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Salve, sono un sito Web ben descritto

Un nuovo standard introdotto da Yahoo! ripropone il problema e l'esigenza di presentarsi correttamente attraverso i motori di ricerca.
Apparire sui search engine oscilla fra moda e reale necessità di contatto con i propri interlocutori.
Ma, mentre si investono sempre più risorse nel comprare Ad words sui motori di ricerca oppure nello scalare la classifica dei ben più appetibili risultati non commerciali, quasi mai si riflette sull'esigenza di presentarsi correttamente nei risultati dei motori di ricerca.
Il Meta description e la parte iniziale visibile agli occhi dello spider di un motore di ricerca, sono ciò che appare e che verrà letto sui risultati dei motori attirando o meno la curiosità e la visita del navigatore che ha immesso la query ovvero ha effettuato l'interrogazione.
Ma in alcuni casi la descrizione del sito Web viene estrapolata dalle directory Dmoz oppure Yahoo! qualora il sito abbia avuto la gran fortuna di essere indicizzato da questi importantissimi cataloghi del Web.
Per evitare di essere descritto secondo la catalogazione di Dmoz era già noto il meta tag NOODP al quale ora si può aggiungere il meta tag NOYDIR per evitare di essere descritto alla maniera di Yahoo!

Inserito il 31 di marzo 2007
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Paese che vai, Google (e risultati) che trovi

Google cerca sempre più di legare i risultati di ricerca al luogo dove vengono richiesti e alla lingua dell'utente: il problema è che tali specializzazioni sono a volte influenzate da esigenze politiche (di censura locale).
Intorno alle ipotetiche censure di Google ci sono molte inesattezze e qualche fondo di verità (purtroppo).
Google cerca di accontentare l'utenza finale con risultati legati sia alla provenienza linguistica dell'utente che svolge l'interrogazione, sia alla localizzazione geografica del computer da dove viene svolta la ricerca.
Gridare allo scandalo quindi per risultati anche fortemente diversi, per query digitate in Europa rispetto ad altre effettuate in Asia, è quindi decisamente fuori luogo: esiste anche un'interfaccia che compara i risultati con settaggi linguistici e geografici diversi.
Detto ciò è anche vero che Google, come tutte le grandi aziende che si muovono sullo scenario globale, china il capo senza opporre grandi resistenze a governi di mezzo mondo che impongono filtri di natura politica o culturale. La Cina val bene una censura? Anche Microsoft e Yahoo si adeguano.
Ce lo ricorda Google Blogoscoped elencando una serie di atteggiamenti censori quali rimuovere siti che infrangono il DMCA (Digital Millennium Copyright Act) oppure gruppi che si battono per i diritti umani in Cina.
Molte censure riguardano la mancata visione di siti nazisti in Germania o materiale pedopornografico negli Stati Uniti ed in molti altri paesi; ma alcune scelte vanno in una direzione non altrettanto condivisibile come la censura di nomi, date e luoghi storici in Cina. La grande muraglia per ora rimane invalicabile anche per le orde digitali di Google.

Inserito il 29 di marzo 2007
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Diamo voce al Web 2.0

Dare voce ai nostri interventi e commenti sul Web sarà forse la novità dell'anno per il Web 2.0.
Alla faccia di tutte le strabilianti novità tecnologiche che mettono a dura prova le nostre (limitate) capacità di percezione e apprendimento, sarà forse la canonica voce (intesa come contributo audio) a caratterizzare l'evoluzione del Web 2.0 in un prossimo futuro.
La diffusione di prodotti popolari come Skype e l'utilizzo crescente della componente audio e voce in ambienti d'avanguardia come Second Life (pur sovrastimati) fanno pensare ad una riconquista degli spazi da parte della lngua parlata rispetto alla scrittura, che ha fatto da padrona nella Rete fino adesso.
Alcuni limiti tecnologici (banda, software eccetera) hanno infatti eletto la scrittura come regina della comunicazione in Internet, ma l'utilizzo crescente dei video (che hanno la loro importante componente audio, naturalmente) e soprattutto l'affacciarsi su alcune piattaforme per blog della possibilità di inserire post e commenti tramite audio (podcast eccetera), fa intravedere un futuro prossimo in cui il parlato conquisterà un ruolo di primo piano nel Web con tutte le conseguenze sociali e commerciali (si pensi alla nova opzione Google Audio Ads) da immaginare.

Inserito il 29 di marzo 2007
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Lo stato dell'arte dell'accessibilità Web (Nord Italia)

La provincia di Milano vince il premio Mediastars, invece la Pubblica Amministrazione piemontese si interroga sul livello di accessibilità dei propri siti Web.
Mentre la Provincia di Milano ottiene un importante riconoscimento - come miglior sito istituzionale italiano per qualità, comunicazione, accessibilità e usabilità - esce la Valutazione 2006 dell’accessibilità dei siti Web della PA piemontese.
Interessantissimo documento, quello realizzato dal Laboratorio di accessibilità e usabilità del CSI -Piemonte, dal quale emerge un miglioramento generale della qualità dei siti Web, anche grazie ad una maggiore conformità rispetto al passato alle raccomandazioni del W3C.
Alcuni dati comunque dimostrano la lontanaza dai parametri della legge Stanca dei siti della PA: nel 6,5% dei casi sono state incontrate versioni parallele del sito esaminato, la metà (55,6%) dei siti non dichiara a quale DTD devono essere conformi le pagine, i siti che fanno uso di frames scendono da un terzo (2005: 34,1%) ad un quarto (2006: 25,4%), sale la percentuale di siti che utilizzano tecnologie non standard (formati Office, PDF, SWF ecc.): da 79% (2005) a 90,9% (2006) e nella maggior parte dei casi è tuttavia assente una versione Html dei medesimi contenuti, la demarcazione di acronimi ed abbreviazioni è una pratica sconosciuta alla totalità dei siti esaminati.

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Inserito il 28 di marzo 2007
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Internet Over 55

Eldy è un progetto mirato a studiare il modo migliore per avvicinare gli over 55 senza alfabetizzazione informatica alle nuove tecnologie, per renderle sempre più uno strumento di integrazione sociale e di empowerment.
Gratuito e per Windows questa beta semplifica la navigazione sul Web, ma anche l'utilizzo della posta elettronica e la partecipazione alle chat attraverso interfacce con grafica dall'impatto immediato che ne esalta l'estrema usabilità.
Poche icone comprensibili che individuano le funzioni indispensabili per stare in Rete e le dimensioni dei caratteri molto grandi sono i punti forza di questo interessante e lodevole progetto che vuole avvicinare pantere non ancora grigie ad Internet. Nel frattempo la nuova console Nintendo Wii sta spopolando anche fra gli anziani (fonte: Reuters): la tecnologia fa sempre più rima con gli Anta.

Inserito il 26 di marzo 2007
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Comunicare web a scuola

La comunità di pratica di Porte Aperte sul Web dell'Ufficio Scolastico Regionale della Lombardia ha sfornato una nuova interessante iniziativa: la diffusione di una nuova newsletter: Comunicare web a scuola.
Il numero zero è diffuso in formato Pdf accessibile (e lo saranno ovviamente anche i numeri successivi) e raccoglie idee, proposte, informazioni ed indicazioni per comunicare senza barriere a scuola.
La newsletter parte dall’osservazione della reltà dei siti scolastici lombardi per allargare lo sguardo verso le tante proposte e risorse presenti in altre realtà territoriali e progettuali. L’idea che sostiene l’inizitiva è, infatti, che per comunicare bene è necessario comunicare a tutti e con tutti.
Auguri e complimenti per l'iniziativa.

Inserito il 24 di marzo 2007
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Il motore di ricerca che non ti aspetti

Italiani spaghetti, mandolino e... motori di ricerca verticali!
Scopriamo insieme due motori di ricerca - sconosciuti ai più - che valorizzano egregiamente il patrimonio culturale nostrano.
AD900 è il portale degli archivi digitali del Novecento letterario italiano con online i materiali dell'Archivio Palazzeschi dell'Università di Firenze.
L'utente non registrato può interrogare l'archivio AD900 avendo in risposta solo la conferma della presenza o meno del dato cercato nel database e il numero di occorrenze trovate.
Per accedere a informazioni ulteriori è necessario registrarsi, inserendo i propri dati anagrafici e il proprio recapito nell'apposito modulo e scegliendo un nome utente e una password.
Un po' burocratico l'accesso ma ne vale la pena per scoprire una miniera di manoscritti, lettere, foto, filmati in formato digitale visibili e consultabili on line, con possibilità di un'ampia gamma di ricerche sui dati e sui testi.
Stessa filosofia di accesso per e-Leo, archivio digitale di storia della tecnica e della scienza della Biblioteca Leonardiana, ma la fatica della registrazione vale la pena per gustarsi i disegni e manoscritti del grande Leonardo.

Inserito il 23 di marzo 2007
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Pay per Action

Google promuove un nuovo servizio di pubblicità negli Usa che si basa tutto sull'interazione del visitatore sul sito da promuovere.
Si rinnova il programma AdSense con un servizio diffuso sperimentalmente solo negli USA (per ora) e dal significativo nome di Pay per Action, che intende premiare (e quindi far pagare) l'eventuale interazione del potenziale cliente che sta visionando il sito Web, dopo aver cliccato su un collegamento sponsorizzato di Google.
Chi si abbonerà a questo servizio non pagherà per visite passive di chissà quale visitatore, ma solo se quest'ultimo compie sul sito Web delle azioni concordate (comprare un prodotto, abbonarsi ad una newsletter eccetera).
Come dire, l'interazione sempre più nel mirino del circo mediatico (e pubblicitario). Nel segno della filosofia Web 2.0.

Enrico Bisenzi

Inserito il 21 di marzo 2007
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Blog? Roba da barboni

Anche i senza tetto di mezza Italia stanno sperimentando le possibilità comunicative dei blog.
Negli USA era già successo ma non aveva fatto molta notizia, ma molti - cosiddetti - barboni nostrani stanno passando dalla carta stampata al blog per comunicare ed informarsi: il fatto ha dello stupefacente.
I giornali di strada come il milanese Terre di Mezzo, il fiorentino Fuori Binario oppure il bolognese Piazza Grande sono oramai noti al grande pubblico proprio perché distribuiti nelle città dagli stessi senza dimora.
Ma ora la nuova frontiera comunicativa di molti senza casa - ovviamente i più tecnologicamente disinvolti - sta nell'aprire blog da dove dimostrare che si può essere protagonisti della più modaiola delle forme di comunicazione anche da una baracca. Anche il Web può essere un modo per dar voce a quegli angoli di mondo, come la stazione di Milano, che troppo spesso attraversiamo senza guardare e riflettere.

Inserito il 21 di marzo 2007
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Il Digital Divide secondo Google

Un nuovo servizio appena acquisito da Google ci offre una visione dell'andamento del digital divide in Italia e nel mondo.
Il nuovo servizio (Beta) GapMinder è disponibile grazie alla recente acquisizione di Trendalyzer dell'omonimo servizio di statistiche online.
Una visione statistica di come sta evolvendo il mondo in cifre significative (anagrafiche, militari, economiche eccetera) offre come prezioso indicatore anche gli utenti Internet ogni mille abitanti.
I dati sono di dominio pubblico nell'intervallo 1975-2004 ma sottoscrivendo il servizio Subscribed Links di Google è possibile avere gli aggiornamenti fino alla primavera del 2006.
Interessante notare il boom di persone che si connettono a Internet; il boom non è però riuscito a trascinare l'Africa: attuale buco nero della connettività mondiale.
Secondo questo studio statistico, l'Italia passa dall'1 x mille di persone connesse a Inernet del 2001 ai 501xmille del 2004 (Islanda e Nuova Zelanda sono ai massimi livelli con indicatori sopra i 700x1000).

Inserito il 19 di marzo 2007
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