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Manifesto per la salvaguardia della memoria

Fin dagli anni '90 molte cronache, narrazioni, sperimentazioni artistiche e riflessioni politiche vengono riversate e diffuse su Internet piuttosto che sulla carta stampata.
Soprattutto quei settori che hanno meno mezzi economici ma anche meno affinità col supporto cartaceo e maggiore dimestichezza con le nuove tecnologie della comunicazione si affidano al Web, agli archivi video e audio per raccontare il loro vissuto artistico e politico.
La contemporaneità culturale, artistica e politica che si può ritrovare quasi esclusivamente su Internet rischia un oblio irreversibile e la conseguente perdita di senso e identità.

Memoriadigitale Il problema dei supporti. Il vinile ha lasciato il posto ai nastri magnetici, poi sono arrivate le cassette vhs, i floppy disk ed a seguire gli hard-disk, i cd-rom, dvd eccetera.
Non ogni era, ma ogni effimero periodo della nostra contemporaneità vede affermarsi il predominio di un supporto digitale che dopo pochi anni lascia il posto (e le funzioni di comunicazione!) ad altri supporti che negli anni diventano inservibili a causa della loro veloce decadenza fisica ma anche a causa della scomparsa di lettori capaci di leggere vecchi supporti (un tempo analogici ed oramai esclusivamente digitali).

Il problema del formato (aperto) dei documenti da salvaguardare. Documenti testuali ma anche audio e video vengono generati, riprodotti e trasmessi attraverso formati che negli anni diventano inservibili a causa dell'incapacità dei nuovi software di leggere i vecchi formati digitali. Il problema si aggrava se si fa riferimento a standard chiusi e proprietari dei documenti e non si usufruisce del movimento del software libero e dei formati aperti dei documenti.

Soluzioni tecniche, sociali e politiche. Auspichiamo la nascita di laboratori sulla memoria digitale auto-organizzati dal basso capaci di sperimentare forme di archiviazione di ciò che viene narrato attualmente su Internet, ma anche un investimento delle forze politiche ed istituzionali affinché il problema dell'oblio della cultura basata sul digitale diventi un'emergenza sociale.
Le istituzioni e le fondazioni culturali si devono far carico di questo emergente problema dell'oblio digitale della cultura prodotta dagli '90 in poi così come della necessità di rimettere in un circuito comunicativo (digitale) efficace quegli archivi cartacei che altrimenti sono destinati ad una funzione di mera conservazione del sapere (pur importante).
C'è un problema enorme da affrontare e su cui discutere di CONSERVAZIONE delle 'opere' digitali, ma al tempo stesso anche la necessità di riflettere sulla maniera migliore di effettuare una procedura di NARRAZIONE di queste opere nel sociale ed in alcuni casi vi è la necessità di RESTAURO delle medesime secondo standard liberi e aperti che consentano la loro riproduzione e fruizione nel tempo.

La narrazione come forma di sopravvivenza all'oblio della cultura digitale. Non è possibile un'opera di conservazione senza un processo di narrazione; ma soprattutto diventa fine a sé stessa la funzione di conservazione se non è accompagnata da un'opera di narrazione di ciò che è si è riusciti a conservare.
Bisogna immaginare momenti di narrazione di ciò che riusciamo a conservare della cultura digitale: eventi, mostre, spettacoli teatrali, incontri con le scuole, seminari nelle accademie e nell università devono riuscire a trasmettere ciò che di significativo si muove a livello culturale nella Rete e rischia di scomparire nell'arco di pochi anni.
È necessario creare supporti digitali basati su tecnologie libere ed aperte – veri e propri libri della memoria digitale – capaci di narrare storie, drammi ed idee sviluppatesi in precisi archi temporali od intorno a tematiche ben specifiche.
Non è assolutamente certo che ciò che stiamo producendo a livello culturale su Internet sia degno di interesse e di conservazione al fine di trasmetterlo alle generazioni future: è però altrettanto certo che l'intera cultura trasmessa attraverso il digitale è destinata all'oblio se non si innesca un meccanismo rivoluzionario di conservazione, riproducibilità e narrazione di ciò che si racconta in Internet in questi anni.

Enrico Bisenzi e Claudio Parrini del progetto Arte di Parte di Uno.net

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Inserito il 29 di aprile 2008
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Forum PA 2008

Forumpa Tutte le iniziative e gli incontri organizzati al Forum PA sul tema dell'accessibilità: CMS, open-source, AJAX.

La Regione Emilia Romagna organizza una serie di seminari tecnici sul tema dell'accessibilità all'interno del noto appuntamento annuale Forum PA.

Quest'anno l'attenzione è posta sulle possibili personalizzazioni di Joomla, Plone e Drupal sul fronte dell'accessibilità, e su come cercare di rendere maggiormente accessibili Ajax e le applicazioni Web in generale.
Per tenersi informati sui convegni incentrati su innovazione tecnologica e Pubblica Amministrazione il blog di Arturo Di Corinto .

Inserito il 28 di aprile 2008
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Hax: l'hacklab di Cosenza si racconta

La rivista dell'Hacklab di Cosenza si conferma una pubblicazione di qualità su software libero e dintorni.

HaxRigorosamente in Creative commons ed in formato Pdf per avvicinare - per la sua facilità di stampa su carta - anche chi non possiede il computer, Hax è arrivata alla quarta uscita.

Realizzata dall'Hacklab di Cosenza - coinvolto in un Corso di Alta Formazione su Tecnologie Libere e Open Source per l'Università della Calabria -, fra i tanti articoli interessanti propone un approfondimento su un curioso caso di contaminazione da software libero in un paese africano.

Inserito il 24 di aprile 2008
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Narrare ai non udenti

Un corso per insegnare a narrare favole e racconti a persone non udenti.

LissienaLa Siena School for Liberal Arts in collaborazione con l'ENS Sezione Provinciale di Siena e con il patrocinio dell'ENS Sede Centrale organizza un workshop su Come creare i racconti con la Lingua italiana dei Segni per il 18-21 giugno 2008.

Inserito il 23 di aprile 2008
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Media e politica si fanno più accessibili?

Le recenti elezioni hanno fatto emergere un maggior impegno di politici e media sul tema dell'accessibilità.

Lis La sottotitolazione automatica in diretta dei telegiornali ed i comizi elettorali supportati da lis sono una chiara dimostrazione di come i media, ma anche i politici si rapportino sempre più spesso alla problemeatica dell'accessibilità.

Inserito il 22 di aprile 2008
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Archivisti del Web

La problematica della memoria digitale viene presa sempre più sul serio, oltreoceano.

WebarchivistWeb Archivist è un gruppo di ricerca e sviluppo creato dall'Università di Washington e dall'Istituto tecnologico SUNY.

Studenti, bibliotecari ed archivisti sono tutti impegnati nell'analizzare e preservare siti web di interesse storico e scientifico. Forse perché il fenomeno dello Tsunami di dati incalza sempre più: Idc prevede che il web 2.0 incrementerà a 1800 ExaByte i dati digitali archiviati entro il 2011.

Inserito il 21 di aprile 2008
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PhotoShop in salsa Web 2.0

La piattaforma di PhotoShop online si conferma un buon prodotto, amatoriale ma dedicato agli utenti di Internet della seconda generazione.

Enricobisenzi Perfetto per un uso personale, la piattaforma PhotoShop Express messa a disposizione gratuitamente da Adobe (previa registrazione) non può peraltro essere considerata un'alternativa alla suite professionale a pagamento, anche se permette di svolgere le principali funzioni di foto ritocco (con opzioni di saturazione, rotazione eccetera) e di condivisione online.

Il Web 2.0 peraltro si arricchisce di un utile strumento grafico in più per chi ambisce a trovare l'indispensabile online con un semplice login sul web.

Inserito il 18 di aprile 2008
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Porte aperte sul Web 2008

Scuola, accessibilità e comunicazione web al convegno in programma lunedì 28 aprile 2008 presso l’auditorium dell’Istituto Gentileschi di via Natta 11 a Milano.

PorteaperteL’evento sarà un’occasione per riflettere sullo stato dell’arte dell’accessibilità ai disabili dei siti scolastici lombardi, alla luce dei positivi risultati ottenuti in tale settore dalle scuole della regione.

Inserito il 17 di aprile 2008
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Test usabilità fai da te

Il Web 20 si arricchisce di servizi capaci di analizzare l'attività dell'utenza finale.

ClicktaleI click raccontano molto - a chi sa leggere - ed è per questo che forse il servizio capace di riprodurre video veri e propri su come si muove l'utenza di un sito Web si chiama Click Tale.

Un javascript appena dopo il body ed uno appena prima della fine del tag di fine body ed ecco che magicamente avete modo di vedere come si muove l'utente e come naviga sul vostro sito Web.
Provare per credere - possibilmente su siti Web Html veri e propri (non in Flash).

Inserito il 16 di aprile 2008
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La ricerca nelle nuvole

Una rappresentazione - diversa dal solito - dei risultati di ricerca può aiutare la ricerca stessa.

Gay Basato su Yahoo!, Quintura permette di rappresentare i risultati di ricerca attraverso una nuvola del tutto simile alla nuvola di tag di Technorati: ma ciò che emerge - come rappresentazione - non sono etichette assegnate dagli utenti ma parole chiave estrapolate dal motore di ricerca.

Ed allora di nuvola in nuvola (cloud) non solo si capisce meglio la logica di indicizzazione dei motori di ricerca, ma è possibile effettuare una ricerca per cluster di argomenti assolutamente efficace. Curioso poi osservare l'assembramento di termini affini realizzato da Quintura-Yahoo! per lemmi che hanno particolare significato per precise comunità di persone come ad esempio la parola gay .

Inserito il 15 di aprile 2008
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