Appello a Google: YouTube stacchi la spina all'Italia!
Appello a Google perchè stacchi la funzione di upload su YouTube dall'Italia.
La sentenza di ieri appare inaccettabile ed illogica (n.d.r.: le motivazioni della sentenza usciranno entro 90 giorni) ma soprattutto rispetta un'intollerabile tendenza della politica e del malgoverno italiano: nessuno è responsabile per ciò che fa.
Così in un paese in cui si costruiscono piscine olimpioniche lunghe 51 metri e mezzo (oltre il limite), scuole di marescialli con percentuale di cemento inferiore alla norma e centri benessere su aree alluvionali, senza che tutto ciò comporti alcuna conseguenza per chicchessia (se non per le tasche di Pantalone), si pensa bene di CONDANNARE un provider internet a causa di un contenuto immesso online da un proprio utente.
La vicenda è quella di giovani deficienti (nel senso di persone a cui manca la sensibilità umana) che pensano di riversare su YouTube un video in cui un ragazzo down viene maltrattato e vessato.
L'upload in Internet del video ha il "merito" di far emergere una grave situazione di disagio e molestie, mentre Google Italia opportunamente, appena venuta a conoscenza della vicenda, provvede a eliminare il video dalla sua piattaforma.
Tutto è bene quel che finisce bene? Potrebbe, nel senso che comunque il Web ha contribuito a far emergere un problema, quindi affrontato nelle sue sedi più opportune (scuola e famiglia in primis).
Ma in Italia il rispetto della logica ed il senso di responsabilità personale sfumano, ed allora una denuncia porta alla CONDANNA di Google per aver ospitato materiale diffamatorio.
Inutili, del tutto sterili, sono i fiumi di parole che si stanno sprecando sui media nel tentativo di far capire che Internet è lo specchio della nostra - malata - società e che comunque un provider non può essere responsabile dei contenuti immessi dai propri utenti, i quali devono essere ritenuti responsabili dei medesimi contenuti.
Allora ecco un forte appello per ricondurre ognuno alle proprie responsabilità:
Google disabiliti la modalità di upload dall'Italia per i canali di YouTube ed, al posto della consueta pagina di upload, faccia comparire la sentenza e una spiegazione tecnico-legale che dimostri come l'Italia oramai si avvicini sempre più ai campioni di censura stile Iran o Cina!
Solo così, forse, verrà avviata una qualche forma di riflessione in Italia, per interrogarsi su chi veramente sia responsabile di cosa.
Serve un forte gesto simbolico per smuovere le coscienze in un paese in cui - fra reale e virtuale - si gioca sempre più a nascondino nel fuggire dalle proprie responsabilità.
Lunga vita e felicità ai bambini Down: questa battaglia di libertà è anche per loro.
Enrico Bisenzi
Inserito il 25 di febbraio 2010
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