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Con Bing ora puoi escludere i link dannosi in entrata

I Webmaster Tool tornano sempre più utili e non solo quello di casa Google.

Disavow-linksI link in entrata continuano ad essere un fattore strategico per la visibilità sui motori di ricerca ma in alcuni casi possono essere dannosi provenendo da fonti che non sono pertinenti con il proprio argomento di pertinenza tanto che può succedere che concorrenti scorretti possano addirittura arrivare a creare link dannosi ad arte da network di spam o cosidetti malevoli.

Per questa ragione risulta molto interessante la nuova funzione di Bing Webmaster Tool che consente ai Webmaster di indicare eventuali link in entrata dannosi da non tenerne di conto nell varie fasi logiche di indicizzazione del motore di ricerca.

Nel frattempo Google Webmaster Tool introduce un nuovo indicatore della quantità di pagine Web indicizzate nel tempo...

Inserito il 31 di luglio 2012
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Il volto c'è ma non si vede

You Tube sposa le tesi dei difensori della privacy online e mette a disposizione un nuovo tool per oscurare le facce dei video online.

La notizia è arrivata ora anche in Italia: You Tube sposa le tesi di Cameras Everywhere e mette a disposizione un nuovo tool per oscurare i volti di coloro che avete videoripreso.

You-tube-privacyChe siate il genitore di una squadra di bimbetti i cui altri genitori sono particolarmente nervosi in questione di privacy oppure siate un media-attivista particolarmente solidale e sensibile all'integrità fisica di chi state documentando ora avete uno strumento in più a vostra disposizione.

Certo è comunque una sconfitta a livello comunicativo rinunciare alle espressività di un volto umano ma potrebbe essere in alcuni casi prioritario far sì che lo stesso volto possa continuare ad esprimersi in futuro.

p.s.
per gli amanti dei complotti da grande fratello è viceversa opportuno attuare operazioni del genere prima di affidare il compito ad una piattaforma online che in teoria potrebbe avere la possibilità di conservare entrambe le versioni...

Inserito il 26 di luglio 2012
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Tecnologia fa rima con linguaggio

L'India ha ben capito come comunicazione digitale e diversità linguistiche possono cortocircuitare con successo.

Mappa-lingue-IndiaImmaginate un paese alle prese con l'imperante globalizzazione e conseguente diffusione esponenziale della comunicazione digitale avente una popolazione caratterizzata da differenti gradienti sociali (magari derivanti da antiche consuetudini) e che soprattutto rappresenta uno dei più affascinanti ma anche uno dei più variegati mosaici linguistici al mondo.

Se questa immagine scaturisce in voi il concetto di problema allora dovete ragionare in termini di potenzialità.

Yahoo! con i suoi portali con versioni specifiche nei vari idiomi, Google con il suo sistema di traslitterazione e Microsoft con soluzioni software ad hoc per le esigenze locali di traduzione hanno preso seriamente in considerazione lo sforzo di coniugare ricchezza linguistica e potenzialità della comunicazione digitale per accompagnare lo sviluppo di uno dei continenti che non ha paura di scommettere su se stesso e sul proprio patrimonio culturale per continuare a crescere.

Inserito il 24 di luglio 2012
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Video e seo a braccetto

I video sono sempre più importanti anche per quanto riguarda la visibilità dei contenuti sui motori di ricerca.

E' indubbio che i video rappresentano la forma di comunicazione più apprezzata dall'utenza finale anche sul Web ed oramai i motori di ricerca (Google in primis of course...) stanno imparando ad indicizzarli sempre più facilmente.

La presenza di trascrizioni (molto importanti) e la possibilità di generarle automaticamente insieme alla possibilità di ricercare parole all'interno dei video dimostrano che i video stanno diventando sempre più indicizzabili (e non solo grazie ai loro meta dati come nome file, tag, eccetera) e riprova ne è che sempre più spesso appaiono sui risultati dei motori di ricerca.

I video dunque, come una delle armi più potenti a disposizione degli esperti seo (search engine optimization) non solo come potetnte passa-parola virale (sociale) ma proprio come contenuto plus con il quale scalare le ambite classifiche dei motori di ricerca.

Inserito il 19 di luglio 2012
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Web da salotto

Ecco come sviluppare un sito web conforme alle esigenze delle emergenti Web TV.
 
Web-tvGli operosi laboratori di Opera ci offrono un tutorial molto ben fatto su come adattare un (sito) Web alle esigenze di una Web TV.
 
In effetti il Web non può più essere considerato una piattaforma comunicativa principalmente destinata a dispositivi desktop e risulta oramai riduttiva anche l'attenzione verso i dispositivi mobili.
 
Per tutti i Webmaster che hanno la sensibilità e l'intelligenza di porsi l'obiettivo di soddisfare i device emergenti ecco che i principali consigli per un Web a misura di Web TV:
+ l'utilizzo di dimensioni percentuali e layout fluidi e adattivi grazie anche a css media types e alle css3 media queries per predisporre un formato che si adatti alle estese ma anche mutevoli dimensioni degli schermi delle Web TV;
+ evitare comportamenti orientati all'apertura di nuove finestre e tab;
+ evitare quanto più possibile lo scrolling;
+ usare font e icone ben definite e particolarmente performanti anche per un pubblico che le visualizza ad una distanza di qualche metro;
+ utilizzare contrasti di colore ben definiti;
+ limitare l'interattività del contenuto con l'utenza finale al minimo così come l'utilizzo di javascript considerando che i dispositivi input risultano ancora problematici per le Web TV e le medesime hanno una capacità di memoria cache minima.

Inserito il 17 di luglio 2012
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Blue Griffon e gli altri

Tutti gli strumenti utili per prepararsi ad un autunno all'insegna dell'html5.

I linguaggi del Web imperversano anche sugli imperanti dispositivi mobili ed allora perchè non approfittare di questa torrida estate per prendere dimestichezza con tutti gli strumenti software utili ad un provetto Webmaster di nuova generazione?

BluegriffonPrimo fra tutti sicuramente il Web Editor BlueGriffon recentemente aggiornato alla versione 1.5.2 e sviuppato con particolare occhio di riguardo alle potenzialità dei tag html5.

A seguire tutti gli strumenti di ispeziona elemento come quelli nativi di ogni singolo browser (ah! il click destro del mouse...) ma anche soluzioni sviluppate ad hoc come Opera DragonflyFirebug e Web Developer.

Non può poi mancare un occhio di riguardo ai sempre più amati video rispetto ai quali strumenti software come VideoLAN, servizi online come vid.ly o soluzioni lato cms (content managgement system) come FFmpeg consentono di gestire ed ottimizzare formati e codec per qualsiasi tipo di dispositivo anche mobile.

Per finire, l'immancabile lettura estiva: HTML5 Guida Pratica (Nuova Edizione) di Mondadori-Informatica traduzione dall'inglese (autori opera orgiginale: Bruce Lawson e Remy Sharp del 'giro' di dev.opera e htmldoctor)

Inserito il 12 di luglio 2012
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Abitudini utenti screen reader maggio 2012

L'autorevole studio di Web Aim sugli utenti degli screen reader è stato aggiornato con nuove interviste.

Web Accessibility in Mind compie periodicamente delle interviste per capire le reali abitudini degli utenti di screen reader ovvero di ausii di supporto alla percezione indispensabili per non vedenti ma molto utili anche per dislessici e disabili cognitivi.

E' una risorsa documentativa assolutamente importante per chi si occupa di accessibilità Web in quanto è una verifica molto efficace di molte teorie in tema.

Screenreadersused.pngL'edizione maggio 2012 conferma la prepotente diffusione fra gli utilizzatori di screen-reader dei dispositivi mobili, la sostanziale conferma del predominio Windows fra gli utenti desktop, la crescente diversificazione delle tipologie degli screen-reader con la lenta ma costante ascesa del prodotto open source NVDA.

Un quarto degli intervistati considera il Web peggiorato ultimamente sotto il profilo dell'accessibilità e la stessa percentuale considera i social network decisamente inaccessibili.

Il sessanta per cento continua a prendere come riferimento i tag strutturali (h) come forma di navigazione all'interno di una pagina Web mentre i primi tre problemi di inaccessibilità per il Web vengono considerati la presenza di contenuto Flash inaccessibile, i CAPTCHA e per finire i link e bottoni non significativi.

Inserito il 10 di luglio 2012
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Prima l'utente poi il codice

L'html5 va interpretato sempre e comunque salvaguardando le esigenze dell'utenza finale ancor più se disabile.

E' importante appassionarsi ai nuovi linguaggi (del Web) perchè è con la passione che si studia e si impara (meglio) ma tutte le novità tecniche e tecnologiche vanno sempre sapute affrontare ed interpretare con spirito critico tenendo ben presente quello che dovrebbe essere l'obiettivo principale del nostro operato - come Webmaster - ovvero soddisfare il numero maggiore di dispositivi e di persone.

E' il caso dell'html5 che ci regala una vasta serie di migliorie a livello di strutturazione semantica del codice ma che dovrà passare ancora del tempo prima che queste migliorie sinao correttamente interpretabili da dispositivi ed ausili.

Heading-tagPrendete ad esempio la questione dei tag di tipo h: se prima era una struttura gerarchica semplice da 1 a 6 ora grazie alle numerose nuove regole dell'html5 (possibilità di tag h multipli nella stessa pagina, tag hgroup, elementi che sfuggono alla struttura generale del documento, eccetera) è sì possibile strutturare in maniera molto più complessa, articolata ed efficiente un documento Web ma tale complessità non riesce ad essere governata dagli screen-reader (ausilio fondamentale per i non vedenti).

Ecco che piccole marce indietro, sospensioni di tecniche non ancora supportate o applicazione delle medesime in forma semplificata non devono essere percepite come mortificazioni per il nostro spirito nascente di smanettoni dell'html5 ma una forma intelligente di privilegiare l'interesse di tutti (coloro che accedono al Web...)

Enrico Bisenzi

Inserito il 5 di luglio 2012
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La lettura ai tempi del Social Web

La comunicazione digitale ha già cambiato la maniera di leggere, studiare e imparare dai libri.

Come ci ricorda Annalisa Guerisoli, la lettura dei libri grazie agli e-reader è una lettura non solo di tipo aumentata - ovvero con ampie possibilità di interazione lettore-libro che vanno ben oltre il classico rapporto fra lettore e libro di carta - ma anche sociale ovvero che facilita la comunicazione fra lettori dello stesso libro (oramai digitale of course).

Lettura-aumentataLe nuove possibilità di composizione tipografica offerte dai CSS3 fanno sì che i linguaggi del Web, come i fogli stile appunto, siano sempre più alleati potenti per sviluppare tutti gli oggetti e strumenti della comunicazione digitale attuale.

Se ne stanno accorgendo sempre più velocemente anche gli editori che organizzano sempre più spesso convegni e meeting in materia ma anche il mondo della formazione (soprattutto a livello internazionale) che vede i dispositivi mobili come gli ipod strumenti sempre più utili per imparare anche e soprattutto in riferimento a categorie disagiate o difficilmente raggiungibili per difficoltà gegografiche o anche di tipo relazionale.

La comunicazione digitale dunque come fonte di distrazione e dispersione cognitiva così come percepita comunemente, ma anche come come opportunità di crescita individuale e collettiva se affrontata in maniera intelligente e in maniera intelligente orientata da chi di dovere.

Enrico Bisenzi

Inserito il 3 di luglio 2012
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