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Porte aperte sul Web

Due convegni - a Milano e a Roma - cercheranno di fare il punto sull'accessibilità Web in Italia.
Il 3 maggio a Milano si torna a parlare di accessibilità con un convegno durante il quale verrà illustrata la nuova versione della piattaforma di e-learning Moodle, mentre l'Istituto dei Ciechi di Milano relazionerà sulla resa e verifica di accessibilità di siti Web e screen reader. Si terrà invece a fine mese (il 31 maggio) presso l'Aula Magna della facoltà di Economia e Commercio dell'Università di Roma "Tor Vergata" un convegno sui temi dell'Accessibilità del web durante il quale tecnici e promotori della Legge Stanca cercheranno di fare il punto sul livello di applicazione della normativa italiana.

Inserito il 29 di aprile 2007
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La Toscana è Fonera

La comunità Fon può ora contare su un alleato inaspettato: la Regione Toscana che è pronta a distribuire mlle router wi-fi alle strutture turistiche.
Fonera è un'azienda spagnola che ha lanciato un'idea di business basato sulla possibilità di creare una comuntà Wi-Fi. Si può appartenere alla comunità fon in varie forme compresa quella di ricevere un login fon comprando un economico router wi-fi e settare la connessione aperta per tutti gli altri appartenenti alla comunità fon.
Molto presente in Spagna, ma diffusa in tutta Europa - Italia compresa - questa pratica di libera condivisione è sempre stata al centro di accesi dibattiti sulla validità giuridica dei Foneros soprattutto in Italia, dove la regolamentazione sugli accessi ad Internet è particolarmente rigida.
Ora, un'iniziatva della Regione Toscana sembra tagliare ogni discussione sulla legittimità di installare un accesso di tipo fon, dopo che ben mille router wi-fi sono stati messi a disposzione gratuitamente per le strutture ricettive turistiche presenti all'interno dei confini toscani. Inoltre nelle ultime ore Fon ha siglato una partnership con Time Warner Cable.
Il vento caldo del turismo scioglierà al sole delle colline toscane i freddi timori giuridici di tenere aperta una connessione Internet alla comunità fon? Se fossero intelligenti tutte le tuscany farmhouse accommodation dovrebbero adottare fonera in Toscana...

Inserito il 24 di aprile 2007
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Life abbandona la carta stampata per il Web

Il 20 aprile è uscita l'ultima edizione su carta della rivista americana che attraverso le sue foto ha illustrato la storia americana dagli anni '30.
Eccellenti ritrattisti e fotoreporter di guerra hanno fotograto gioie e dolori degli americani, da  Marilyn al Vietnam,  ed ora questo immenso e preziosissimo patrimonio di immagini si appresta ad approdare sul Web.
Time (l'editore) infatti renderà disponibile online le oltre 10 milioni di immagini conservate nell'archivio di questo glorioso settimanale: nel 97% si tratta di di immagini mai viste dal pubblico.
Nell'attesa possiamo gustarci le copertine di Life dal 1936 ad oggi. Proprio in questi giorni il New York Times, che ha predetto che tra 5 anni uscirà solo online, sta traslocando nel nuovo palazzo ideato da Renzo Piano: la divisione Internet ha già trovato posto nei 52 piani del nuovo grattacielo. Il futuro sarà solo online per tanti.

Inserito il 21 di aprile 2007
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Artivismo tecnologico

Esce una serie di scritti e interviste su arte, politica, teatro e tecnologie.
Un'opera biografica con prefazione di Antonio Caronia su Giacomo Verde, uno degli artisti più coraggiosi dei nostri tempi e soprattutto impegnato nel binomio teatro-nuove tecnologie. Artivismo tecnologico sottintende ad un un uso etico e politico delle tecnologie che ha portato Giacomo Verde nello scenario drammatico dell'estate genovese del 2001 che lo convincerà a produrre quello che è sicuramente il video più poetico sull'anti G8 di Genova. Il libro esplora l'utilizzo sperimentale delle nuove tecnologie nell'ambito del teatro, ma anche la volontà di stravolgere l'approccio mainstream ad un media potente come la televisione con le sperimentazioni della Miminal TV - con la complicità dei due artisti toscani Claudio Parrini e Federico Bucalossi - che tanto ricorda da vicino le Telestreet che si svilupperanno diversi anni più tardi.

Inserito il 19 di aprile 2007
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Il Web è rosa (almeno negli USA)

Negli States ci sono più donne che uomini online. I numeri che emergono dalla ricerca condotta da eMarketer non lasciano spazio ad interpretazioni: 97 milioni di donne popolano l'Internet d'oltreoceano contro i 91 milioni di uomini.
Un sorpasso non da poco sia sotto il profilo simbolico che numerico, anche se va detto che la popolazione maschile è in assoluto inferiore rispetto a quella femminile di 5 milioni di unità.
Interessanti anche gli ambiti di preferenza al femminile della Rete: meno video e più strumenti di social network come MySpace.

Inserito il 19 di aprile 2007
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Yahoo! tiene testa a Google

Se i numeri delle ricerche danno ragione a Google, alcuni dati finanziari testimoniano comunque la volontà e la capacità di Yahoo! di tenere testa a BigG.
Agli inizi di questo mese Yahoo! registra un'ottima seduta finanziaria con incrementi del Nasdaq oltre i trenta dollari, beneficiando di un giudizio positivo di Goldman Sachs. La nota banca d'affari crede nella forte crescita nel settore dei motori di ricerca del più forte antagonista di Google premiando così l'iperattività di quella che fù la prima directory del Web.
Yahoo Alpha è solo l'ultima (ma non la più rilevante) di una serie di iniziatve che nell'ultimo mese sono fiorite: stretti numerosi accordi con giganti del settore (Viacom in primis, già arcirivale di YouTube) per l'adozione della sua nuova piattaforma pubblicitaria Panama; Sansa Connect è invece il nome del nuovo dispositivo prodotto da SanDisk e predisposto per essere sincronizzato con gli account personali di Yahoo!; mentre in Cina lancia la nuova piattaforma Yahoo! Space per creare blog, gallerie fotografiche, per lavorare in Rete e condividere contenuti con altri utenti.
Tanto attivismo, per ora, sembra essere per ora ripagato.

Inserito il 17 di aprile 2007
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La guerra dei segni

Sulla legittimazione della Lingua dei Segni si scontrano due mondi: quello dell'orgoglio sordo e quello di chi cerca di limitare il numero di persone escluse dalla società, proprio in quanto non udenti.
L'intenzione anche recentemente ribadita dal ministro Ferrero alla Solidarietà sociale di promuovere la Lingua dei Segni come strumento per affrontare il tema dell’inclusione sociale ha scatenato un acceso dibattito fra chi con orgoglio utilizza la Lingua dei Segni (LIS) come strumento per comunicare all'interno della comunità e possibilmente anche all'esterno; e chi invece è fortemente impegnato per far uscire dalla condizione di non udente il più alto numero possibile di persone soprattutto fra giovani e giovanissimi.
Parlare di orgoglio sordo può apparire stravagante a chi non conosce la problematica, ma Orgoglio sordo è ad esempio il nome di un'associazione fondata nel 1983 a Milano con uno scopo principale: diffondere la conoscenza della Cultura Sorda e della LIS sia ai sordi che agli udenti.
Nel 1995 ha organizzato un mini-corso di linguistica e poetica della lingua dei segni, tenuto dal poeta sordo americano Clayton Valli, che ha fornito le basi teoriche e pratiche per la creazione delle poesie segniche. Da qui è nato il gruppo che si esibisce con poesie e canzoni in LIS, in diverse manifestazioni presenti sul territorio italiano. Per avere un'idea della diffusione e delle diverse applicazioni del Linguaggio dei Segni provate ad interrogare You tube con il termine deaf.

Inserito il 16 di aprile 2007
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Quel colpevole deserto intorno a Google

Esce un interessante libro sul predominio del ruolo di Google nel mercato della ricerca online. Tuttavia l'inchiesta non ha approfondito abbastanza sull'assenza di alternative allo scenario attuale.
Ippolita sbaglia bersaglio con Luci e ombre su Google? Se si vuole colpire Google, non bisogna mirare (solo) alla BigG, bensì al (vuoto spinto) degli attori che lo circondano.
Se in ambito privato internazionale (in primis statunitense) la lotta è comunque aperta con Yahoo! che non solo resiste, ma si inventa nuove strategie per acquisire nuove nicchie d'utenza, è nel settore istituzionale e soprattutto in Europa che bisogna puntare il dito.
Cosa dovrebbe fare di diverso Google da ciò che già non fa? Ma soprattutto: perché non vengono create alternative a Google?
Che fine ha fatto il motore di ricerca tutto italiano Arianna che in un passato non tanto remoto risolveva molti dei nostri problemi di ricerca dell'informazione?
Perché' l'università italiana e il CNR non spendono un briciolo degli enormi finanziamenti sparsi al vento in qualcosa di socialmente utile come un motore di ricerca?
Le parole spese da tanti contro Google, perché non si concretizzano in qualcosa di reale invece di riempire i titoli dei giornali con inutili appelli a rinvigorire la ricerca italiana?
E per finire dove sta l'Europa? Forse mancano fondi europei per alzare la voce contro questo sempre più forte monopolio dell'accesso alla Rete che sta diventando Google?
Perché, se è vero che Google è sempre più una presenza (forse comoda ma anche) asfissiante nelle nostre vite, la colpa non è di Google stesso (che comunque mette i pannelli solari nelle sue aziende, strizza l'occhio all'open-source, regala le biciclette ai suoi dipendenti e ci mostra pure da vicino le atrocità del Darfur), ma di chi (a partire da aziende, università e ricerca italiana ed europea) se ne sta zitto e fermo, casomai buono solo a criticare.
Certamente l'atteggiamento di sussiego al non democratico governo cinese e lo scarso rispetto della privacy degli utenti mondiali con cookies e log prolungati, sono atteggiamenti da portare alla luce: il libro di Ippolita fa benissimo a denunciare, anche per mettere questo gigante sotto una luce un po' meno buonista e disneyana. Le critiche a Google, sotto diversi aspetti, sono doverose.
All'utente finale rimane la possibilità di alzare la voce contro il monopolio della BigG: non tanto nell'abbandore l'interfaccia di ricerca, quanto nel rinunciare ad impiegare quella galassia di servizi gratuiti accessori (anch'essi comodi, ma non altrettanto indispensabili nel nostro vissuto virtuale quotidiano) che contribuiscono fortemente al ruolo di monopolio della comunicazione di Google.
Enrico Bisenzi

Inserito il 14 di aprile 2007
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Fai la cosa giusta per l'e-learning

Le organizzazioni no profit, il cosiddetto terzo settore, interagisce con l'e-learning attraverso una nuova piattaforma che verrà presentata oggi a Milano.
SAPETE - Spazio Aperto Per l'E-learning nel TErzo settore - viene svelato oggi all'interno della Fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili - Fa' la cosa giusta -  alle ore 12,30 presso la sala Aria (FieraMilanoCity, viale Eginardo).
Attori storici della formazione a distanza come Abaco e Lynx così si uniscono a capofila delle organizzazioni di volontariato e ong italiane come Cric e Legambiente per promuovere una serie di best practice nell’ambito dell'istruzione degli adulti tramite attività di formazione a distanza e l’utilizzo di tecnologie opensource.

Inserito il 13 di aprile 2007
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Web Cam e coppie insolite

La Webcam che non ti aspetti, non è una di quelle dedite a soddisfare il cyber-voyeurismo, ma si tratta di un'applicazione intelligente dove una volta tanto l'intrusione della privacy è a fin di bene e ci insegna a conoscere meglio il mondo che ci circonda.
Aria e Vento, Felix e Aisha, Fulmine e Saetta, questi sono alcuni nomi delle coppie veramente speciali che Birdcam permette di osservare nella loro intimità. Ma se vi aspettate cybersex amatoriale avete sbagliato indirizzo: Internet, il Web ed anche le Webcam sono solo un mezzo e sta a noi la libertà di scegliere il loro utilizzo. E questa volta l'occasione è veramente speciale.
Giotto e Monna Tessa, la coppia di falchi pellegrini che per nidificare hanno scelto un luogo inusuale (una buca pontaia della Cupola del Brunelleschi del Duomo di Firenze) stanno per riprodursi e sembra che da domani - 12 aprile - ogni giorno sia buono per assistere al lieto evento della nascita di un falchetto sui cieli rinascimentali di Firenze.
Tanti auguri Giotto e Monna Tessa ed alla faccia di chi ancora ignora che Internet sia solo uno specchio dei nostri orizzonti, belli e brutti, terreni o celesti che siano: come quello che sta per afrontare con il suo primo volo il nostro piccolo falco.
Enrico Bisenzi

P.S.
Sarebbe bello se i wedding planner nostrani sponsorizzassero questo tipo di eventi... ;)

Inserito il 11 di aprile 2007
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