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La Rai snobba la Legge Stanca

La Rai si prepara ad una svolta rivoluzionaria in tema gestione Web e contenuti ma snobbando in pieno la Legge Stanca.
Ha suscitato enorme clamore in Rete la pubblicazione del Nuovo contratto nazionale di Servizio RAI  anche e soprattutto per la gestione del sito Web e dei contenuti Rai: adozione della Creative Commons per i contenuti che permetterebbe agli utenti di usufruire e condividere liberamente dell'appetibile archivio multimediale RAI, ma anche un occhio attento alle potenzialità del Web mobile ed una forte dichiarazione d'intenti di rispetto delle esigenze degli standard Web per le persone diversamente abili. Già, tutto bene. Ma nell'accessibilità Web quali standard sono stati indicati? Non la Legge Stanca come tutti si sarebbero aspettati, bensì le raccomandazioni del W3Consortium... Se la mancata adozione della Legge Stanca (neanche viene citata...) da parte di un'azienda pubblica come la Rai suona un pò come l'ennesimo funerale di un dispositivo che non è mai riuscito a decollare, la sorpresa rischia di trasformarsi in gaffe o quanto meno si tinge di giallo. Del documento in PDf - che tanto ha fatto gridare di gioia molti internauti - non si trova più traccia sul sito ufficiale governativo, anche se ovviamente è citato sui tanti siti che ne hanno parlato a cominciare dal Blog di Fiorello Cortiana.

Enrico Bisenzi

Inserito il 2 di gennaio 2007
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Commenti

Ma se la Rai non segue la Legge Stanca perchè la deve seguire il Comune di Ficattola di sotto al Monte? Allora diventa davvero più logico e più semplice adottare la singola A del W3 Consortium...
Maria

Inserito da Maria il 3 di gennaio 2007, 05:15

Credo che Maria abbia ragione e che abbia centrato il problema.
L'idea di non aderire a standard internazionali consolidati, ma di costruire una via italiana alla accessibilità è parsa bizzarra fino dal primo momento visto che i disabili italiani non sono certo diversi nelle esigenze da quelli di qualsiasi altro paese del mondo.
Meglio sarebbe prescrivere la adozione di uno standard internazionale e sforzarsi di più nella scrittura di un buon regolamento di attuazione che definisca chi deve aderire, quando e chi debba controllare e partecipare come nazione in modo attivo al tavolo di definizione e mantenimento dello standard.

bob

Inserito da Roberto Dadda il 3 di gennaio 2007, 07:53

mi sa che è davvero l'ennesima riprova che la legge stanca è agonizzante.....

Inserito da marco il 9 di gennaio 2007, 12:19

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