dicembre 2016

dom lun mar mer gio ven sab
1 2 3
4 5 6 7 8 9 10
11 12 13 14 15 16 17
18 19 20 21 22 23 24
25 26 27 28 29 30 31

Creative Commons License

« luglio 2007 | Main | ottobre 2007 »

Birmania oltre censura

La repressione non riesce a fermare la Rete di solidarietà internazionale verso il popolo birmano che si esprime anche e soprattutto grazie ai canali digitali di informazione.
Petizioni online, inviti trasemssi via Sms a vestirsi di rosso (venerdì scorso) in solidarietà con la resistenza dei monaci buddisti: questi alcuni dei messaggi che ci stanno avvolgendo grazie alle notizie, foto e video che sono riusciti a filtrare sulla violenta repressione birmana che sta causando decine e decine (fonti internazionali dicono centinaia di morti) fra la popolazione civile ed i giornalisti che coraggiosamente tentano di documentare gli episodi.
Malgrado un forte giro di vite dei servizi Internet sono comunque le nuove tecnologie d'informazione - grazie anche all'utilizzo diffuso di dispositivi mobili ed ai canali satellitari - a permettere una documentazione di denuncia da parte dei coraggiosi blogger birmani sulle stragi ed abusi in corso: una lezione per qualsiasi dittatura più o meno high-tech.

Inserito il 29 di settembre 2007
Permalink | Commenti (1) | TrackBack

Dieci anni di Hackmeeting!

Il ritrovo annuale dell'hacking italiano, quest'anno a Pisa dal 28 al 30 settembre, compie il primo decennale.
Cyber rights, crittografia, condivisione, socialità, software libero, Net art, copyleft, privacy, sexychoc, no copyright, sicurezza saranno protagonisti anche a Hackit_07.
Hanno cambiato la tua vita dieci anni di Hackmeeting? E come?
Rispondono acuni degli attori degli hackmeeting passati...

Marco Philopat (AgenziaX): Non è facile rispondere alla tua domanda, sono stato fino a un secondo fa in chat con Manuela Del Frate che sta scrivendo un articolo per Lib sul Hackit di Pisa.
Mi piacerebbe partecipare a un dibattito.
Tutti sanno che sono un imbranato informatico, però per quanto riguarda le idee base sui cui si regge l'etica Hacker credo che il mio contributo possa essere utile al ragionamento collettivo.
Credo che manchi la possibiltà di approfondire i temi della condivisione, piuttosto che quelli sulla socialità. Il primo è politico e ci interessa molto, il secondo non lo capisco proprio in un ambiente  già sociale e che quindi tutti gia' CONDIVIDONO...
Anche gli altri che mi elenchi li trovo un po' sterili oggi, nel 2007.

Ferry Byte (Cyber hacktivist): Dieci anni di hackmeeting - ma soprattutto i primi anni degli hackmeeting che ho vissuto con maggiore intensità - hanno influito tantissimo la mia vita sotto il profilo umano e 'formativo'.
Umano perche' fra le persone più belle che ho mai incontrato in vita mia tante le ho incrociate in questo indescrivibile ritrovo auto-organizzato di smanettoni libertari, formativo perché il libero confronto fra appassionati su una materia senza doppi fini economici e politici e' quanto di piu' efficace per maturare tecnicamente e culturalmente.
Il fatto secondo me rilevante però è che dieci anni di hackmeeting non solo sono stati rilevanti per chi ci ha partecipato ma si puo' dire tranquillamente che gli argomenti di cui gli hackit si sono occupati in maniera assolutamente innovativa fin dalla fine degli anni '90 hanno inciso fortmente nella storia umana dell'ultimo decennio
I centri sociali e i fenomeni di movimento si sono dimostrati ancora una volta 'avanguardia' rispetto alla società civile e basta dare un'occhiata anche solo al programma dell'hackit98 o dell'hackit99 per ammettere che i rapporti fra video (ma anche radio) ed internet, linux, software libero ed open source, crittografia (per citarne solo alcuni) stanno interagendo sempre in maniera sempre piu' incisiva con la vita di tutti noi: digitalizzati e non
Se poi ci si vuole convincere maggiormente la scelta migliore è vincere le proprie timidezze e ritrosie e partecipare direttamente: buon compleanno giovane hackit ! :^)

Anonima (esperta di nuove tecnologie e new media): Quando mi sono avvicinata alla comunità hacker, l'hackmeeting era già un appuntamento fisso e le mie conoscenze di informatica erano davvero meno che "di base".
Entrare in contatto (in fondo, per caso) con questo mondo è stato fondamentale non solo per le conoscenze prettamente tecniche e informatiche, ma perché mi ha portato a riflettere su cose a cui forse non avevo mai pensato e a farlo con lo stesso spirito critico con cui già ragionavo di politica. Da lì a capire che battaglie come quelle per i diritti digitali, il no copyright, il software libero, la privacy e la libertà di informazione erano tanto politiche quanto tecnologiche e che toccavano (che ne fossimo consapevoli o meno) la vita quotidiana di tutti, il passo è stato breve e inevitabile.
Scoprire un aspetto dell'informatica fatto di condivisione delle conoscenze, scoperta e invenzione collettiva delle innovazioni è servito a capire, se ancora ce ne fosse bisogno, che gli strumenti basta prenderseli o crearli e usarli a fini diversi da quelli che ci vengono imposti. In fondo, buona parte
delle tecnologie che ora tutti utilizzano come se fossero scontate hanno, quanto meno, ricevuto una forte spinta dalla comunità hacker internazionale.
Nonostante qualcuno continui a vedere chi ne fa parte come un pericoloso pirata informatico. Curiosità, voglia di imparare, di fare da sé e di condividere. Niente altro. Ma vi pare poco?

T_Bazz (Aha): Sì! e tutto quello che ne e' conseguito...

Claudio Parrini (artista): Avendo partecipato al primo Hackmeeting posso dirti con un pò di malinconia che ora non ho più il fisico...
Ti dico che sicuramente la mia vita tecnologica e sociale ha avuto un grande input e scossone grazie a questo genere di incontri. Non si può nascondere il flusso di conoscenza, sapere ed energia che scorre durante quei giorni in cui tra cavi, schermi e fanzine; dita, occhi e teste si sta insieme e si c.o.n.d.i.v.i.d.e tutto -ed ho capito cosa signica davvero passarsi di mano in mano il know-how. Il mio augurio è quello di pensare (ed operare) ad una tecnologia sana, capace di tirar fuori dalle persone sempre il lato umano e pacifico; quando entrano in ballo i soldi e soprattutto le ideologie siamo già su una strada diversa da quella che io ho percorso nei sentieri degli Hackmeeting.

Marcoc (WinstonSmith Project): In maniera totale. A parte il lavoro per la pagnotta, quasi tutto  quello di buono che ho fatto negli ultimi 10 anni è figlio dell'hackmeeting di Firenze.

Oedipa_m (Ecn.org e CopyDown): Gli hackmeeting sono delle vere Taz, zone temporaneamente autonome alla Hakim Bay, dove la condivisione dei saperi (e non solo!) si respira fin da subito, è un fatto concreto, non qualcosa di astratto o intellettuale...
Gli HackIt di Milano nel '99, Roma, Catania e Bologna per me rimarranno sempre come Taz da replicare ovunque sia possibile. Perché anche la tecnologia può avere un cuore e non solo silicio...  ;-)

Zombi_j (NgVision): risposta fulminea: è stata la mia vita che in questi 10 anni ha cambiato gli hackmeeting ;P

Zeus: Hackmeeting... A parte il fatto che non ci vado da anni, non credo sia stato l'hackmeeting a cambiarmi la vita

Sansa (StranoNetwork e Ecn.org): Sì! Perchè mi hanno confermato ciò che sospettavo da tempo: ancora non tutto è perduto!

Inserito il 28 di settembre 2007
Permalink | Commenti (5) | TrackBack

Sardegna Accessibile

Venerdì 28 settembre, alle ore 9, nell’Aula Magna della Facoltà di Ingegneria in Piazza d’Armi a Cagliari, si svolgerà la prima Conferenza Regionale sull’accessibilità dei siti Web.
Obiettivo della conferenza regionale Accessibilità: Un dovere civico e un obbligo di legge è quello di rilanciare il diritto all’informazione per tutti, di sensibilizzare gli attori e gli operatori attivi nella fase di progettazione e redazione dei siti Web, e di diffondere la cultura del “pensiero aperto”, nonché la divulgazione delle finalità e delle norme sull'accessibilità e usabilità dei siti Internet.
All'niziativa meritoria e lodevole promossa da una regione - quella Sarda - all'avanguardia sul fronte telematico partecipano elementi di spicco della scena telematica italiana come Giulio De Petra (Direttore Generale per l’innovazione tecnologica - R.A.S.) ed esperti direttamente interessati alla problematica accessibilità Web come Alfio Desogus, Presidente dell’associazione degli ipovedenti retinopatici sardi e presidente della Federazione Italiana Superamento Handicap per la Sardegna nonché promotore della conferenza sull’accessibilità.

Inserito il 26 di settembre 2007
Permalink | Commenti (5) | TrackBack

Google TV

La pubblicità su Google diventa multimediale.
L'annuncio della possibilità di mettere immagini e video al posto dei classici Google Adwords ha colpito l'immaginario di molti. Come non pensare infatti - con l'avvento di questi nuovi Google Gadget Ads - ad un avvicinamento del modello pubblicitario di Google a quello televisivo?

Inserito il 26 di settembre 2007
Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Town Meeting

Esistono delle modalità di blog dal vivo fatte da persone in carne ed ossa e vengono denominate Town Meeting.
I Town Meeting sono come dei blog ma che si svolgono nella real life e si sviluppano attraverso dei momenti aggragativi di persone interessate a dibattere su temi specifici di amministrazione della cosa pubblica locale.
La rivista della Società Italiana di Scienza Politica ha recentemente pubblicato un report sul town meeting organizzato dalla Regione Toscana sul tema della partecipazione.
Nel report che traccia il ritratto dei partecipanti al Town Meeting spicca l’alto livello del titolo di studio dei partecipanti, così come moltissimi risultano gli interessati alla politica (in questa ultima categoria oltre un terzo si dichiarano vicini ai movimenti).
Altro dato interessante che emerge da questa ricerca è l'utilizzo quotidiano di Internet dichiarato da oltre l'80% dei partecipanti al Town Meeting. E su questa convergenza fra nuovi mezzi di comunicazione ed aggregazione di persone, certo non mancano le occasioni di riflessioni e stimoli attualmente (Grillo docet...).

Inserito il 25 di settembre 2007
Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Quando Grillo distruggeva il computer

Beppe Grillo è passato dal luddismo al positivismo telematico in pochi anni? Un video su YouTube ne è testimone.
Ne è passata di acqua sotto i ponti da quando Beppe Grillo nel 2000, alla fine dei suoi spettacoli, si dilettava a distruggere i computer: e pensare che oggi, e non certo da ora, è uno dei principali protagonisti della blogosfera italiana!
Se non ci credete date un'occhiata ad uno dei tanti video facilmente rintracciabili in Rete con la frase Beppe Grillo distrugge un computer, dove il blogger più famoso d'Italia (che ha portato i WebLog sulla prima pagina dei quotidiani nazionali) si scaglia contro il computer in generale ed in particolare contro lo spreco della carta stampata dai computer e contro gli inconvenienti della posta elettronica.
Niente di clamoroso e stravolgente per chi si ricorda del Grillo anni '90-2000, contrario all'utilizzo delle nuove tecnologie (i computer soprattutto) e della comunicazione elettronica. Ovviamente ognuno ha il diritto di cambiare opinione: e a Grillo (aldilà di ciò che si pensi del suo attuale ruolo antipolitico) va dato il merito di aver "sdoganato i blog" presso il pubblico di massa. Però rivedere oggi questo video può diventare un'occasione di riflessione per chi ha conosciuto Grillo solo in veste di blogger e sfegatato difensore di Internet come nuova Agorà democratica. Il Web ha la memoria lunga e non conosce l'oblio ;-)

Inserito il 23 di settembre 2007
Permalink | Commenti (8) | TrackBack

Genitori e Internet

Non si può pensare di proibire Internet ai bambini, ma è possibile cercare di accompagnarli verso questa esperienza nel migliore dei modi. In sintonia parallela con la campagna educativa nazionale Ti sei connesso? c'è il corso di alfabetizzazione a Internet degli adulti per affiancare ed educare i bambini all'uso di Internet proposto dal Viper - in collaborazione con infoAccessibile - nel quartiere fiorentino di frontiera  Le Piagge di Firenze. Il corso rappresenta un'esperienza originale.
Non è un corso per bambini e neanche un corso orientato agli adulti, ma un corso per genitori che hanno bimbi piccoli (5-12 anni) che hanno la curiosità di andare su Internet.
Oltre ad una panoramica delle migliori risorse ludico-educative online, vengono forniti durante il corso consigli su come far diventare sicura e divertente la navigazione dei piccoli su Internet.
Durante il corso è prevista la presenza di animatori che intrattengono i figli dei genitori impegnati nel corso.

Inserito il 20 di settembre 2007
Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Ovi: una porta sul Web

Nokia ha di recente presentato un nuove servizio - Ovi, che in finlandese significa porta - per fondere in un’unica soluzione Internet e mobilità.
Ovi è la porta d’accesso ai servizi internet per tutti i dispositivi Nokia, che include il Nokia Music Store, Nokia Maps e i giochi sulla piattaforma N-Gage.
Il lancio della prima versione è prevista per il quarto trimestre 2007. Ovi permetterà di entrare nelle comunità web, offrendo la possibilità alle persone di accedere ai propri contenuti, comunità e contatti da un singolo punto, direttamente da un dispositivo compatibile Nokia oppure dal PC.
L'annuncio ha creato molto interesse dovuto anche all'alto grado di gradimento che il marchio Nokia registra in tutto il mondo grazie anche all'ultima, apprezzatissima, iniziativa (sperimentata piacevolmente anche da chi vi scrive) di spedire gratuitamente a casa degli sfortunati possessori di batterie difettose una nuova batteria - è il caso di dire nuova di pacco.

Inserito il 19 di settembre 2007
Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Avatar e lingua dei segni

Un gruppo di studenti dell'Ibm ha trovato il modo di rendere fruibile la lingua dei segni da parte della tecnologia digitale.
Il recente annuncio del team di sviluppo dell'IBM riguardante il lancio della tecnologia SiSi (Say It Sign It) rappresenta un punto di svolta per le comunità di non udenti che usano il linguaggio dei segni per comunicare.
Sviluppato dal team di ricerca IBM di Hursley, nell'ambito del programma di stage aziendale per studenti chiamato Extreme Blue, a cui hanno preso parte 80 tra gli studenti più brillanti di tutta Europa, il sistema è in grado di convertire in linguaggio dei segni un oratore che parla a voce secondo il linguaggio naturale corrente.
La conversione viene svolta attraverso la rappresentazione di un avatar e riguarda solo la lingua parlata inglese e la lingua dei segni inglese (ebbene sì anche per la lingua dei segni esistono lingue ed addirittura dialetti diversi fra loro) ma è naturale pensare ad un'evoluzione della tecnologia capace di tradurre qualsiasi linguaggio naturale in qualsiasi linguaggio dei segni. E se ciò accade applicato anche alle voci parlate sul Web, allora il Web diventerà accessibile immediatamente a tutte le persone non udenti che parlano la lingua dei segni!
Per gli addetti ai lavori ma soprattutto per i diretti interessati una cosa impensabile fino a pochi anni fa: una vera rivoluzione...

Inserito il 18 di settembre 2007
Permalink | Commenti (2) | TrackBack

Accessibilità del Software Didattico

Arriva una repository gratuita con prodotti software accessibili immediatamente scaricabili ed utilizzabili.
All'inizio dell'anno scolastico molti insegnanti - e soprattutto molti insegnanti di sostegno - si trovano nella necessità di trovare software utili ad agevolare l'apprendiento didattico degli studenti diversamente abili.
Un database come quello denominato ASD diventa allora una risorsa preziosa con la sua offerta di prodotti shareware, free ed Open Source classificabili come software didattico, sistemi autore, software per la produttività personale, ausili all'autonomia, software riabilitativi.
Grazie al lavoro svolto dall'Istituto per Le Tecnologie Didattiche del CNR possono essere scaricati prodotti per Windows, Mac e anche Linux orientati alle principali disabilità ed a tutti i livelli scolastici.

Inserito il 18 di settembre 2007
Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Pubblicità