Gli ebook e chi ha il fiuto di interpretarli
Solo Amazon ed Apple hanno la buona idea di interpretare la rivoluzione epub-ebook già in atto.
L'epub3 ovvero il nuovo formato dello standard epub per realizzare libri elettronici (ebook) si sta rivelando il vaso di pandora soprattutto per la comunicazione didattica.
Immaginate di avere tra le mani non un testo scritto statico ma tutto ciò che le maraviglie dell'html5 possono offrire in tema di comunicazione digitale: informazione personalizzata a seconda della propria geolocalizzazione (pensate a supporti multimediali per le gite scolastiche), formule matematiche e chimiche che prendono letteralmente vita (per ora grafica of course... ;), testi la cui traduzione sotto forma di sottotitolazione e audio emerge durante la lettura....
Questi sono solo alcune delle innovazioni che si affiancano alle potenzialità della comunicazione Web oramai a noi note (interattività, audio-video, eccetera).
Amazon ha fiutato subito l'affare ed ha sfornato il suo KF8 (Kindle Format 8) interpretando pragmaticamente le potenzialità tecnologiche offerte dall'epub3 ed ora è la volta di Apple che, forte della sua presenza nella formazione e didattica anglosassone, ha calato l'asso di iBooks 2 per iPad con il quale software l'epub3 viene addomesticato ai voraci appetiti di mercato di casa Apple e ad uso esclusivo della sua creatura iPad.
E in Italia? Come al solito sono i piccoli a muoversi e magari nei settori di nicchia: è il caso del settore dei libri tecnici professionali giuridici dove piccole iniziative editoriali sopravvivono proprio grazie al fatto di reinventarsi in formato ePub.
Stride invece l'assenza dei grandi nomi - di autori, delle grandi case editrici, dei produttori del digitale magari in chiave più rispettosa degli standard e dei formati open source, della scuola e dell'università - dal dibattito su questo nuovo formato digitale rivoluzionario, rischia di travolgere il nostro modo di imparare. Ma soprattutto ipoteca il modo di imparare delle nuove generazioni in un tocco di mano...
Enrico Bisenzi
Inserito il 20 di gennaio 2012
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