alternativa agire tramite http headers secondo modalità considerate corrette da Google.

A livello di riconoscimento user agent indipendentemente che siano adottate tecniche baste su http headers o javascript comunque tenere ben presente che il bot per siti mobili di Google si presenta come un dispositivo mobile ovvero del tipo:

    SAMSUNG-SGH-E250/1.0 Profile/MIDP-2.0 Configuration/CLDC-1.1 UP.Browser/6.2.3.3.c.1.101 (GUI) MMP/2.0 (compatible; Googlebot-Mobile/2.1; +http://www.google.com/bot.html)
    DoCoMo/2.0 N905i(c100;TB;W24H16) (compatible; Googlebot-Mobile/2.1; +http://www.google.com/bot.html)
    Mozilla/5.0 (iPhone; U; CPU iPhone OS 4_1 like Mac OS X; en-us) AppleWebKit/532.9 (KHTML, like Gecko) Version/4.0.5 Mobile/8B117 Safari/6531.22.7 (compatible; Googlebot-Mobile/2.1; +http://www.google.com/bot.html)

Il corretto riconoscimento dello user agent è necessario anche per evitare di mettere in piedi azioni di cloacking considerate illecite.

Se è necessario realizzare url diverse per dispositivi desktop e mobili allora è consigliato piazzare un link rel="alternate" sulla versione desktop e un corrispondente  link rel="canonical" sulla versione mobile che punta alla versione desktop.

Esempi:
<link rel="alternate" media="only screen and (max-width: 640px)" href="http://m.example.com/page-1" >
<link rel="canonical" href="http://www.example.com/page-1" >

Inserito il 13 di dicembre 2012
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La memoria digitale a Firenze

Tutte le maggiori organizzazioni culturali impegnate in attività di conservazione digitale si sono runite di recente a Firenze.

L'annuncio più clamoroso amplificato dal recente convegno tenutosi a Firenze Cultural Heritage on line
arriva dalla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze la quale rileva che sono in prossima partenza (febbraio 2013) i primi carrelli di preziosi libri verso il centro romano di Google di riproduzione digitale: si comincia da alcune preziose miniature del '500 per arrivare a digitalizzare in tempi relativamente brevi il patrimonio culturale più rilevante di una delle tre biblioteche nazionali italiane.

Il problema della conversione in digitale di supporti analogici (carta compresa) è solo il primo passo verso l'ambizioso obiettivo finale di una conservazione digitale a lungo termine.

World-digital-libraryIl favoloso patrimonio culturale digitalizzato dalla World Digital Library viene offerto al pubblico del Web attraverso brillanti soluzioni di accesso alla documentazione tramite parametri di luoghi-tempo-argomenti-istituzioni e colpisce l'immaginario collettivo anche per la qualità delle immagini riprodotte ingrandibili con funzioni di zoom che possono farci apprezzare particolari molto minuti di documenti ed opere artistiche (impressionante anche il supporto multilingue e la possibilità di ascoltare in forma audio le descrizioni delle opere memorizzate).

Tutti i paesi, soprattutto quelli più evoluti tecnologicamente come la Finlandia si stanno impegnando a sviluppare progetti molto ambiziosi in tema memoria digitale.

Ma la trasformazione in digitale di opere culturali in formato analogico non garantisce certo la loro conservabilità nel tempo e lo sanno bene gli esperti di Magazzini Digitali - della Fondazione Rinascimento Digitale che ha organizzato il convegno - che sono stai coinvolti recentemente nella
realizzazione del progetto depositolegale.it che assicura la conservazione (alias riproducibilità) nel tempo di documenti di interesse scientifico.

La memoria digitale è sicuramente un argomento complesso e molti sono stati gli stimoli emersi durante il convegno, uno fra tutti quello proveniente da Maurizio Lunghi della Fondazione Rinascimento Digitale: "l'informazione non è mai atomica ma sono importanti le relazioni che ha una informazione in un'accezione di informazione reticolare"; se è dunque importante conservare le piramdi di Egitto per poterle apprezzare bisognerebbe riuscire a conservare anche le informazioni ad esse correlate come chi ci ha lavorato, chi le ha progettate e perchè, eccetera eccetera perchè in fondo la memoria digitale non è altro che un impegnativo esercizio intellettuale nel trovare un senso alla nostra vita collettiva.

Enrico Bisenzi

Inserito il 13 di dicembre 2012
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Ve lo spiego io Assassins Creed

I videogiochi spiegati all'Università con le loro pulsioni ideologiche ed economiche.

Massimiliano Andreolotti, Anna Aragosta e Marco compongono una curiosa famigliola appassionata di videogiochi che si sono presentati all'Università di Firenze con armi e bagagli (kinect, wii-u, cavi, computer, eccetera) per svolgere un interessantissimo seminario sui videogiochi organizzato dal Laboratorio di Tecnologie dell'Eduazione in collaborazione con il MED Associazione Italiana per L'Educazione ai Media e alla Comunicazione.

Mentre il bellissimo riccciolino biondo Marco girellava giocosamente per l'aula universitaria ed Anna intratteneva i presenti con saggi innesti sull'argomento videogiochi Massimiliano si divideva fra montare l'ennesimo videogioco da farci vedere ed aprirci un nuovo mondo di conoscenze sui medesimi.

Eh sì perchè lo devo ammettere che anche io appartenevo alla maggioranza degli italiani che guardando le nuove generazioni appassionarsi ad Halo o Assassin's Creed facevano prevalere un sentimento di rammarico per l'ipnotico effetto su giovani e giovanissimi di questi schermi ludici e poco più.

Prendiamo Assassin's Creed perchè sarebbe troppo lungo relazionare su tutto quanto raccontato anche su altri titoli e perchè sicuramente è uno dei titoli che più stanno ipnotizzando l'attenzione di giovani e giovanissimi (malgrado in teoria sarebbe consigliato dai 18 anni in sù): il gioco si basa su un assunto fantasioso secondo il quale esiste ancora una setta islamica di assassini - realmente esistita nell'anno mille e nei secoli successivi - che per ammazzare obiettivi troppo ben difesi nel presente si avvalgano di una macchina del passato per andare ad uccidere i relativi discendenti nel passato.

Errata corrige: il mio amico Chri mi dice che ho preso lucciole per lanterne e che in realtà...
[18:28:31] Christophe: gli assassini attuali non usano la tecnologia per far fuori i loro nemici nel passato :)
[18:30:14] Christophe: c'è una lotta tra gli assassini (islamici) e i templari ma non tutti conoscono i veri motivi di questa lotta. I templari esistono ancora oggi e sono responsabili di ogni scoperta che abbia mai influenzato l'evoluzione umana. Energia elettrica, energia nucleare, scoperte nella fisica, medicina, insomma tutto, arriva da "quelli che sono venuti prima di noi"
[18:30:20] Christophe: i templari sono a caccia di questi artefatti
[18:30:25] Christophe: ma molti di loro si sono persi
[18:30:48] Christophe: e sanno che ci sono stati gli assassini nel passato che sapevano dove si trovavano
[18:31:02] Christophe: per cui hanno costruito questo device che legge la memoria genetica di una persona
[18:31:08] Christophe: le memorie dei suoi antenati
[18:31:12] Christophe: e le rende reali
[18:31:16] Christophe: alla matrix per intendersi
[18:31:30] Christophe: catturano un assassino che è scappato dai suoi simili per cambiare vita
[18:31:35] Christophe: lo attaccano a questo device
[18:31:43] Christophe: e gli fanno rivivere le memorie del suo antenato
[18:31:53] Christophe: perchè il suo antenato sa dove si trova la Mela
[18:31:57] Christophe: uno dei pezzi di Eden
[18:32:20] Christophe: questa mela ha aperto il mar rosso, ha trasformato l'acqua nel vino
[18:32:25] Christophe: ha portato calamità
[18:32:26] Christophe: ecc
[18:32:39] Christophe: ma perchè chi la tiene in mano riesce a dominare le menti degli uomini
[18:32:46] Christophe: a templari questo permetterebbe creare un mondo nuovo
[18:32:49] Christophe: niente più guerre
[18:32:53] Christophe: niente più violenza
[18:32:56] Christophe: ordine mondiale
[18:32:58] Christophe: ma imposto
[18:33:10] Christophe: gli assassini invece combattono per fermare i templari in questo intento
[18:33:17] Christophe: perchè credono nella libertà di scelta
[18:33:38] Christophe: anche se dovessimo decidere di annientare noi stessi rimane comunque una scelta libera
[18:33:46] Christophe: questa è la punta dell'iceberg della storia
[18:33:57] Christophe: ma è buona fantascienza comunque

Le prime edizioni sono state ambientate nel Medio Oriente, poi in Italia e l'ultima negli Stati Uniti.

Con un investimento di 80 (ottanta) milioni di euro ci si aspetta (come è accaduto fino adesso) che il videogioco prodotto renda almeno il doppio riuscendo a vendere oltre cinque milioni di copie il solo primo giorno d'uscita.

La francese Ubisoft con sede in Canada impiega oltre 500 (cinquecento) persone per la lavorazione di una singola edizione del videogioco e la gran parte NON sono del settore digitale: contano molto le storie (e chi le sa scrivere), dove ambientarle (critici d'arte, storici, esperti costumisti) e come realizzare l'aspetto visuale prima ancora dell'esperienza ludica avvalendosi magari di bravi pittori che con il digitale hanno poco a che fare.

L'impegno sulla ricostruzione storica degli ambienti è così intenso che questi videogiochi potrebbero veramente essere utilizzati come supporti didattici: le ricostruzioni di Firenze Roma e Venezia sono sorprendenti (la cupola non ci dovrebbe essere nel 400 a Roma ma si sono impuntati gli sceneggiatori perchè rimanesse, per il resto è un capolavoro assoluto), l'aspetto di ricostruzione visuale è così suggestivo ed articolato che venogno organizzate  vere e proprie mostre d'arte realizzate con le opere pittoriche sulle quali si sono poi costruiti gli scenari digitali.

L'investimento è garantito da catene finanziarie che magari dietro al videogioco vedono ricadute positive per loro di vario tipo: è noto che l'Esercito Americano è il principale finanziatore di titoli come Brothers in Arms e Call of Duty in quanto hanno scoperto oramai da anni che i videogiochi sono la maniera migliore di guadagnare reclute da mandare poi in campi di battaglia veri.

L'interesse intorno ad Assassin's Creed sarebbe più squisitamente di tipo ideologico... il trailer insorgi diventa la bandiera di un popolo che insorge appunto rispetto ad un nemico esterno trasponendo nello spazio e nel tempo tensioni sociali facilmente ravvisabili in altri contesti e magari con accezioni nazionaliste.

'Noi', oltre ad avere plagiate le nuove generazioni con messaggi più o meno subliminali ci facciamo saccheggiare gratuitamente scenari artistici senza ricavarne alcunchè e soprattutto continuiamo a snobbare le opportunità economiche offerte dall'industria del digitale che, come cercavo di spiegare poc'anzi, non si basa meramente su professionalità legate esclusivamente al digitale ma di scrittori, artisti ed esperti dei più vari settori culturali.

Ci stiamo riflettendo molto sull'argomento, siamo il paese che scrive più libri al mondo sui videogiochi, ma evidentemente è venuto il momento di passare dal pensiero all'azione e non sarebbe una battuta a buon mercato di questi tempi.

Il seminario universitario è poi proseguito nei mille rivoli dell'accezione videogioco (comprensione rapporti psicologici fra chi gioca e chi assiste al gioco, utilizzo delle lavagne multimediali portatili, eccetera), poi però sono dovuto andare via, mannaggia al tempo e al lavoro...

Enrico che grazie tante a Massimiliano Anna e al piccolo Marco ma giuro che nella prossima vita rinasco molto ricco passo tutto il tempo all'università e magari finanzio qualche videogioco italiano

Inserito il 9 di dicembre 2012
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I blog continuano ad essere il sale del Web

Dalla mobilitazione di Mozilla alle migliorie proposte su Wikimedia è sui blog che si può sentire il respiro di Internet.

Inventatevi e appassionatevi a quello che volete ma non c'è dubbio che rimangano i blog le fonti di informazione e di riflessione più interessanti che si possono trovare sul Web. Solo nella settimana passata l'urlo di rabbia e di dolore di Mozilla per i nuovi modelli di governo di Internet recentemente ipotizzati, mentre se ci vogliamo spostare da un fronte politico ad uno più squisitamente culutrale magari può capitare di resuscitare un vecchio post riemerse nel vivace flusso che è la comunicazione social in Rete sulla necessità di educare i più piccoli all'informatica non come scimmiette ammaestrate ma come esseri senzienti e quindi mglio preparati ad affrontare, un domani, una società ed un mercato sempre più esigenti e spietati.

Top-keywordsSe invece di volare ai massimi sistemi si preferisce stare più bassi e dedicarsi alle questioni tecniche perchè non ispirarsi ad un blog d'oltrealpe per carpire le ultime tendenze, chessò in materia di posizionamento sui motori di ricerca o magari seguire le evoluzioni di Wikimedia (la paittaforma tecnologica di Wikipedia) sui nuovi player video e sugli accorgimenti per sopravvivere alla babele linguistica.

Insomma, che si legga o si scriva, un blog rimane sempre una delle maniere più appaganti per interagire con il magico mondo di Internet.

 

Inserito il 8 di dicembre 2012
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Sulla necessità di un Rinascimento Digitale

Da Edueda a Rinascimento Digitale la Toscana ferve di inziative che cercano di interpretare al meglio l'ingresso nel nuovo millennio.

I nomi sono quanto mai importanti per entrare nell'immaginario collettivo e Rinascimento Digitale è sicuramente uno dei nomi più suggestivi che si potesse immaginare per una iniziativa nell'ambito della comunicazione digitale e della conservazione delle memorie digitali.

La Fondazione Rinascimento Digitale è una fondazione nata a Firenze per promuovere progetti inerenti le nuove tecnologie per i beni culturali ed organizza per metà dicembre 2012 un Convegno internazionale sulla cosidetta Cultural Heritage online ovvero  sulle competenze e le capacità necessarie per la gestione dei depositi digitali.

ConvegniIl convegno intende dare voce alla preoccupazione crescente tra gli studiosi di tutto il mondo circa il rischio di perdere la nostra memoria digitale: "È noto che i file digitali su supporto rigido (CD, DVD, ecc.) hanno un ciclo di vita brevissimo, misurabile in anni, non in decenni o secoli, come i supporti tradizionali. È dunque concreto il rischio di una drammatica eclisse delle memoria. Per questo riveste la massima importanza e urgenza mettere a punto tecniche di conservazione a lungo termine utilizzabili da istituzioni e singoli individui, garantendo la massima trasparenza e dando piena garanzia di sottrarli a ogni rischio di manipolazione".

Peraltro il direttore scientifico di Rinascimento Digitale - Maurizio Lunghi - era stato protagonista di un intervento molto interessante all'interno di una tavola rotonda su Arti digitali e memoria collaborativa durante il convegno Edueda tenutosi pochi giorni addietro al Museo Pecci di Prato al quale ho avuto anche io la fortuna di partecipare e sul quale credo valga la pena resocontare.

Credo infatti sia opportuno amplificare l'interessantissimo brainstorming che è emerso durante questa altra significativa iniziativa toscana in tema di comunicazione digitale e che si è soffermata, in particolare, su alcuni aspetti spesso sottovalutati del problema della conservazione della memoria digitale.

La tavola rotonda ha visto la partecipazione di molti attori culturali coinvolti nel settore audio come il Centro Tempo Reale oppure video come nel caso del Festival Dei Popoli presentando anche alcuni progetti specifici in forte stato di avanzamento come nel caso della presentazione effettuata dal brillantissimo Alessandro Ludovico che ha anticipato il lancio dell'iniziativa Neural Archive dell'omonima rivista Neural oramai punto di riferimento internazionale per tutti coloro che si avvicinano al concetto e alle pratiche della Net Art.

Tutti i partecipanti seriamente preoccupati per l'imminente pericolo della scomparsa di memorie su supporti magnetici oramai in decadimento e non più supportati dai dispositivi digitali attuali e tutti con diverse sfumature di approccio al problema.

Se dunque Maurizio Lunghi di Rinascimento Digitale si è soffermato nel sottolineare molti aspetti specifici della conservazione delle informazioni digitali quali la necessità di certificazione delle medesime così come il valore delle informazioni correlate alla informazione che si intende preservare, altri come Pratellesi del Festival dei Popoli sono molto impressionati dall'impatto negativo in termini economici e di agibilità politica che stanno avendo le nuove tecnologie digitali nel settore del giornalismo a causa dell'avvento di normative senza alcun fondamento culturale condivisibile come il diritto all'oblio o la trasformazione di redazioni per periodici su carta in redazioni per edizioni online.

Molto interessanti anche gli interventi provenienti dal numeroso 'pubblico' presente come quello di Antonio Glessi che ha giustamente ricordato come - anche in materia di conservazione digitale - sono sempre più spesso gli algoritmi matematici a prendere decisioni strategiche che sovradeterminano spesso le nostre modalità di accesso al digitale.

In definitiva è opportuno affermare che se dobbiamo 'rinascere' in questi tempi di forti rivoluzioni culturali e tecnologiche ma anche di crisi difficilmente gestibili è assolutamente necessario interpretare le opportunità offerte dal digitale con forte spirito critico e competenze specifiche ed in questo senso sono molto felice che nella mia Toscana esistano iniziative come Edueda e Rinascimento Digitale che sicuramente stanno dando strumenti e spunti di dibattito molto seri ed utili per tutta la collettività italiana ma anche internazionale.

Enrico Bisenzi

Inserito il 2 di dicembre 2012
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Ma che futuro smart ci aspetta...

Chissà se la realtà aumentata non diventerà una sorta di droga digitale del futuro per le nuove generazioni sempre più alle prese con gravi problemi di affermazioni sociali.

Il dato di (oltre) un giovane su tre senza lavoro in Italia è molto preoccupante così come è un dato di fatto che le nuove generazioni stanno per affrontare dei problemi che - dall'ambiente all'occupazione per passare dal clima - sono di una rilevanza e di una gravità di assoluta grandezza.

L'immagine tragica del giovane operario sulla gru dell'Ilva di Taranto strappato dalla furia di un improbabile tornado novembrino ha qualcosa di apocalittico anche perchè sintetizza simbolicamente una serie di drammatici problemi dei nostri tempi: la ricerca dell'occupazione a tutti i costi per cui va bene lavorare anche in un ambiente non solo insalubre ma molto pericoloso e un clima impazzito per il riscaldamento globale.

Microsoft-glassContemporaneamente i giovanissimi sono sempre più ipnotizzati dalle consolle digitali, in primis gli emergenti tablet e le consolle di videogiochi, in continua evoluzione e colpisce come questo accompagnamento prosegua dall'infanzia alla adolescenza senza soluzione di continuità tanto che si ritrovano, ad esempio, nelle canzoni rap di molti divi locali e d'oltreoceano riferimenti sempre più frequenti all'utilizo di giochi e periferiche digitali.

In questo scenario si sta collocando la realtà aumentata per cui se le smart tv sono oramai una realtà stiamo per conoscere gli smart occhiali e di questo passo sarà divertente vedersi circondare di smart lavatrici, smart tostapane eccetera eccetera.

Essere dunque circondati da oggetti fisici permanentemente collegati ad Internet e che soprattutto ci offrono una visione ed una interazione diversa con l'esistente tramite i meccanismi della realtà aumentata potrà forse essere anche una sorta di droga cyberpunk per le nuove generazioni incapaci di cambiare lo stato di cose presenti e dunque pronti a rifugiarsi in una diversa realtà aumentata?

Beh magari conviene cominciare a conoscerla questa realtà aumentata perchè comunque cambierà letteralmente il nostro modo di vedere il mondo... non ci credete?

Provate a farvi invitare su ingress e state pronti ad essere meravigliati da ciò che vi circonda magari ricordandosi però che la realtà non è solo quella che ci offre lo schermo e neanche solo ciò che ci circonda realmente ma anche noi stessi con tutti i nostri desideri ed aspettative.

Enrico Bisenzi che divaga e delira ma a volte bisogna andare di fantasia per prevedere e affrontare il futuro

Inserito il 1 di dicembre 2012
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