Prima l'utente poi il codice
L'html5 va interpretato sempre e comunque salvaguardando le esigenze dell'utenza finale ancor più se disabile.
E' importante appassionarsi ai nuovi linguaggi (del Web) perchè è con la passione che si studia e si impara (meglio) ma tutte le novità tecniche e tecnologiche vanno sempre sapute affrontare ed interpretare con spirito critico tenendo ben presente quello che dovrebbe essere l'obiettivo principale del nostro operato - come Webmaster - ovvero soddisfare il numero maggiore di dispositivi e di persone.
E' il caso dell'html5 che ci regala una vasta serie di migliorie a livello di strutturazione semantica del codice ma che dovrà passare ancora del tempo prima che queste migliorie sinao correttamente interpretabili da dispositivi ed ausili.
Prendete ad esempio la questione dei tag di tipo h: se prima era una struttura gerarchica semplice da 1 a 6 ora grazie alle numerose nuove regole dell'html5 (possibilità di tag h multipli nella stessa pagina, tag hgroup, elementi che sfuggono alla struttura generale del documento, eccetera) è sì possibile strutturare in maniera molto più complessa, articolata ed efficiente un documento Web ma tale complessità non riesce ad essere governata dagli screen-reader (ausilio fondamentale per i non vedenti).
Ecco che piccole marce indietro, sospensioni di tecniche non ancora supportate o applicazione delle medesime in forma semplificata non devono essere percepite come mortificazioni per il nostro spirito nascente di smanettoni dell'html5 ma una forma intelligente di privilegiare l'interesse di tutti (coloro che accedono al Web...)
Enrico Bisenzi
Inserito il 5 di luglio 2012
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