Il rapporto triste fra social ed accessibilità
La denuncia di un famoso sviluppatore non vedente sullo scarso livello di accessibilità dei più famosi social network.
Fa sempre effetto vedere il Marco’s accessibility blog perchè sicuramente l'icona standard di Wordpress degli alberi sul viale stride con le super competenze espresse da questo blogger. Peraltro Marco Zehe non è solo un bravissimo svilupattore ma uno sviluppatore non vedente ed ha ovviamente di meglio da fare che non personalizzare il proprio template a livello visuale..
L'ultimo suo post è un grido di denuncia dello scarso livello di accessibilità dei più importanti social network ai quali peraltro non dovrebbero mancare risorse per imepgnarsi anche su questo fronte. Ecco il triste scenario...
Twitter è pressocchè inaccessibile da tastiera: l'unica cosa accessibile è l'operazione di following mentre per il resto conviene utilizzare non direttamente Twitter ma alcuni suoi client ed in particolare Easy Chirp (non a caso precedentemente chiamato Accessibile Twitter) che sicuramente danno delle garanzie di accessibilità in più rispetto all'utilizzo diretto della nuova interfaccia.
Facebook con la sua timeline fa molti passi indietro sul fronte dell'accessibilità (mancanza di strutturazioni tramite headings, ecc.) e speriamo che sia per Facebook che per gli altri social sia solo questione di cercare delle soluzioni per le ultimissime interfacce elaborate appunto. Ancor più problemi Facebook Messenger e la sua mancanza di etichette sui pulsanti.
Per Google Plus nessuna delle promesse della prima ora in tema di accessibilità è stata mantenuta e viene considerato il suo utilizzo impossibile da tastiera ed ancor più con uno screen-reader.
Anche Yammer purtroppo ha serissimi problemi di accessibilità ma va anche detto che esiste un serio servizio di supporto tecnico rapidamente raggiungibile.
Unica nota totalmente positiva dello scenario è identi.ca: un servizio di micro-blogging completamente accessibile: la ragione di tutto ciò, secondo Marco, risiede nel suo essere un progetto completamente Open Source.
Dunque i problemi dei grandi social network a cominciare dalle questioni della privacy risiedono forse nel loro essere progetti chiusi e lontani dal modello sempre più vicente dell'Open Source?
Inserito il 26 di dicembre 2011
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