Conoscere gli ausili necessari alle persone disabili vuol dire imparare l'accessibilità Web nel profondo.
Un recente convegno di Padova - Cultura senza barriere - è stato ricco di interventi interessanti in tema di accessibilità ed accessibilità Web.
Vale la pena, in particolare, indicare le diapositive pubblicate di due interventi - Ubuntu e l'accessibilità e Accessibilità: strumenti e applicazioni - che ci insegnano a conoscere meglio il mondo degli ausili informatici: vera chiave di volta per apprendere concretamente le problematiche dell'accessibilità Web.
Il portalone delle news inglesi rifugge i bollini e sceglie l'innovazione per migliorare la propria accessibilità.
Da sempre il mondo anglosassone è all'avanguardia nel campo dell'accessibilità Web ed il portale inglese della BBC è sicuramente un esempio di eccellenza.
Una vera e propria dichiarazione di fiducia e di amore verso l'utenza finale che viene indotta a testare la nuova versione prima di metterla online!
Punto di forza della sezione accessibile è una serie di mini guide veramente ben fatte su come possono trarre vantaggio da alcuni piccoli accorgimenti tecnologici le persone non vedenti, coloro che vedono con difficoltà, coloro che sentono con difficoltà, coloro che non hanno molta dimestichezza con la lingua scritta e per finire coloro che hanno difficoltà ad utilizzare il mouse.
Una conferma che i più prestigiosi siti Web rispettosi dell'accessibilità Web rifuggono la moda italiana di mettere ben in evidenza improbabili "bollini", ma vanno al concreto privilegiando il contatto diretto con l'utenza finale e nello specifico diversamente abile.
Mentre la tecnologia fa passi da gigante verso un web sempre più accessibile (una fra tutte la novità della sottotitolazione per Youtube). Solo in Italia ci siamo letteralmente fermati (e comodamente adagiati!) sulla questione dei bollini invece di puntare sull'e-inclussion. Così, mentre il W3Consortium si autocertifica doppia A ed il Web italiano è pieno di autorevolissimi (?) siti Web bollinati tripla A, la legge Stanca prevede la validazione del codice come primo requisito tecnico e sono numerosissimi i siti Web autocertificatosi come rispettosi della legge Stanca che non hanno neanche il codice formalmente valido.
Tutto intorno (al Web italiano) l'innovazione cresce ed anche le persone disabili ne traggono beneficio, ma evidentemente tutto ciò sfugge al legislatore.
Google pubblica un documento interno su come ottimizzare i propri servizi agli occhi dei motori di ricerca.
Veramente curiosa la scelta di Google di propagandare la Google's SEO Report Card ovvero i consigli su come rendere maggiormente friendly ai motori di ricerca (e quindi a anche a se stesso!) i suoi stessi servizi!?!
Scelta curiosa... ma in ogni caso una vera manna dal cielo per chi brama di accontentare sempre più sua maestà Google.
Nel documento confermata l'attenzione verso: - title; - meta description; - link (inbound ed outbound); - url, dir e sottodomini; - tag strutturali di tipo h; - alternative testuali; - iscrizione a dmoz; - redirect (privilegiare il 301); - pagine di errore e link rotti.
Il 24 marzo 2010 verrà ricordata la Principessa dei Parallelogrammi ovvero la prima donna informatica della storia.
In questi tempi informatici noiosamente declinati un po' troppo al maschile fa piacere sapere della giornata di tributo Ada Lovelace Day a quella che può essere considerata senza ombra di dubbio la prima donna informatica della storia.
Figlia del celebre poeta George Gordon Byron nel 1842 contribuì alla progettazione dell Macchina Analitica elaborando un algoritmo che oggi viene riconosciuto come il primo programma informatico della storia!
Da notare come molte software house abbiano battezzato con il nome di Ada i loro prodotti (compreso un famoso software di e-learning italiano) e che addirittura l’immagine di Ada possa essere vista sull’ologramma di autenticità dei prodotti Microsoft.
Un ulteriore strumento per verificare come si vede una pagina Web a diverse risoluzioni.
Non è il solo ed altri ne esistono - e ne abbiamo anche citati altri in questo blog, ma TestSize è sicuramente uno stimolo interessante per domandarsi le caratteristiche della risoluzione dei dispositivi che visitono i nostri siti Web (varie sfumature da 240x a 1920x).
Io stesso mi sono divertito a dare un'occhiata ad alcuni siti Web ad altro traffico di cui possiedo le statistiche e ne è venuto fuori il seguente quadro:
- la risoluzione 800x600 ancora considerata come minima misura standard da considerare nella progettazione dei layout non produce neanche il due per cento delle visite;
- vi sono diverse risoluzioni ancora ritenute molto spinte che producono significative quote di visite (la 1440x900 e la 1680x1050 cisasuna producono oltre il cinque per cento delle visite totali);
- le risoluzioni da dispositivi mobili tutte sommate (ad esempio le classiche 320x396 e 240x320) non rendono neanche l'un per cento (1%) delle visite.
Morale della mia artigianilissima indagine scientifica: ci preoccupiamo spesso delle risoluzioni di dispositivi molto piccoli mentre invece dovremmo preoccuparci più spesso della resa su grande schermo (=risoluzione) dei nostri siti Web... Enrico Bisenzi
Ecco un motore di ricerca per sintonizzarsi su tutte le radio del mondo.
Certo non è il primo nè l'unico motore di ricerca per free radio online e neanche ha un catalogo esaustivo di tutte le radio ad ascolto libero sul web del mondo ma radiotuna rapresenta una risorsa veramente intrigante per gli appassionati di musica.
Interfaccia efficacissima che permette di ricercare velocemente genere musicale, artista e radio e subito attivare lo streaming online: che viva la musica!
Un software liberamente scaricabile da internet contiene esercizi di riabilitazione della memoria e del linguaggio.
COG.I.T.O. (COGnitive RehabIliTatiOn) è un prodotto software indirizzato alla riabilitazione di pazienti adulti con patologie neurologiche e/o cerebrovascolari, per la rieducazione di disturbi di attenzione e memoria visuo-spaziale e di disturbi del linguaggio in comprensione ed espressione.
Distribuito gratuitamente, con licenza open-source e copyleft, è disponibile sul Web come demo online grazie all'impegno della cooperativa Anastasis.
Si moltiplicano le interfacce capaci di risolvere il significato letterale delle immagini.
Nokia N900 così come Goggles per Android ed Online OCR consentono di comprendere facilmente immagini e scritte anche attraverso automatismi di mediazione linguistica (traduzioni).
Ben presto ci ritroveremo la possibilità di avere vere e proprie scatolette magiche capaci di acquisire immagini che vengono tradotte in testo e successivamente tradotte?!?
C'è tempo fino al 21 marzo per presentare contributi alla conferenza internazionale mentre il termine per iscriversi gratuitamente come inviata scientifica di Google alla conferenza e beneficiare di un rimborso di trecento euro per le spese di viaggio scade il 27 settembre 2010.
Appello a Google: YouTube stacchi la spina all'Italia!
Appello a Google perchè stacchi la funzione di upload su YouTube dall'Italia.
La sentenzadi ieri appare inaccettabile ed illogica (n.d.r.: le motivazioni della sentenza usciranno entro 90 giorni) ma soprattutto rispetta un'intollerabile tendenza della politica e del malgoverno italiano: nessuno è responsabile per ciò che fa.
Così in un paese in cui si costruiscono piscine olimpioniche lunghe 51 metri e mezzo (oltre il limite), scuole di marescialli con percentuale di cemento inferiore alla norma e centri benessere su aree alluvionali, senza che tutto ciò comporti alcuna conseguenza per chicchessia (se non per le tasche di Pantalone), si pensa bene di CONDANNARE un provider internet a causa di un contenuto immesso online da un proprio utente.
La vicenda è quella di giovani deficienti (nel senso di persone a cui manca la sensibilità umana) che pensano di riversare su YouTube un video in cui un ragazzo down viene maltrattato e vessato.
L'upload in Internet del video ha il "merito" di far emergere una grave situazione di disagio e molestie, mentre Google Italia opportunamente, appena venuta a conoscenza della vicenda, provvede a eliminare il video dalla sua piattaforma.
Tutto è bene quel che finisce bene? Potrebbe, nel senso che comunque il Web ha contribuito a far emergere un problema, quindi affrontato nelle sue sedi più opportune (scuola e famiglia in primis).
Ma in Italia il rispetto della logica ed il senso di responsabilità personale sfumano, ed allora una denuncia porta alla CONDANNA di Google per aver ospitato materiale diffamatorio.
Inutili, del tutto sterili, sono i fiumi di parole che si stanno sprecando sui media nel tentativo di far capire che Internet è lo specchio della nostra - malata - società e che comunque un provider non può essere responsabile dei contenuti immessi dai propri utenti, i quali devono essere ritenuti responsabili dei medesimi contenuti.
Allora ecco un forte appello per ricondurre ognuno alle proprie responsabilità:
Google disabiliti la modalità di upload dall'Italia per i canali di YouTube ed, al posto della consueta pagina di upload, faccia comparire la sentenza e una spiegazione tecnico-legale che dimostri come l'Italia oramai si avvicini sempre più ai campioni di censura stile Iran o Cina!
Solo così, forse, verrà avviata una qualche forma di riflessione in Italia, per interrogarsi su chi veramente sia responsabile di cosa.
Serve un forte gesto simbolico per smuovere le coscienze in un paese in cui - fra reale e virtuale - si gioca sempre più a nascondino nel fuggire dalle proprie responsabilità.
Lunga vita e felicità ai bambini Down: questa battaglia di libertà è anche per loro.