Accessibilità livello A
Le nuove raccomandazioni del W3C sull'accessibilità sono improntate al buon senso.
Secondo le nuove linee guida del W3 Consortium sull'accessibilità - le WCAG 2.0 - i contenuti di un sito Web devono essere percebili, l'interfaccia operabile da qualsiasi utente, il contenuto e i comandi comprensibili dal maggior numero di utenti possibile ed infine il sito Web deve essere compatibile con le tecnologie utente e assistive attuali e future.
Come nelle precedenti raccomandazioni sono tre i livelli di accessibilità a cui tendere, dal livello minimo A in cui sono contenute le indicazioni indispensabili all'impossibile terzo livello contrassegnato dalla tripla A (fate caso come la stessa homepage del W3C è "bollinata" con le sole AA !).
Nella preziosissima documentazione tecnica online, messa a disposizione del W3C di tutti i webmaster per cercare di adeguarsi agli obiettivi di accessibilità, ci sono link diretti a spiegazioni ed esempi tecnici molto esaustivi.
Volete per esempio simulare l'esperienza di cambio aspetto di un link, quando viene attraversato da un mouse anche per coloro che non possono usare il mouse ma solo la tastiera?
Ecco di seguito il codice che fa per voi:
<a href="menu.php" onmouseover="swapImageOn('menu')"
onfocus="swapImageOn('menu')"
onmouseout="swapImageOff('menu')"
onblur="swapImageOff('menu')">
<img id="menu" src="menu_off.gif"
alt="Menu" />
</a>
Ciò che però colpisce maggiormente nelle nuove linee guida è il pragmatismo e il buon senso adoperati per realizzarle: le tecniche come quella riportata poc'anzi a titolo d'esempio, sono dichiarate come informative, ovvero non c'è nessun obbligo di seguirle, ma sono solo esempi pratici di come si possono raggiungere i principi di accessibilità di un Web che sia percepibile, usabile, comprensibile e compatibile con tutte le persone e con tutte le tecnologie.
Inserito il 17 di giugno 2008
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