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Cms, Napoli e accessibilità

Alcune scuole napoletane si sono consorziate per realizzare e promuovere un CMS che si dichiara accessibile secondo la Legge Stanca.
Scuole in Rete è un CMS basato su Php, Open Source, validato positivamente da Indire , ma che soprattutto si dichiara a norma secondo i regolamenti vigenti sull'accessibilità.
Offre online un forum per dibattere del progetto, una demo del sistema con accessi da amministratore ed una manualistica d'appoggio: insomma sulla carta tutto ciò che è necessario per valutare autonomamente il prodotto, anche se la mancanza di chiare indicazioni su come accedere a siti di scuole o altri istituti che hanno adottato questo Cms fa un po' pensare...
Sempre da Napoli e collegato a Scuole in Rete è un altro progetto di CMS Open source ed accessibile denominato Vigile CMS che - come viene dichiarato in una intervista ad Italiano accessibile è in grado di fare anche un buon caffè...

Inserito il 22 di dicembre 2006
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I sistemi operativi e l'accessibilità

Da Windows a Os X, passando per Linux, le nuove versioni di sistemi operativi sono tutte concentrate nell'offrire maggiore accessibilità ad utenti diversamente abili.
Che Linux stesse svilupando una serie di ausili fra cui lo screen-reader Orca già lo si sapeva, ma che anche Apple e la stessa Microsoft si siano impegnate fortemente nello sviluppo di ausili per i loro nuovi sistemi operativi Mac Os X e Vista è un fatto da rilevare e valutare.
Il Centro di accesso facilitato di Vista permette agli agli utenti di effettuare impostazioni su misura, in base alle loro necessità e disabilità ed in particolare fornisce una serie di ausili fra i quali uno screen-reader che agevola l'interpretazione delle pagine a non vedenti.
Apple ha messo in ponte iniziative simili, tanto che non sorprende più leggere da alcune statistiche che comincia ad essere la piattoforma preferita da persone anziane.
Fra qualche mese, in tema di accessibilità Web, sarà particolarmente interessante valutare come queste iniziative riescano a portare via una nicchia dell'utenza non vedente, da sempre affezionata al potente ma costoso screen-reader Jaws che peraltro funziona attualmente solo su Windows.

Inserito il 21 di dicembre 2006
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Web 2.0 personaggio dell'anno

L'autorevole rivista Time assegna la prestigiosa copertina con il "Personaggio dell'anno" a coloro che contribuiscono alla diffusione di contenuti sulla Rete in prima persona.
Il successo delle popolari piattaforme collaborative su Web come YouTube, Myspace e Wikipedia dimostra, secondo il Time, che la storia non sempre è fatta da grandi uomini ma - almeno nel 2006 - da chi ha avuto la voglia e il coraggio di raccontarla secondo il proprio - personalissimo - punto di vista. Ormai gli utenti online scrivono blog, mettono in Rete fotografie digitali e video, creano social network: i contenuti amatoriali sono al sorpasso dei media corporate. La Rete insomma siamo noi. E Time ne prende atto.

Inserito il 20 di dicembre 2006
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Ibm affronta l'accessibilità con l'Open Source

Ibm ha annunciato una nuova piattaforma, da sviluppare ex-novo, di software di ausilio all'attività di persone diversamente abili.
Questi nuovi ausili software denominati IAccessible2, pur destinati all'ambiente Windows, sono stati accettati dal Free Standards Group in quanto saranno sviluppati in piena filosofia Open Source e tutto ciò ha attirato fin da subito l'attenzione e l'adesione di molte aziende fra cui Freedom scientific, Mozilla, Oracle e Sun.
Iniziativa più che lodevole che cerca di migliorare l'efficacia di software - per sempio - di ausilio alle persone non vedenti come gli screen-reader, ma anche, così come appare negli intenti dell'iniziativa, una scommessa per cercare di rendere Ajax qualcosa di maggiormente digeribile agli ausili stessi e quindi un tentativo di rendere accessibile il Web 2.0.

Inserito il 19 di dicembre 2006
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Non aprire quel link

McAfee ha aggiornato lo studio sulla pericolosità dei link offerti dai motori di ricerca.
Non tutti lo sanno ma una significativa percentuale di link, che appaiono davanti ai nostri occhi dopo aver effettuato una interrogazione ad un motore di ricerca, nasconde insidie, malware in testa.
McAfee ha recentemente aggiornato la sua ricognizione sulla percentuale di link malevoli e, anche se nel complesso, i rischi sono diminuiti del 12%: gli annunci sponsorizzati continuano a essere altamente rischiosi e più precisamente oltre il doppio più pericolosi dei link che appaiono nelle sezioni di link non sponsorizzati.
Lo studio rivela infatti che, in media, il 3% dei risultati rimanda a siti a rischio, ma ben l'’8% dei risultati sponsorizzati viene valutato come collegato a siti di malware.

Inserito il 18 di dicembre 2006
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Dal Web ai libri e ritorno

La parola d'ordine per il nuovo Web è interazione ed allora quale miglior esempio di Web 2.0 di una paginetta Web grazie alla quale poter cercare nei libri delle biblioteche di un'intera regione?
Chiedi in Biblioteca è il nome di un originale servizio pilota inventato dalla Biblioteca di Scandicci (Firenze) e che si estende a tutte le biblioteche della Regione Toscana basandosi sulla comunicazione via Web. Le biblioteche online vanno di moda, come dimostrano i più famosi Google Book Search o la recentissima beta di Microsoft Live Search Books. Ma la piccola Biblioteca di Scandicci non si lascia intimidire dai big e si ingegna.
Attraverso un semplice anche se articolato modulo di contatti, l'utente finale può usufruire - 24 ore su 24 e per tutti i giorni della settimana festivi inclusi - della disponibilità di una squadra di bibliotecari professionisti che, se non saranno in grado di rispondere ai quesiti posti attraverso i canonici strumenti di Rete (motori di ricerca, enciclopedie online eccetera), saranno ben lieti di scovare nei propri archivi documentari cartacei la risposta alle esigenze informative di studenti o cittadini assetati di sapere.
Risposta che, neppure a dirlo, verrà consegnata - entro 5 giorni lavorativi - nella casella di posta elettronica indicata nel modulo.
Della serie: per interagire con l'utenza finale a volte non occorre appellarsi ad Ajax o ad altra tecnologia innovativa, ma basta accendere la propria fantasia...

Enrico Bisenzi 

Inserito il 14 di dicembre 2006
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La Web3 di Parigi

La Conferenza francese sul Web 2.0 fa il punto sui blog e raccoglie l'interesse non solo degli addetti ai lavori, ma anche del mondo della politica.
Ad ascoltare i dati statistici di Dave Sifry, Fondatore e CEO Technorati, sulla crescita dei blog (nasce un blog al secondo, l’11% sono aggiornati settimanalmente, si riscontrano dei picchi di pubblicazione di interventi quando si verificano avvenimenti a carattere mondiale; il 39% sono in inglese, 2% in italiano eccetera) alla nota conferenza francese su tag, blog, web mobile, e quant'altro intorno al Web 2.0, c'era la solita platea di addetti ai lavori. Ma cha a far scalpore - e discutere - è stata l'nvasione di personaggi di spicco del mondo della politica (Peres, Sarkozy, ed altri).
Peraltro oramai blogging fa rima anche con politica (e consenso): lo ha ricordato dal palco il relatore iraniano sulle diverse pratiche di censura adottate nel mondo contro questa nuova forma di comunicazione.

Inserito il 14 di dicembre 2006
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My Wikipedia?

Il fondatore di Wikipedia ha annunciato che rilascerà presto tool e software per creare una sorta di Wikipedia personali.
Tutti conoscono il progetto di enciclopedia autogestita online Wikipedia di cui esiste anche una robusta versione italiana (anch'essa rigorosamente no-profit); non tutti magari sanno che il suo fondatore ha un progetto analogo - Wikia - che ha un suo aspetto commerciale basato economicamente sugli onnipresenti Adwords. Tra l'altro Amazon è diventato il principale investitore del progetto, e c'è chi già prevede future sinergie tra la libreria online e Wikia (per ora smentite).
Si può avere un'idea dell'annunciato progetto di Wikipedia fatta in casa sfogliando i progetti già ospitati su Wikia: ma l'aspetto, secondo me, più interessante della vicenda è l'invito crescente - fatto anche da parte di entità commerciali - agli utenti finali di immettere autonomamente contenuti nella Rete, o nel nuovo Web 2.0

Enrico Bisenzi

Inserito il 13 di dicembre 2006
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Il click fraud di Al Qaeda

Anche Al Qaeda si mette al passo (tecnologico) con i tempi affidandosi per il suo finanziamento al click fraud.
Ha fatto scalpore al Search Engine Strategies Conference svoltasi a Chicago negli scorsi giorni la notizia che anche le reti di Al Qaeda ed Hezbollah utilizzino la strategia della frode sui click- generare gran quantità di clic su annunci di Adsense realizzati ad hoc - per autofinanziarsi.
Se la cosa vi stupisce o vi spaventa, forse vi rassicurerà (si fa per dire) l'altra sconvolgente notizia del Washington Post per cui il Dipartimento di Giustizia Usa ha utiizzato Google ed in particolare la stringa "Iran and nuclear" per suffragare di prove una recente risoluzione Onu  conro il proliferare di armi nucleari. Ormai la cyberwar si combatte anche a colpi di clic (fasulli) e di link sui motori di ricerca.

Inserito il 12 di dicembre 2006
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Il 90% del Web è inaccessibile

Il 90%  dei siti esaminati per conto di uno studio commissionato dalle Nazioni Unite è risultato inaccessibile alle persone diversamente abili.
Secondo il  report realizzato dall'Agenzia Nomensa analizzando siti Web di 20 paesi del mondo (Europa inclusa ma Italia esclusa)  solo una manciata di siti Web rispetterebbe gli standard che permettono alle persone disabili di accedere all'informazione: in particolare è stata segnalata l'assenza sul 93% dei siti di alternative testuali che precludono l'accesso alle persone non vedenti.
Esclusi dalla quasi totalità del Web quindi i seicento milioni di diversamente abili ovvero il 10% della popolazione mondiale.

Inserito il 10 di dicembre 2006
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