La Rai snobba la Legge Stanca
La Rai si prepara ad una svolta rivoluzionaria in tema gestione Web e contenuti ma snobbando in pieno la Legge Stanca.
Ha suscitato enorme clamore in Rete la pubblicazione del Nuovo contratto nazionale di Servizio RAI anche e soprattutto per la gestione del sito Web e dei contenuti Rai: adozione della Creative Commons per i contenuti che permetterebbe agli utenti di usufruire e condividere liberamente dell'appetibile archivio multimediale RAI, ma anche un occhio attento alle potenzialità del Web mobile ed una forte dichiarazione d'intenti di rispetto delle esigenze degli standard Web per le persone diversamente abili. Già, tutto bene. Ma nell'accessibilità Web quali standard sono stati indicati? Non la Legge Stanca come tutti si sarebbero aspettati, bensì le raccomandazioni del W3Consortium... Se la mancata adozione della Legge Stanca (neanche viene citata...) da parte di un'azienda pubblica come la Rai suona un pò come l'ennesimo funerale di un dispositivo che non è mai riuscito a decollare, la sorpresa rischia di trasformarsi in gaffe o quanto meno si tinge di giallo. Del documento in PDf - che tanto ha fatto gridare di gioia molti internauti - non si trova più traccia sul sito ufficiale governativo, anche se ovviamente è citato sui tanti siti che ne hanno parlato a cominciare dal Blog di Fiorello Cortiana.
Enrico Bisenzi
Inserito il 2 di gennaio 2007
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