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Lettera aperta al Cnipa sull'accessibilità Web

Occorre cambiare politica sull'accessibilità Web della Pubblica Amministrazione.

Il Cnipa denuncia l'inaccessibilità dei siti della Pa al Forum Pa, ma continua a difendere l'efficacia dei requisiti tecnici della Legge Stanca.

CnipaPuntare ancora sugli standard per la diffusione della cultura dell'accessibilità nella Pubblica Amministrazione si è rivelato però un grosso errore strategico a cui occorre porre rimedio.
Da un intervento di Antonio De Vanna del Cnipa al Forum PA e dagli atti online del convegno Web senza barriere '08 emerge come appena il 3 per cento dei siti italiani della PA sia - presumibilmente - accessibili secondo la normativa vigente.
Le ragioni che hanno portato la stragrande maggior parte degli enti pubblici a disattendere la Legge Stanca, risiedono proprio nelle difficoltà tecniche ed economiche di applicare dei requisiti tecnici la cui osservanza peraltro non assicura un automatico rispetto delle esigenze di accessibilità delle persone diversamente abili...

Che fare allora?

Continuare a fare riferimento all'assetto normativo vigente, che, a livello di principi generali - illustra un quadro rigoroso in grado di richiamare all'eguaglianza di accesso per tutti i cittadini - non sembra sufficiente, MA è necessario spostare l'attenzione tecnica su un piano di interazione diretta con l'utenza finale.

Grazie alla Legge n. 67 del marzo 2006 una persona disabile che non riesce ad accedere ad un sito di qualsiasi tipo può interpellare un giudice per costringere il sito stesso a rendersi accessibile od in alternativa a pagare un risarcimento per danni.
Se ci fosse l'obbligo di installare bacheche per segnalazioni di problemi di accessibilità ad uso e consumo dell'utenza finale (anche, ma non solo disabile) si renderebbe trasparente l'impegno dei siti Web nel cercare di soddisfare le esigenze di accessibilità dell'utenza tutta: un obbligo di servizio di helpdesk trasparente nelle sue comunicazioni con l'utenza e d'aiuto al webmaster per conoscere le problematiche di accessibilità al proprio sito e - risorse economiche permettendo - porvi rimedio.

In definitiva serve una rivoluzione culturale nell'approccio alla problematica dell'accessibilità web che consista nel distogliere eccessive attenzioni agli standard - peraltro fallibili e destinati ad invecchiare precocemente a causa del rapido sviluppo tecnologico che rende gli standard obsolescenti - e privilegiare invece la comunicazione e l'interazione diretta con l'utenza finale.

Enrico Bisenzi

Inserito il 16 di maggio 2008
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Commenti

Scvusa potresti spiegarmi quali sono
"le difficoltà tecniche ed economiche di applicare dei requisiti tecnici" ?

Io, che mi occupo di redazione del sito del mio comune, ho ristrutturato lo stesso seguendo la legge Stanca. Ho semplicemente studiato un po' e utilizzato gli strumenti di validazione e valutazione esistenti e gratuiti. Al mio ente tutto ciò è costato zero.

Credo che in certe cose bisogna semplicemente crederci e magari farle con un po' di passione.
Saluti

Antonella

Inserito da antonella romagnoli il 5 di giugno 2008, 12:24

fra i requisiti tecnici attualmente piu' onerosi da soddisfare sono quelli relativi alla validazione del codice e il rispetto dell'algoritmo del colore

se lavori individualmente per un piccolo ente dipende dalla passione, capacita' e tempo che riesci a mettere a disposizione

ma se ti devi rapportare con enti medi o grandi dove le esigenze grafiche, comunicative, redazionali ecc. dipendono da un'organizzazione complessa in cui sono molte le risorse umane in gioco e sono migliaia o decnine di migliai le pagine prodotte allora diventa una questione di costi anche la piu' piccola delle modifiche

provare per credere

Inserito da enrico il 5 di giugno 2008, 01:23

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