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Università e motori di ricerca (in Italia e nel mondo)

Il rapporto fra università e motori di ricerca è un rapporto stretto e fecondo: in tutto il mondo fuorchè in Italia.

Socialnetworksoct08In italia - si sa, siamo un po' provinciali - siamo tutti convinti che cio' che succede da noi, accada in egual misura in tutto il mondo.

Così se usiamo Facebook ci convinciamo che sia la piattaforma prevalente di social networking in tutto il mondo oppure,e dato che usiamo quasi esclusivamente Google, siamo certi che sia un monopolio di ampiezza mondiale.
Su questa lunghezza d'onda, tralasciamo completamente di riflettere sulle esigenze
comunicative di tipo cross cultural nell'approccio al Web ovvero trascuriamo le esigenze e preferenze comunicative diverse dalle nostre, che pure esistono e in misura significativa, nel resto del mondo.

Ci meravigliamo quindi a scoprire che il Google-pensiero è messo in discussione in tanti paesi da interfacce di ricerca che in alcuni casi addiritttura coprono una fetta di mercato superiore al gigante di Mountain View.
Succede in Asia ed in particolare nella Corea del Sud dove Naver è il motore di ricerca preferito di gran lunga a Google oppure in Giappone dove Goo attira le attenzioni di larghe fasce di popolazione.
Ma Google incontra resistenze anche in molte altre aree geografiche: basti pensare a Tayait e Onkosh per l'area araba e a Terra per il Sud America.

Ma da dove nascono i motori di ricerca?
Spesso in Università. E comunque le istituzioni universitarie hanno giocato sempre un ruolo decisivo nel loro sviluppo.
Google stesso non sarebbe mai decollato senza il conforto dell'Università di Stanford così come peraltro è successo per Yahoo!, mentre Lycos ha goduto ai suoi arbori delle attenzioni della Carnegie Mellon University.
Anche quando non nascono direttamente da ambiti universitari, i motori di ricerca nel mondo hanno strettissimi rapporti con il mondo accademico: l'indiano Guruji così come il russo Yandex o il nordeuropeo Eniro hanno un management composto da rappresentanti del mondo universitario di mezzo mondo.
Un'attenzione particolare verso il mondo universitario e della ricerca viene peraltro confermata dall'impegno di Msn Live nel digitalizzare risorse librarie imponenti (anche se ha chiuso recentemente i battenti), da Baidu che sviluppa un canale di ricerca specifico per le risorse universitarie, di nuovo da Yandex che finanzia le olimpiadi matematiche della Moscow State University, per finire con Ask che apre laboratori di ricerca in mezzo mondo (Italia compresa).

La domanda a questo punto sorge spontanea: perchè quasi solo in Italia i motori di ricerca non vengono presi in considerazione dalle istituzioni universitarie e di ricerca come terreno di sviluppo ed innovazione con iniziative proprie o meglio ancora di carattere europeo?

Eppure l'importanza comunicativa che ha Google in Italia è oramai innegabile: da un punto di vista del costume sociale addirittura siamo arrivati alla consuetudine che se devo comunicare a voce una risorsa Web oppure ne devo digitare l'indirizzo, non comunico e scrivo più l'indirizzo (pur conosciuto) ma associo la risorsa alle parole chiave con cui è facilmente reperibile.
Risultato è che Google diventa un filtro all'informazione su Web, rafforzato dai suoi servizi accessori (Gmail, Google analytics, Google maps eccetera) che concorrano a profilare ed orientare i nostri gusti personali di navigazione.

L'effetto è così rilevante soprattutto presso le nuove generazioni che prediligono di gran lunga la Rete alla TV, che basterebbero forse un briciolo delle polemiche politiche sui conflitti di interesse del mezzo televisivo per smuovere le coscienze di chi detiene il controllo della ricerca scientifica in Italia e in Europa.

Ricerca scientifica non esclusivamente circoscritta alle tecnologie digitali, se si pensa che il sorpasso effettuato da Google sugli altri motori di ricerca (un tempo c'erano Altavista e ancora ci prova Yahoo!) è stato reso possibile da innovazioni sì tecnologiche ma anche attinenti al settore linguistico, psicologico (la semplificazione dell'interfaccia) nonché ecologico, ammettendo che la vera trovata di Google (peraltro scopiazzata ad un ricercatore italiano) è stata quella di dar credito a ciò che comunica l'ambiente circostante di un sito Web!

Sempre più confusi e sempre più in bolletta, continuiamo a subire monopoli e oligopoli culturali d'importazione...

intervento di Enrico Bisenzi alla maratona di 33 ore no 133

Inserito il 31 di ottobre 2008
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A tutto mouse

Un'estensione Firefox per avere tutto - ma proprio tutto - a portata di mouse.

Se siete affetti da tunnel carpale o comunque avete difficoltà per qualche ragione nell'utilizzare il mouse, Drag & DropZones non fa certo per voi. Ma se viceversa siete maniaci del mouse tanto da sentirlo come una propria estensione naturale, allora dovete adottare questa add-on di Firefox dal funzionamento strabiliante. Una volta installata l'estensione, quando trascinate un oggetto o un testo selezionato sulla schermata di Firefox appare magicamente una griglia semi-trasparente di aree in cui installare delle funzionalità che vanno ad interagire con l'oggetto ed il testo selezionato. 

Inserito il 30 di ottobre 2008
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Toolbar accessibilità per il Web 2.0

Ennesima toolbar sull'accessibilità: questa volta dedicata al Web 2.0.

JuicystudioJuicy Studio ha appena rilasciato l'Accessibility Toolbar 1.25, capace non solo di determinare il contrasto di colori secondo i nuovi algoritmi del W3C, ma anche di esaminare proprietà e regole di tabelle ed aree WAI-ARIA. Un passo avanti verso l'analisi dell'accessibilità dell'emergente Web 2.0.

Inserito il 29 di ottobre 2008
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Un nuovo modo di cercare video

Un'esperienza di ricerca visuale originale ed appagante per tutti gli amanti dei video.

Cooliris_2CoolIris è l'ennesimo plugin Firefox (per Win e Mac) capace di offrire agli amanti dei video un modo nuovo di ricercare il proprio clip preferito navigando attraverso un muro grafico di preview, in maniera veramente affascinante.

Inserito il 28 di ottobre 2008
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Google Health accessibile

Grazie a un programmatore non vedente, ora è possibile usufruire di una versione accessibile di Google Health.

Un'applicazione Web dedicata al mondo della salute non poteva certamente non prendere in considerazione le particolari necessità di navigazione delle persone non vedenti.

Raman Google Health Accessible nasce grazie al prezioso lavoro del ricercatore non vedente T.V. Raman basandosi sulle note raccomandazioni del W3Consortium WAI-ARIA.

Per avvantaggiarsi completamente dei servizi di Google Health Accessible viene attualmente consigliato l'utilizzo di Firefox 3.0 olte ad uno screenreader che supporta le wai-aria.

Inserito il 28 di ottobre 2008
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Ubuntu accessibile

Nasce una specializzazione della distribuzione Ubuntu Linux, capace di soddisfare le esigenze di non vedenti e ipovedenti.

BrightubuntuIl sistema operativo, denominato Bright Ubuntu, è realizzato personalizzando il sistema open source "Ubuntu" già esistente, al fine di renderlo "Bright" ovvero luminoso e funzionale per i non vedenti e gli ipovedenti dotandolo di tutti i software necessari.

Il logo, quello ufficiale di Ubuntu personalizzato da Emeline Moreau, vuole riassumere l'idea progetto nella sua ottica di superamento del Digital Divide: rappresenta infatti tre bambini che si abbracciano, uno di questi ha il bastone in mano; i tre bambini hanno i tre colori degli occhi: blu, marrone e verde.

Bright Ubuntu può essere scaricato gratuitamente da un sito internet realizzato ad hoc e dotato di un forum in cui confrontarsi, nonché di un supporto on-line (tipo enciclopedia wiki) che spiegherà come installare e utilizzare il sistema.

Inserito il 24 di ottobre 2008
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Web 2.0 multiculturale

Internet come officina di strumenti per la multiculturalità, ma anche come spazio (web) da scrivere in senso interculturale.

CultureIl web è ricco di strumenti per comunicare con culture diverse: basti pensare agli strumenti di Google per le traduzioni, ai meccanismi automatici di pronuncia fino alla possibilità di avere tastiere virtuali per tutte le lingue del mondo.

Peraltro il Web 2.0 è vissuto dalle varie culture nel mondo in maniera diversa (esempi sono le differenze nella diffusione del social networking nel mondo) e questo a causa di diversi approcci e significati che si danno nel mondo a simboli, linguaggi e colori.

Per tutte queste ragioni è importante prendere dimestichezza con tecniche di cross cultural web design indispensabili per chi vuole comunicare con i diversi popoli e le diverse culture del nostro tempo:
- significato multiculturale dei colori;
- differenze nella navigazione di una pagina Web;
- interpretazioni colloquiali e linguistiche di tipo diverso;
- differenti meccanismi di percezione di una pagina Web;
- diverso significato di simboli e metafore nell'utilizzo di una pagina Web.

Inserito il 23 di ottobre 2008
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Ask torna a rispondere

Il quarto motore di ricerca americano torna all'antico.

Askjeeves Ask nasce come Ask Jeeves con il famoso logo stile maggiordomo pronto a rispondere a tutte le domande.

Ultimamente il noto motore di ricerca americano aveva semplificato il suo nome ed abbandonato la sezione domande e risposte (Q&A) ma è presto tornato indietro sui suoi passi probabilmente sollecitato dall'utenza finale.

Ci si aspetta ora che anche nelle localizzazioni europee di questo poco conosciuto - ma peraltro efficace - motore di ricerca torni l'utile sezione Q&A.

Leggi anche: Ask.com si rifà il look per la terza volta in tre anni

Inserito il 22 di ottobre 2008
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Standard Web: Mama, non Mama...

Il nuovo progetto di motore di ricerca Mama di Opera ha recentemente scandagliato il Web alla vana ricerca di standard Web.

Mama_2Parte delle analisi di Mama degli elementi strutturali e meta-dati è consistita nel dare in pasto al validatore del W3Consortium oltre tre milioni di url indicizzate.

I risultati non faranno certamente la felicità degli amanti degli standard del Web: solo il 4 per cento delle url analizzate ha passato positivamente la validazione! Non solo... meno della metà di coloro che espongono il bollino che autocertifica la validazione del sito Web sono effettivamente url validate...

Un po' meglio (ma neanche tanto) vanno le cose per i siti delle aziende che aderiscono al W3C: risultano validate una su cinque.

Anche il numero di siti prodoti da alcune note piattaforme di Content Manageent System riescono a superare il fatidico 4 per cento: Typo oltre il 12, Wordpress al 9 e Joomla al 6,5 mentre la popolare piattaforma di Blogger è ferma ad un desolante 0,3.

Rispetto all'editor utilizzato per la creazione delle pagine Web spicca in positivo un sorprendente 81,9 di Apple iWeb mentre Dreamweaver ed altri software prestigiosi e comuni sono addirittura sotto la soglia del 4.

Altro dato interessante l'utilizzo oramai diffuso della codifica del carattere per oltre l'80 per cento di pagine Web prodotte le quali hanno adottato perlopiù le codifiche iso-8859-1 e utf-8, mentre oltre la metà dei siti Web dichiara il proprio DocType.

Inserito il 21 di ottobre 2008
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Promemoria Firefox

Firefox delle meraviglie e dalle mille utilità: ora anche in funzione promemoria.

ReminderRicordare un appuntamento di lavoro, ma anche un anniversario o compleanno non sarà più un problema grazie a questa ennesima estensione (add-on) per Firefox.
ReminderFox è semplicissimo da installare come plugin ed ancor più facile da usare: indispensabile per tutti gli smemorati browser-centrici.

Inserito il 20 di ottobre 2008
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