Holiday for all
L'interattività del Web dimostra tutta la sua positiva potenzialità aiutando le persone disabili a scegliere la vacanza migliore.
Si fa un gran parlare delle applicazioni stile iPad che sostituiranno il Web, ma la cosa (la "morte del Web", secobdo Wired) - oltre ad essere improbabile - sottointende una involuzione del modo di comunicare in Internet: esemplificativa è l'affermazione di Mauro Lupi in tema che afferma come "in un mondo in cui l’evoluzione tecnologica e l’overload di di informazioni sono vissuti come un problema da parte di molti individui, aggeggi che semplificano la vita (pur limitando alcune funzionalità) siano proprio quello che serve".
In realtà, soprattutto per quanto riguarda le apps, funzionalità e semplificazione stanno facendo rima con cancellazione della comunicazione di tipo interattiva: ovvero puoi consultare potenti database, divertirti con immaginifici giochi ma quasi mai le apps consentono di dire la propria annullando quella caratteristica che ha fatto grande la Rete - eticamente parlando - e che è la possibilità di poter dire la propria opinione.
Un esempio di come invece il Web può essere una grande strumento comunicativo di massa utile anche per migliorare lo stato di cose presenti e comunque per dare il proprio apporto informativo e d'opinione è l'emerita iniziativa Holiday for All realizzata dal portale DiversamenteAgibile in collaborazione con Trivago che ha indetto una gara valida fino al 12 settembre per indicare le migliori strutture vacanziere accessibili a persone disabili.
Non quindi un iMarca qualsiasi con posizioni unilaterali difficilmente valutabili ma un ecosistema informativo vivo ed attivo in cui ognuno ha il diritto di dire la propria e confrontarla con gli altri (che siano poi disabili o meno grazie al web non fa molta differenza, fortunatamente).
Inserito il 27 di agosto 2010
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