Android punto e basta?
Prova su strada di un netbook dual-boot supportato da Android.
L'ultima esperienza di prova sul campo di un netbook - di nuova generazione - mi ha lasciato perplesso e un po' amareggiato.
Prima delusione: si sono dissolte le offerte di netbook con Linux a bordo: niente di niente, nè la Xandros che ha dato i natali al primo Asus EeePc ma neanche la popolare Ubuntu.
Tocca quindi ripiegare sull'unico modello trovato, che grazie al dual-boot offre - oltre a Windows 7 Starter edition - anche Google Android.
Per chi, come me, ha la fissa per il Web mobile e motori di ricerca, Android sembra una scelta obbligata ma... il tempo di accendere il computer e presto sale la percezione che la velocità di boot sia uno dei pochi pregi di Android.
Ma sul resto sono rmasto deluso: scarsamente intuitivo, interfaccia poco usabile (mentre Google è il re dell'usabilità), quasi nessuna scorciatoia da tastiera utile, pochissime funzioni utili a disposizione e tutte web-oriented; ma soprattutto provo l'amara constatazione di non poterci mettere le mani in nessuna maniera (no console, no shell) dimostrando un'attitudine a presentare un'interfaccia chiusa e "ostica".
Da una parte Google dimostra di avere ancora tanta strada da fare sul fronte dei sistemi operativi (hanno iniziato da pochissimo), da un'altra parte offre uno scorcio di futuro cloud fatto di interfacce software molto chiuse e che ci obbligano a svolgere tutte le nostre attività in Rete ovviamente qualificandoci tramite apposito account (altrimenti addio fidelizzazione e marketing su misura...).
Se questo è il Natale, chissà cosa ci porta la Befana?
Auguri... Auguri... :)
Enrico Bisenzi
Inserito il 24 di dicembre 2009
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