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Vecchie e nuove tecniche di comunicazione sublimano sul Web

Viene lanciato un guanto di sfida dalle vignette italiane ma non c'è niente da ridere ed anzi molto da riflettere.

Un grande vecchio (saggio) della comunicazione digitale, Carlo Gubitosa, viene intervistato da Lsdi su una sua recente iniziativa che sembra di satira ma cela dietro le quinte molti altri significati attuali.

VignettaIn questa lunga intervista viene lanciata una teoria, quasi una sfida, molto intrigante: così come la rivista Life è riuscita a introdurre l'immagine come elemento indispensabile del giornalismo anni '50, così Mamma intende imporre il fumetto come elemento indispensabile per il giornalismo del futuro prossimo.

Non è poi una ipotesi così peregrina se si pensa allo sviluppo prepotente delle infografiche sul Web e nella comunicazione in genere - di cui le vignette sono forse le sorelle maggiori, comunicativamente parlando - e alla immediatezza, efficacia e complessità della comunicazione che una vignetta riesce ad offrire.

Per vincere questa scomessa la piccola corazzata mediatica Mamma si è dotata di tutte le più fantasiose risorse medaitiche e digitali che potete immaginare, dal dominio registrato con suffisso armeno, agli ebook, dalla distribuzione cartacea ma con echi sul web, alle articolazioni social, dalla archiviazione via cloud computing alla stampa on demand, dal coordinamento redazionale via device mobili al pagamento degli abbonamenti via paypal. In bocca al lupo!

Enrico Bisenzi

Inserito il 29 di febbraio 2012
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Censura globale a tutto Web

Attacco mondiale alla libertà d'epressione con particolare riferimento ai nuovi mezzi di comunicazione Internet.

Il Web (così come Internet più in generale o i social network più in particolare) è una fantastica opportunità di comunicazione che evidentemente sta innervosendo sempre più non solo i regimi autoritari ma anche quelli emergenti o comunque con situazioni politiche particolarmente in equilibrio.

I report di Global Voices fanno particolarmente impressione e solo nell'ultima settimana l'attacco alla difesa della libertà d'espressione porta la firma dei governi di:

- Siria (arresto media attivitisti)
Marocco (studente blogger incarcerato)
India (stretta censoria governativa)
Cuba (blogger sotto pressione)
Russia (propagnada anti gay)

Intanto, giusto per gradire, arriva l'inedita e per alcuni sospetta ipotesi dell'FBI di staccare Internet l'8 marzo prossimo a causa di una minaccia di un virus lato DNS (Domain Name Server) considerato particolarmente virulento e pericoloso.

Chissà che rimanere un giorno senza Internet non ci faccia maggiormente apprezzare le sue formidabili potenzialità comunicative e ci convinga a difendere maggiormente i suoi spazi di libertà (anche dalle nostre parti..).

Inserito il 27 di febbraio 2012
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Media Library Online prova su strada

Interessante iniziativa di avanguardia in tema ebook e biblioteche pubbliche.
 
Grazie alla Biblioteca Ragionieri di Sesto Fiorentino che, al pari di altre biblioteche della regione Toscana, ha da poco inaugurato il servizio di Media Library Online ho potuto sperimentare questa nuova modalità di accedere ad una serie di risorse documentative online.
 
Il servizio di Media Library Online (MLOL) è un servizio privato che ha stipulato numerose convenzioni con biblioteche di mezza Italia alle quali riesce a fornire, con modalità diverse, l'accesso a numerosissimi servizi documentativi.
 
Quotidiani, periodici, libri, banche dati, video, audio, sui più disparati argomenti sono gratutitamente a disposizione di chiunque si iscriva alla propria biblioteca pubblica di riferimento ovviamente supportata da MLOL. Manco a dirlo, tutto è declinato in senso elettronico e quindi in materia di libri bisogna necessariamente parlare di ebook.
 
EbookIl corredo tecnologico per accedere a questo tipo di servizio è stato collaudato per Windows e comunque l'accesso è previsto anche per altre piattaforme come Linux ed Apple ammesso che si sia dotati di numerose applicazioni e plugin in stile Adobe,  DjVu, o Silverlight; qualche difficoltà in più per chi ha dispositivi mobili.
 
Se dunque questa nuova opportunità offerta dalle biblioteche pubbliche italiane è semplicemente formidabile in quanto consente in tutta comodità a chiunque ha un computer di recente fattura e con connessione ad Internet di accedere ad una serie sterminata di risorse documentative, in continuo aggiornamento ed in diversi formati digitali per soddisfare percezioni fra le più varie (ascolto, visione...) inevitabilmente è da perfezionare per quanto riguarda l'accessibilità e l'usabilità dell'interfaccia.
 
Oltre alle problematiche del corredo tecnologico l'interfaccia di MLOL si presenta spesso con meccanismi di usabilità, navigabilità ed utilizzo non sempre efficaci: ad esempio ricorre spesso testo grafico e non sempre opportunamente corredato di alternativa testuale equivalente ad uso e consumo dei non vedenti.
 
Vi è poi un probema difficilmente risolvibile che è quello di offire accesso a risorse esterne le cui interfacce sono fra le più varie: forse la possibilità di un servizio di aiuto nonchè di descrizione delle interfacce che si va a visitare, a mo' di anteprima illustrativa, aiuterebbe decisamente l'utente meno disinvolto con le varie forme di comunicazione digitali esistenti.
 
Apprezzabile il servizio di ricerca capace di aiutarci a districare nell'unviverso di contenuti offerto ed addirittura con la possibilità di interrogare altri motori di ricerca afferenti ad altre risorse bibliogafiche e documentative.
 
in definitiva, una lodevole e meritoria iniziativa che però potrebbe essere decisamente migliorata sotto il profilo dell'accessibilità e dell'usabilità.
 
Enrico Bisenzi

Inserito il 24 di febbraio 2012
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Usabilità old style applicata a smartphone e tablet

Le linee guida del 1990 di Jakob Nielsen e Rolf Molich per i software desktop vengono applicate ad iPhone e iPad.

Doctor-brandDoctor Brand fa un curioso esperimento consistente nell'applicare alcuni principi generali di progettazione - originariamente pensati per le interfacce desktop - a favore di tablet e smartphone.

I 10 punti chiave della valutazione euristica sono quindi resuscitati a favore della neonata galassia App per smartphone ponendo attenzione ai meccanismi di interazione e feedback con l'utenza finale.

Sarebbe interessante se le tante accademie italiane impegnate nel multimedia cominciassero a prendere in seria considerazione questo tipo di indicazioni che coinvolgono fasce sempre più ampie di utenti digitali.

Inserito il 22 di febbraio 2012
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Accessibile in sedia a rotelle?

Come trovare luoghi accessibili in sedia a rotelle in salsa wiki map.

In Germania è un servizio usatissimo ed apprezzatissimo mentre in Italia wheelmap.org è tutto da scoprire e si spera sia presto un veicolo di informazione e denuncia per le persone disabili in carrozzella.

WheelmapUna mappa interattiva basata sui dati di Open Street Map dedicata esclusivamente ai problemi di mobilità ed accessibilità per chi usa la sedia a rotelle e che, manco a dirlo, può contribuire in prima persona per arricchirla di segnalazioni ed esperienze personali.

Aspettando l'Agenda Digitale come al solito sono le inziative dal basso a delineare la qualità della comunicazione digitale (interattività Web docet).

Inserito il 20 di febbraio 2012
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Il progetto accessibile

Un progetto sull'accessibilità Web produce diverse indagini sul livello di accessibilità di università ed enti locali.

Grazie all'impegno profuso in tre mesi di una studentessa universitaria bolognese, Valeria Bigongiali, il progetto accessibile riprende vigore ed aggiorna non solo il proprio sito Web ma soprattutto due indagini effettuate sul livello di accessibilità di portali ed università bolognesi.

Disamine molto istruttive su questo particolare aspetto del digital divide nostrano così come molto istruttivo il post creato dagli utenti di questo progetto sull'accessibilità Web sulla definizione stessa di accessibilità.

Inserito il 20 di febbraio 2012
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La sensibilità giudiziaria su Internet e dintorni

Esiste un gap di preparazione culturale ma anche di sensibilità fra i giudici italiani e quelli europei che può essere colmato solo con una svolta culturale innovativa in tema high tech.

Giustamente ITespresso riporta la settimana scorsa due notizie importanti quali la Stop ai filtri anti pirateria sui social network dato dai giudici della Corte Giustizia dell'Unione Europea e al tempo stesso il sequestro di Vajont.info per diffamazione nei confronti di Domenico Scilipoti e Maurizio Paniz.

GiustiziaMentre i giudici europei hanno la sensibilità di capire che non si può entrare come in un elefante nella delicata cristalleria dei social network per difendere un interesse particolare come può essere quello della Siae, i giudici italiani non hanno neanche la cultura e l'intelligenza necessaria per capire che forse è prioritario salvaguardare una inchiesta informativa su una tragedia misurata in due mila morti piuttosto che cedere alle richieste di alcuni parlamentari evidentemente troppo permalosi o con la coda di paglia.

In un paese come l'Italia dove vengono richiesti sacrifici enormi alla popolazione in nome di una indispensabile modernizzazione, sulle nuove tecnologie dell'informazione - che pure potrebbero essere perno strategico produttivo - si continuano ad applicare vecchissimi schemi reazionari.

Enrico Bisenzi

Inserito il 20 di febbraio 2012
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Parole usabili

Esce un nuovo quaderno di Mestiere di Scrivere sull'usabilità delle parole.

Il-mestiere-di-scrivereIl Mestiere di Scrivere è un ottimo blog per redattori che ha la buona abitudine di pubblicare periodicamente quaderni di approfondimento su svariati argomenti.

Uscito fresco-fresco (sul Web) a febbraio il tutorial L'usabilità delle parole che cerca di dispensare consigli su come utilizzare significativamente le parole da utilizzare fuori e dentro la comunicazione digitale.

Chissà che non sia un utile spunto anche per coloro che sono chiamati a realizzare libri elettronici dal 2013 in ambito scolastico...

Inserito il 17 di febbraio 2012
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Tor misura il digital divide nel mondo

Misurare il noto servizio di anonimizzazione può voler dire misurare la libertà di comunicazione digitale.

Direct-users-off-2011-11-15-off-72-2012-02-10-irIl famoso servizio di anonimizzazione Tor si è interrogato sulle recenti limitazioni ai punti di accesso ad Internet in Iran e sarà interessante capire quali soluzioni tecnologiche riusciranno ad escogitare i media-attivisti per bypassare i filtri governativi anche alla luce delle recenti decisioni delle major del digitale di sottostare alle legislazioni locali in tema di libertà d'espressione.

Va peraltro detto che uno dei più famosi social network iraniani, CLOOB.COM, non sembra particolarmente penalizato a giudicare anche dalla quantità di pagine indicizzate da Google nella ultima settimana e comunque può tornare utile il rilevamento georeferenziato degli utenti Tor per capire lo stato dell'arte della censura di determinati servizi Internet nel mondo: l'immagine degli accessi iraniani a Tor aggiornata alla prima decade di febbraio è una secca denuncia dei filtri governativi di censura ad Internet.

Inserito il 15 di febbraio 2012
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Blippar e gli oggetti prendono vita

Bellissima applicazione di realtà aumentata per ora orientata a servizi di maketing avanzato.

La realtà aumentata ci circonderà sempre più nei prossimi anni e blippar ne è l'ennesima riprova.

Questa brillante applicazione per iOs e Android (belle le prime applicazioni made in italy!) è stata sviluppata principalmente per fini pubblicitari: praticamente il concetto è che se inquadrate una pubblicità o un prodotto il medesimo viene confrontato con un database di immagini e se l'incorcio da esito positivo ecco che appare magicamente sullo shermo del vostro smartphone o tablet un video, delle etichette informative o magari un  mini video-gioco interattivo.

Sempre più la realtà sarà mediata dai nostri schermi digitali regalandoci una visione dietro le quinte dell'esistente su misura delle nostre visionarie illusioni?

Inserito il 13 di febbraio 2012
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