Volunia cortocircuita il mondo social a quello dei motori di ricerca
Volunia presenta due idee innovative per rivoluzionare l'esperienza di utilizzo dei motori di ricerca anche in chiave social.
Massimo Marchiori, l'inventore dell'algoritmo che sta alla base del funzionamento di Google, ha presentato stamattina nella sua Università di Padova il nuovo motore di ricerca italiano da lui ideato grazie anche all'interessamento di una serie di imprenditori italiani dell'high-tech.
L'attesa intorno alla presentazione di Volunia è stata enorme, di dimensione planetaria, visti gli interessi anche economici che si muovono intorno al mondo dei motori di ricerca. Volunia sicuramente non ha deluso le attese.
Va detto infatti subito che l'idea forte del progetto è quella di unire il mondo social del Web a quello dei motori di ricerca della Rete (ad essere precisi i motori di ricerca indicizzano oltre il Web e prendono in considerazione, per esempio, i newsgroup) e, se tutto il progetto Volunia avesse successo, vorrebbe dire aver trovato l'uovo di Colombo della comunicazione digitale per come oggi la conosciamo (e i cui numeri sono sempre in crescendo).
Per chi è utente Volunia c'è infatti la possibilità di vedere se altri utenti Volunia stanno visitando il sto Web riportato nei risultati di ricerca del motore di ricerca avendo una percezione di quanto un sito Web sia visitato dal popolo di Volunia e soprattutto avendo la possibilità di interagire con gli altri utenti, chiedendo impressioni sul sito Web visitato o magari chiedendo l'amicizia condividendo un comune interesse (messo in evidenza dal sito web, che emerge dai risultati di ricerca).
E' sicuramente l'idea forte del progetto ma potrebbe diventarne anche l'anello debole e mi spiego...
Dalla presentazione di Volunia non emerge in maniera netta ma ovviamente il rilevamento delle presenze (di persone) su un sito web è possibile solo ed esclusivamente relativamente a persone che sono loggate su Volunia o stanno usando Volunia: è impossibile infatti avere un rilevamento statistico ed anagrafico delle utenze generiche di un sito Web non avendo controllo sul medesimo dall'esterno!?!
Questo equivoco è stato ripreso da numerose testate italiane anche prestigiose che hanno parlato genericamente della possibilità di Volunia di rilevare la presenza di persone su un sito Web; ma al di là dell'equivoco generato si può pensare che, soprattutto all'inizio, potranno essere poche le persone evidenziabili da Volunia e questo potrebbe apparire come un elemento di debolezza del progetto, oltre che mortificare e scoraggiare gli utenti dall'utilizzare questa pur particolare ed innovativa funzione.
L'altra idea che è emersa dalla presentazione di Volunia riguarda una interessantisssima possibilità di navigare sulla mappa del sito Web emergente sui risultati di ricerca: mappa ovviamente generata in automatico dal motore e rappresentata graficamente secondo una interfaccia che può essere modificata o integrata dall'utente finale stesso!
Unitamente alla possibilità di catalogare e ricercare efficamente tutti i documenti multimediali presenti su un sito Web elencato nella SERP (Search Engine Results Page), rappresenta un nuovo modo di pre-navigare e ottimizzare la navigazione sul sito web che sicuramente risulterà molto utile.
Nessun accenno dalla presentazione agli aspetti di analisi linguistica e dell'utilizzo delle varie lingue (quanto meno di riferimento europeo), ma soprattutto nessuna apparente porposta innovativa nella ottimizzazione dei risultati di ricerca che peraltro potrebbe essere un aspetto sicuramente interessante da investigare. Ma neanche nessun accenno allo scottante, e sempre, attuale problema della privacy.
Chissà che inserire qualche presenza femminile nel team di ricerca, così come sollecitato durante la conferenza stampa, non aiuti a migliorare ulteriormente un progetto di ricerca che comunque sembra partire decisamente col passo giusto.
Enrico Bisenzi
Inserito il 6 di febbraio 2012
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