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Una Vuvuzela anti Google

Una sirena acustica si attiva tutte le volte che viene violata la privacy da sua maestà Google.

Sviluppato da Jamie Wilkinson durante il seminario laboratoriale FUCK GOOGLE svoltosi a Berlino durante transmediale 2010Google Alarm è un fastidiosissimo allarme sonoro che si attiva tutte le volte che, durante le attività del nostro browser, vengono spediti dati alle centrali di Google.

Siren Disponibile per tutti i maggiori browser esistenti alternativi ad IE (Firefox, Chrome e Safari) ed anche nella versione silenziata per prendere coscienza della deriva della nostra privacy senza essere disturbati continuamente (?!?) dall'avviso sonoro...

Inserito il 31 di agosto 2010
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Glass, Wave, i tritatutto e i monofunzione

Sorge un'araba fenice dalle ceneri di Wave ma la domanda è: meglio i software multi o mono funzione?

Google come molte altre corporation sono spesso tentate dal realizzare software che fanno un po' di tutto, ma in realtà se andiamo a vedere alcuni esempi di software di successo ci rendiamo conto che essi hanno raggiunto la loro popolarità perchè fanno bene una ed una sola cosa: Firefox come browser, Skype per il voip, Thundirbird per la posta elettronica eccetera.

Così molti progetti come Google Wave naufragano prematuramente un po' perchè nati prematuramente rispetto ai tempi un po' perchè vogliono fare troppe cose.

Ora ci riprova Glass a scimmiottare le funzioni di Google Wave e chissà che non abbia maggiore successo anche se rimane la convinzione che estrema professionalità ed usabilità di una interfaccia siano necessariamente legate al perseguimento di un solo obiettivo (comunicativo).

Inserito il 28 di agosto 2010
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Holiday for all

L'interattività del Web dimostra tutta la sua positiva potenzialità aiutando le persone disabili a scegliere la vacanza migliore.

Si fa un gran parlare delle applicazioni stile iPad che sostituiranno il Web, ma la cosa (la "morte del Web", secobdo Wired) - oltre ad essere improbabile - sottointende una involuzione del modo di comunicare in Internet: esemplificativa è l'affermazione di Mauro Lupi in tema che afferma come "in un mondo in cui l’evoluzione tecnologica e l’overload di di informazioni sono vissuti come un problema da parte di molti individui, aggeggi che semplificano la vita (pur limitando alcune funzionalità) siano proprio quello che serve".

In realtà, soprattutto per quanto riguarda le apps, funzionalità e semplificazione stanno facendo rima con cancellazione della comunicazione di tipo interattiva: ovvero puoi consultare potenti database, divertirti con immaginifici giochi ma quasi mai le apps consentono di dire la propria annullando quella caratteristica che ha fatto grande la Rete - eticamente parlando - e che è la possibilità di poter dire la propria opinione. Scivoli

Un esempio di come invece il Web può essere una grande strumento comunicativo di massa utile anche per migliorare lo stato di cose presenti e comunque per dare il proprio apporto informativo e d'opinione è l'emerita iniziativa Holiday for All realizzata dal portale DiversamenteAgibile in collaborazione con Trivago che ha indetto una gara valida fino al 12 settembre per indicare le migliori strutture vacanziere accessibili a persone disabili.

Non quindi un iMarca qualsiasi con posizioni unilaterali difficilmente valutabili ma un ecosistema informativo vivo ed attivo in cui ognuno ha il diritto di dire la propria e confrontarla con gli altri (che siano poi disabili o meno grazie al web non fa molta differenza, fortunatamente).

Enrico Bisenzi

Inserito il 27 di agosto 2010
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Le guerre sono spesso guerre all'informazione

La vicenda di wikileaks impone delle riflessioni sul ruolo del nord-europa nella difesa della libertà d'informazione.

La storia di Julian Assange e di Wikileaks sembra uscita da un libro giallo di Larsson ed in questa estate di misteri e veleni che corrono e ricorrono (la morte di Kossiga così come i continui agguati mediatici fra correnti di partito...) ci sta proprio bene e sopratuttto ci serve a riflettere sul ruolo dei media in contrapposizione anche alle varie guerre che si stanno svolgendo nel mondo.

Wikileaks Pensare un attimo alla potenza (anche mediatica oltre che militare) del Pentagono ed accostarla alla figura di questo ex adolescente nordico irrequieto diventato grigio di capelli (attualmente colorati...) per una drammatica causa di divorzio con figlio in mezzo veramente mette i brividi.

Eppure ancora una volta Internet ci ha dimostrato che basta una buona idea e tanta buona volontà per poter giocare a Davide contro Golia e magari qualche volta spuntarla.

Certamente non tutte le favole finiscono bene (basti pensare all'assalto della polizia contro il Media Center di Genova nel 2001 o ai recenti furti tecnologici dei militari israeliani a danno dei pacifisti finiti anch'essi nel sangue - reati entrambi riconosciuti come tali dai giudici dei rispettivi paesi) e forse anche Julian Assange dopo aver schivato rocambolescamente un accusa di duplice stupro piovuta in tempi assolutamente sospetti chissà un domani magari non sarà in grado di evitare un altrettanto fortuito incidente automobilistico ma per ora è il piccolo hacker del nord a mettere in imbarazzo la grande potenza d'oltreoceano!

Come è possibile? Secondo me per due ragioni fondamentali: una ragione è rappresentata dalla comunicazione di tipo interattivo offerta da Internet che ancora ha tando da offrirci (anche se le apps di nuova geenrazione tentano disperatamente di offuscarla) e l'altra ragione è squisitamente geopolitica... fino a quando esisteranno paesi come la Svezia o magari l'Islanda ad offire uno scudo tecnologico e legislativo efficace a chi vuole rivendicare il proprio diritto a fare informazione magari in maniera scomoda allora esisteranno tanti possibili aspiranti Davide che potranno dare noia a tanti ingombranti ma facili da colpire (mediaticamente) Golia.

Certo la situazione mondiale non è altrettanto rose e fiori se si pensa - buonultimo esempio - all'accanimento dell medio-oriente per poter controlalre i server black-berry od anche solo se pensiamo ai mille lacci e lacciuoli che anche in Italia si prova a mettere all'informazione libera in Internet (vedi ad esempio l'obbligo di rettifica sui blog) ma grazie alle caratteristiche di Internet fino a quando una regione geografica terrà duro ci sarà da che sperare per la libertà d'informazione in Rete.

Onore al Nord Europa nel frattempo.

Enrico Bisenzi

Inserito il 22 di agosto 2010
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HTML5? Intanto ci gioco...

La guerra tra Flash e Html5 si sta tenendo anche sul fronte dei giochi online.

Games5 Probabilmente non ci sarà nessun vincitore finale ma per ora - flash ed html5 - se ne stanno dando di santa ragione e dopo il proliferare di portali ludici come HTML5games si può tranquillamente affermare che il nuovo fronte dello scontro è quello dei giochi online.

L'esercito dei potenziali "perditempo online" cosa ne pensa? Quale linguaggio considera più performante? Quale quello che richede meno risorse a cominciare dalla connettività?

Inserito il 21 di agosto 2010
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Cellulari per comunicare con i segni

Negli USA si sta cercando di rendere i dispositivi mobili utili vettori del linguaggio dei segni.

Molte persone sorde continuano a privilegiare il linguaggio dei segni che si caratterizza per il differenziarsi in lingue e dialetti diversi nelle varie regioni del mondo.

Hypophone Negli USA l'Università di Washington sta tentando di trovare una compressione video per agevolare l'utilizzo dei cellulari nel locale linguaggio dei segni.

Il nome del progetto MobileASL fa infatti rierimento alla possibilità di utilizzare la tecnologia mobile per comunicare con l'American Sign Language.

Inserito il 19 di agosto 2010
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La Rete è democratica?

Conferenza sulla natura politica di Internet all'interno del convegno nazionale di Emergency.

Di nuovo a Firenze il Convegno nazionale di Emergency quest'anno si presenta con una conferenza su Internet dal fatidico titolo: La Rete è democratica? .

Peacereporter Non si sa quanto sia opportuna ed intelligente questa domanda in questi tempi di pruriti censori per la Rete provenienti sia da ambiti politici (anche italiani) che aziendali (vedi querelle internazionale sulla net neutrality) oppure retoricamente inutile: la natura stessa interattiva della Rete è intrensicamente democratica!

Proveranno a sciogliere il nodo gordiano il giornalista Arturo di Corinto insieme al noto giurista Stefano Rodotà e al Direttore della edizione italiana di Wired Riccardo Luna (ricordiamo che Wired Italia ha chiesto l'assegnazione del Nobel per la pace per Internet).

Leggi anche: La morte del Web: Web Apps e Internet economy mettono nell’angolo il browser


Enrico Bisenzi

Inserito il 18 di agosto 2010
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Il Kashmir al Pakistan secondo Google

Errore recidivo di Google che assegna il Kashmir al Pakistan.

Kashmir Il Kashmir è una regione contesa tra Pakistan, India e Cina ma la preferenza di Google sembra essere proprio per Islamabad.

Dopo che qualche mese addietro Google Analytics aveva incluso il kashmir nei confini del Pakistan ora è la volta di Google Insights che manco a dirlo scatena polemiche in tutto il mondo (interessato).

Inserito il 18 di agosto 2010
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Il mappamondo di Peacereporter

Paese per paese un ritratto di lingue, religioni ma anche stato di salute dei media.

Mondo Curiosamente simile al famoso report geopolitico della CIA il mappamondo di Peacereporter contiene una preziossissima sezione sui media.

Suddiviso per continente (Africa, medio oriente, europa, asia e pacifico, americhe) viene offerto per tutti i paesi del mondo un ritratto dello stato di salute (democratico) dei media locali.

Inserito il 18 di agosto 2010
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ESC End Summer Camp

Hackmeeting settembrino in salsa veneziana.

ESC+ Dal 3 al 5 Settembre 2010, nel contesto del Forte Bazzera, ex polveriera costruita a fine ‘800, a Venezia, si terrà la sesta edizione dell’End Summer Camp: ennesimo incontro-camping di smanettoni.

Ancora pochi giorni per proporre liberamente seminari anche laboratoriali su Free Software, Hacking e Security.

Inserito il 18 di agosto 2010
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