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I fattori X del SEO

Il Top Ranking fra brand, nomi di dominio, link e fattori social.

Italy-seo-ranking-factors-2012L'autorevole indagine condotta da searchmetrics sui fattori che influenzano l’ordinamento dei risultati delle SERP di Google è stata anticipata in italiano da un blog sul marketing online.

Pur essendo considerazioni  scientifiche derivanti da una indagine molto rigorosa vanno peraltro soppesate e interpretate con molta attenzione e senso critico.

Vale la pena, secondo me, accreditare le convinzioni di massima che vedono il ruolo del brand, i backlink, la viralità nei social media e l'utilizzo delle kw nei nomi di dominio come i veri fattori X per una strategia efficace di ottenimento della visibilità su Google.

Enrico Bisenzi

p.s.
ho utilizzato un sacco di termini astrusi ed acronimi e nel rispetto del principio dell'accessibilità a me sempre molto caro riporto di conseguenza un mini glossario in tema...
Top Ranking: IN CIMA all'ordinamento dei risultati che appaiono su Google
Brand: il nome che caratterizza e identifica un servizio o prodotto
SERP: Search Engine Results Page ovvero la pagina di risultati che Google fornisce sollecitato da una query (interrogazione di ricerca)
backlink: i link di cui gode un sito Web ovvero i link che puntano a un sito Web e che risiedono su altri siti Web
kw: Key Word ovvero parole chiave
fattore X: l'aspetto, strumento o modo più importante più strategico per raggiungere un obiettivo

Inserito il 27 di giugno 2012
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Tutto India

Dalla tecnologia alla tradizione: tutto il know-how dell'India che NON potete immaginare.

Sapevate che in India esistono moltissime aziende impegnate nella produzione di tablet pc fra cui uno dal nome esotico Aakash Ubislate, assolutamente performante e al costo di soli 45 euro?

Banca-dati-IndiaSe forse qualche echo della ferviva attività dell'India sul fronte dell'high-tech vi è arrivata alle orecchie forse non avete mai riflettuto abbastanza sul perchè in India vi è così dimestichezza culturale rispetto alla matematica e alla comunicazione digitale scoprendo magari che una delle prime banche dati al mondo è per l'appunto il Bhrigu Samhita ovvero una raccolta dati (ordinata) straordinaria su oltre 500 mila oroscopi diversi elaborati oltre tremila anni fa!

Inserito il 25 di giugno 2012
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Stato dell'arte dell'accessibilità degli smartphone

Una importante coalizione anglosassone di enti che si occupano di accessibilità fa il punto sul livello di accessibilità raggiunto dagli smartphone.


One Voice for Accessible ICT Coalition è un importante network anglosassone al quale aderiscono molti enti pubblici, aziende e centri di ricerca coinvolti nella risoluzione di problemi legati alla tematica dell'accessibilità in senso lato.

Onevoice_reportIl report sugli smartphone accessibili ovvero sulle soluzioni (apps, ausili, eccetera) che possono aumentare l'inclusione digitale ed aiutare la quotidianeità comunicativa in
mobilità delle persone disabili.

Apple iOS è il primo sistema operativo mobile ad essere recensito: con un triplo click sul tasto home si può attivare VoiceOver ed avere una piattaforma assistiva molto performante di supporto a disabili visivi e non vedenti mentre un ulteriore ausilio devono essere considerati i nuovi comandi vocali Siri (ricordiamoci che Siri funziona però solo se si è online).

Android essendo più recente offre tutt'ora soluzioni di accessibilità come TalkBack ancora in via di perfezionamento.

Il fatto di essere aperto (open source) consente ad Android di ricevere l'attenzione di molti sviluppatori alcuni dei quali stanno producendo specifiche soluzioni di accessibilità come nel caso di Mobile Accessibility.

Symbian, sistema operativo ancora molto diffuso su dispositivi Nokia, non ha soluzioni native per l'accessibilità ma offre alcune soluzioni software a pagamento come TALKS&ZOOMS così come alcune soluzioni gratuite di screen-reader per Mobile Speak.

Blakberry permette di scaricare un "tema" denominato Clarity per coloro che hanno problemi di visione e di interpretazione dei contrasti-colore.

Windows Phone, stranamente, non rispetta la consolidata tradizione Microsoft di grande e articolato sviluppo di soluzioni software accessibili testimoniata in questi anni dalle piattaforme desktop ma ha annunciato grandi novità in materia per il prossimo Windows Phone 8.

Completa il report sullo stato dell'arte dei sistemi operativi mobili sul fronte dell'accessibilità una ampia ed esaustiva rassegna di apps pensate specificatamente per agevolare la vita delle persone con diverse disabilità (o diversamente abili come dir si voglia).

Inserito il 21 di giugno 2012
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Minority Web

Si stanno affacciando nuove modalità di utilizzo del Web molto più velocemente di quanto ci si sarebbe potuto aspettare fino a pochi mesi fa.

Minority-report-webSe fino a poco tempo fa il comando di un computer alla Minority Report era solo pura fantasia ora si stanno affacciando delle sperimentazioni che avranno ricadute inevitabii anche sulla comunicazione Web.

E' infatti innegabile che soluzioni per il controllo gestuale di siti Web come pagine di twitter o mappe online attraverso l'implementazione di appositi javascript come quelli offerti da KINESIS.IO - ed ovviamente potendo usufruire di una kinect - devono cominciare a farci riflettere sul futuro della comunicazione Web e del design delle interfacce Web che dovranno essere funzionali anche per questa nuovissima possbiilità d'utilizzo.

Gesti e voce saranno le parole d'ordine per i web designer del prossimo futuro?

Enrico Bisenzi

Inserito il 19 di giugno 2012
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Nasce la MobilEtiquette

Scordatevi della NetEtiquette: oramai è tempo di MobileEtiquette.

MobiletiquetteDopo il meeting invernale Dalla Scuola dei Linguaggi alle Professioni del Futuro l'Associzione Italiana per l'Educazione ai Media e alla Comunicazione partecipa al Progetto Oltre lo specchio dei desideri - Costruzione di una cittadinanza digitale sicura nel villaggio globale e si inventa la MobilEtiquette.

Nasce dunque sulla costa toscana ed in particolare a Cecina il nuovo decalogo per utilizzare in maniera saggia il dispositivo di comunicazione del nuovo millennio, attraverso il coinvolgimento delle nuove generazioni (dirette interessate) ed in pieno stile Web 2.0!

Numerose classi di numerose scuole sono state invitate a confrontarsi fra di loro e anche attraverso twitter per arrivare a definire quello che è un uso cosciente del cellulare salvaguardando la propria ed altrui salute (mai sotto il cuscino, mai nelle tasche dei pantaloni a lungo, non troppo a lungo all'orecchio) ma anche l'ambiente (il problema dello smaltimento), della sicureza stradale, e della privacy (foto indesiderate), in altre parole MobilEtiquette !

Una meritoria azione educativa ed insieme comunicativa che meriterebbe risalto nazionale ed internazionale.

Enrico Bisenzi

Inserito il 14 di giugno 2012
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La privacy al centro delle attenzioni dei Big del digitale

Sulla clamorosa decisione Microsoft di attivare automaticamente la modalità Do Not Track.

Dato che è sui nostri dati personali e sulle nostre attività online che i Big del digitale costruiscono (in parte) le loro fortune economiche non è così sorprendente che ci sia molto fermento ed agitazione dopo la decisione di Microsoft di adottare per il prossimo Internet Explorer la modalità Do Not Track attivata di default.

Lo standard Do Not Track è stato ideato dal W3Consortium per limitare il tracciamento delle attività degli utenti online ai fini di profilazione commerciale sopratutto nelle loro attività di browsing e ricerche di informazione.

IeAdottata da Mozilla, logicamente, nella forma di libera attivazione da parte dell'utente è stata calomorosamente annunciata come condizione di default per tutti coloro che utlizzeranno la prossima versione di Internet Explorer!?!

Mentre Google si preoccupa di tranquillizzare la propria utenza divulgando tuttorial e spiegazioni molto dettagliate, chiare e trasparenti su come vengono conservati e gestiti i dati degli utenti sulle proprie piattaforme, la decisione di Microsoft - che si potrebbe dire 'scavalca a sinistra' addirittura le buone intenzioni di Mozilla - suscita le ire dei pubblicitari americani che non riescono a comprendere il perchè di tanti scrupoli in casa Microsoft in tema di privacy.

In realtà Microsoft sono già diversi anni che sta migliorando la propria sensibilità aziendale rispetto alle esigenze di privacy degli utenti finali del proprio motore di ricerca (Bing) e potrebbe anche essere interpretata questa scelta proprio come un colpo basso verso gli altri Big del digitale - che a differenza di Microsoft che in fondo principlamente vende software - senza profilzazione degli utenti hanno pochissimi margini di manovra e di profitto.

Enrico Bisenzi

Inserito il 12 di giugno 2012
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La pornografia emozionale di Facebook

Esce un interessante libro di Ippolita sul fenomeno Facebook.

Dopo +kaos la scena hacktivist italiana ci regala un'altro saggio molto interessante stavolta di analisi sociologica della comunicazione digitale mainstream.

Il collettivo Ippolita pubblica Nell'acquario di Facebook ovvero una lucidissima e critica analisi del fenomeno Facebook sotto vari punti di vista.

Acquario-facebookMolta attenzione è posta sulle ragioni anche psicologiche per cui Facebook è diventata una attrattiva tanto forte arrivando a parlare di una sorta di pornografia emotiva che coinvolge tutto e tutti.

L'abbandono della privacy per una fase di esibizionismo di massa travalica sicuramente i tentativi dei tanti servizi auto-organizzati come donttrack che tentano di limitare o quanto meno far prendere coscienza della deriva di privacy in Rete ad opera dei meccanismi di raccolta dati e marketing operati da Facebook ed altri Big del digitale come Google.

Se però a Google gli si riconosce una certa utilità sociale cognitiva tanto da definirlo illuminista sono Facebook ed altri servizi che esibiscono dati personali online a ricevere gli strali del collettivo di Ippolita.

Inaspettamente, anche Wikileaks finisce nel mirino delle critiche in quanto meccanismo di un voyeurismo di massa globale che diventa funzionale al rafforzamento di una società dello spettacolo che è substrato indispensabile per l'anarco-capitalismo alla Faebook.

Una delle conclusioni più condivisibili di questa meritoria opera rimane l'invito a riconsiderare con la dovuta attenzione lo slogan più noto di McLuhan ovvero "il mezzo è il messaggio" e quindi rimettere al centro delle nostre attenzioni il contenuto indipendemente dalle piattaforme con le quali si voglia distribuirlo...

Enrico Bisenzi

Inserito il 7 di giugno 2012
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Provaci ancora Axis

Il plugin di Yahoo! per migliorare la navigazione e la ricerca sul Web rimandato a settembre.

Annunciato come nuovo browser Axis è in realtà un add-on dipsonibile per tutti i tipi di browser (desktop e mobile) con la pretesa di migliorare la navigazione e la ricerca delle informazioni su Web.

Yahoo_axis_browserProvato su strada sembra avere diversi problemini al momento: per cominciare ci sono problemi di installazione del plugin su svariate versioni di browser dopodichè è l'ennesima interfaccia che si va ad aggiungere a quelle native del browser rendendo più complessa e non semplificando l'utilizzo dell'interfaccia con la quale viceversa poteva essere studiata una integrazione completa magari nella barra degli indirizzi.

Inoltre non fa molto di trascendentale se non agevolare l'organizzazione di siti preferiti e la loro pre-visualizzazione.

La pre-visualizzazione di siti Web in base al termine digitato sulla barra di Axis è inoltre non personalizzabile rispetto alla propria lingua naturale offrendo spesso risultati non soddisfacenti.

Inserito il 5 di giugno 2012
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