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Wikipedia a misura di ebook

Geniale intuizione di Wikipedia che propone la possibilità di autocostruirsi enciclopedie personali in formato epub.

Book_creatorLa versione inglese di Wikipedia introduce una geniale innovazione in tema ebook: grazie ad una interfaccia semplicissima è possibile collezionare le pagine preferite di Wikipedia in un ebook che poi può essere titolato, organizzato ed esportato in formato PDF così come nei formati aperti come epub.

Praticamente il sapere informativo di Wikipedia può essere confezionato secondo i propri gusti personali e così facilmente condivisibile con altri utenti che coltivano i nostri medesimi interessi culturali, letterari e scientifici.

Inserito il 26 di settembre 2012
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Passi avanti sull'accessibilità

Nuovi suggerimenti per un Web accessibile e novità anche per le apps Android.

EasyChirpAlla Conferenza di Boston gli autori del blog WEBAXE e dell'interfaccia accessibile per twitter EasyChirp hanno presentato una serie di riflessioni tecniche molto interessanti su come realizzare un Web accessibile: efficacia comunicativa di una pagina linearizzata, gerarchizzazone semplificata dei tag di tipo h con mantenimento di UN solo h1, utilizzo di css piuttosto che di alt="" per immagini non significative, evitare title ridondanti sui link testuali, usare la pseudo classe css :focus in presenza di a:hover, evitare soluzioni come a { outline: none; } che rendono difficoltosa la navigazione da tastiera così come display:none e visibility:hidden possono precludere accesso e visibilità anche a screenreader.

Contemporaneamente è uscito un pdf molto interessante a cura di Google in cui vengono spiegati gli accorgimenti per utilizzare al meglio le apps in modo accessibile.

Inserito il 25 di settembre 2012
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Codice eccessivo

Un sito Web funzionale è anche un sito Web capace di essere sviluppato col minor codice possibile.

La leggerezza del codice di un sito Web è diventato un fattore X anche e soprattutto per un efficace posizionamento sui motori di ricerca.

Lo sanno bene quelli dei laboratori di Yahoo! che sono storicamente molto attivi sull'argomento ed hanno sviluppato vari tools in materia fra cui YUI Compressor capace di alleggerire codice javascript e css pur mantenendone le funzionalità.

ExcssiveIspirato a YUI Compressor è un bello quanto semplice sito Web in html5 che - supportato da uno spefico javascript - consente di poter fare con un semplice drag & drop di un file css sulla schermata di excssive un robusto ridimensionamento del css medesimo.

Inserito il 20 di settembre 2012
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Open Data anche in campo medico

L'appello di un net-artista afflitto da un tumore al cervello riaccende il dibattito sulla privacy e il formato chiuso dei dati clinici.

Salvatore Iaconesi è un noto artista che ha basato tutta la sua attività sulla difesa e la promozione del principio dell'Open Source.

Non a caso il suo sito Web di artista si chiama Art Is Open Source dove si possono consultare ed ammirare tutte le sue attività ed opere basate sull'utilizzo ubiquo della tecnologia digitale per reinventare il mondo.

Salvatore-la-curaAmmalatosi di tumore al cervello ha deciso di convertire i dati chiusi della propria cartella clinica in formato aperto e diffonderli in un apposito sito Web online denominato la cura nella speranza che la diffusione delle informazioni sulla sua malattia possa contribuire alla sua cura e contemporaneamente come ulteriore forma d'arte comunicativa che sicuramente pone delle serie domande e riflessioni sulla riservatezza dei dati medici e soprattutto sulla necessità di trasformare in formato aperto i medesimi.

Mi ha personalmente colpito che i due siti Web, quello sulla malattia-cura e quello sulle attività artistiche siano nettamente separati (pur risiedendo sullo stesso dominio) senza nessun tipo di connessione o link (collegamento) quasi a voler rivendicare con estrema diginità e forza la necessità di mantenere distante il proprio ambito artistico dallo status della malattia.

In ogni caso una scommessa e una speranza in ciò che si è sempre creduto, la condivisione del sapere e della conoscenza, che in questo caso potrebbe risultare un elemento chiave di sopravvivenza personale.

Un abbraccio forte-forte e un fortissimo augurio di guarigione, caro Salvatore.

Enrico

Inserito il 18 di settembre 2012
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Il grande Occhio

Google saprà distinguere forme ed oggetti dai video digitali.

Google_scanner videoIl recente deposito di un brevetto di Google per il riconoscimento degli oggetti in un video deve farci riflettere sui grandi passi in avanti che il motore di ricerca più utilizzato al mondo sta facendo per il riconoscimento del mondo naturale che lo circonda.

Riconoscere e attribuire significato e identità a forme contenute nei video digitali sarà un enorme passo in avanti per comprendere l'esistente che ci circonda e permetterà a Google di ampliare la sua base dati informativa che sarà sempre meno basata su elementi meta-descrittivi e sempre più sul riconoscimento de facto del presente così come percepito dalle oramai onnipresenti Web cam.

Addio ad un altro pezzetto di privacy (fra gli altri aspetti).

Inserito il 13 di settembre 2012
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Abitudini e diritti del digitale che avanza

La querelle sul testamento digitale deve farci riflettere su come può cambiare drammaticamente il nostro accesso al sapere e all'informazione.

Che il contraddittorio Bruce Willis vs. Apple sia vero, inventato o già risolto ci interessa molto poco: è importante viceversa che all'ipotetica domanda della star di turno, che teme di non poter trasmettere la mole immensa di file musicali acquistati su iTunes ai propri figli ed eredi, si provi a dare una risposta.

Quando acquistiamo un bene digitale da un play store cosa acquistiamo? E cosa cambia con il passato?

Nuove-generazioniDiceva bene Stallman che quando io acquisto un libro su carta diventa MIO, lo posso leggere, bruciare, scagliare contro una persona che mi sta antipatica, utilizzarlo come zeppa per un tavolo traballante insomma posso farne cio' che voglio, con gli ebook commerciali viceversa acquisto solo il diritto di leggere per un certo periodo di tempo (finchè sono in vita?) il prodotto informativo acquistato.

Che sia un libro o che sia un file musicale diciamo che per ora ci stanno vendendo aria fritta o per essere più precisi diritti temporanei di utilizzo quasi sempre non trasmissibili.

Mi colpisce in maniera veramente forte questa nuova filosofia che avanza dalle major del digitale e l'incapacità di ragionare in prospettiva: si dice che questo mondo lo abbiamo in prestito dai nostri figli, molto di ciò che facciamo - chessò dall'acquistare una casa a piantare un albero - lo si fa necessariamente 'in prospettiva' per i figli o comunque per le generazioni che ci succederanno.

Sembra quasi invece che per comodità e profitto tutto sia riconducibile ad un compulsivo presente digitale in cui (avrebbe detto la band punk CCCP) tutto si riconduce ad un produci-consuma-crepa senza neanche l'antica illusione di lasciare un 'senso' a chi viene dopo di noi.

Alla luce della rivoluzione digitale che sta attraversando anche la scuola l'impatto e le conseguenze di queste modalità di mero prestito del sapere e della conoscenza così come le implicazioni legate alla diffusione della tecnologia cloud e della volatilità dell'informazione digitale in generale devono farci riflettere a meno che non ci si voglia accontentare di consumare l'attimo appena passato magari per far arricchire la major di turno.

Enrico Bisenzi

Inserito il 11 di settembre 2012
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Africa ed Asia mobile secondo Opera

Appena pubblicati a giugno e luglio due interessanti report sullo sviluppo del Web mobile in Asia ed Africa.

OperaOpera grazie anche alla diffusione capillare del suo browser mobile Opera Mini è in grado di monitorare la diffusione della tecnologia mobile e le visite ai vari portali Web dai dispositivi mobili.

Gli ultimi due report pubblicati quest'estate si concentrano su Asia ed Africa.

In Asia da un punto di vista tecnologico, permane il predominio Nokia mentre LG, Alcatel, Sony Ericsson, Docomo, Toshiba, Samsung, BlackBerry e Huawei riescono ad impensierire il predominio della casa finlandese solo occasionalmente.

A livello di portali Web visitati dai dispositivi mobili il trittico predominante Facebook-Google-YouTube viene messo in discussione in alcuni paesi dove si affermano portali locali come Dantri.com.vn in Vietnam, Detik.com in Timor Est, Naver.com in Corea del Sud, Livedoor.jp e Wikipedia.org in Giappone, Baidu.com, Sina.com.cn e  Qq.com in Cina.

Anche in Africa predominante la diffusione di dispositivi mobili Nokia solo occasionalmente scalzati da Samsung, LG, Alcatel,  Apple iPhone, BlackBerry, SonyEricsson e Huawei.

Confermato anche nel continente africano il predominio di Google-Facebook-YouTube come portali maggiormente popolari anche se soffrono la concorrenza di Yahoo.com in Benin, Burkina Faso, Cameroon, Repubblica Centro Africana, Congo e Burundi, di Waptrick.com nel Chad, nella Guinea, Liberia, Mauritius, Mozambico, Niger, Congo, Senegal, Seychelles, Tanzania, Togo e Madagascar, di Live.com nelle Comoro, della BBC.co.uk in Eritrea e Gambia, di Wikipedia.org nel Gabon e Ghana, di Twitter in Kenya e Uganda, di Waplog.com nel Lesotho, Swaziland, Zimbabwe e Malawi, di Localize-friends.de in Libia, di Ketomob.com nel Mali e in Mauritania, di Eskimi.com in Namibia, Zambia e Nigeria, Igihe.com in Rwanda, Xscores.com in Sierra Leone, Laacib.net in Somalia, Zamob.com in Sud Africa, Ketomob.com in Sudan.

Inserito il 6 di settembre 2012
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Visualizzazione flessibile su Firefox 15

Novità all'insegna del Responsive Design per gli strumenti di sviluppo Web di Firefox 15.

Firefox15E' passata in sordina ma la piccola novità della possibilità di visualizzare agevolmente un sito Web così come appare nelle risoluzioni più popolari dei diversi dispositivi (perlopiù mobili) è sicuramente significativa.

Denominata in italiano Visualizzazione flessibile e collocata opportunamente nel menù Sviluppo Web torna sicuramente utile a tutti i Webmaster desiderosi di operare in modalità responsive design.

Inserito il 4 di settembre 2012
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