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Il cross-cultural Web visto da Roma

Pubblicati gli atti del Convegno di Roma svoltosi a marzo sul Multilingual Web.

MultilingualWebA Roma si è svolto a marzo un convegno interessantissimo, centrato sulla gestione tecnica della comunicazione Web relativamente alle esigenze di comunicazione fra persone che parlano lingue molto diverse dalle porprie ma hanno anche fondamenti culturali decisamente diversi.

Fra i tanti report pubblicati (in formato PDF oppure come log di sessioni chat di tipo IRC)  decisamente utili quelli derivanti dai ricercatori italiani sulle necessità di sottotitolazione capaci di spiegare in maniera efficace uno degli strumenti più importanti di facilitazione linguistica.

Afforntati anche altri argomenti di carattere maggiormente culturale come quello della differente organizzazione formale dei nomi personali e familiari senza peraltro tralasciare gli aspetti più squisitamente tecnici come quelli relativi alla gestione di nomi di domini Web secondo lingue di carattere ideografico.

 

Inserito il 19 di maggio 2013
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Quag prova su strada

Un aggregatore di domande e risposte si candida come nuovo motore di ricerca in Italia.

QuagCercate qualcosa? Ora potete farlo con Quag dove è possibile autenticarsi anche attraverso i canonici social più popolari come facebook e twitter e tuffarsi in un flusso di domande e risposte interagendo direttamente con persone interessate agli stessi argomenti su cui si sta facendo la query.

La massa critica degli utenti che utilizzano questo nuovo strumento Q/A (Questions/Answers) è abbastanza modesta ed infatti si sopperisce grazie alle ricerche su google oppure alle domande e risposte su yahoo!

 

Inserito il 11 di maggio 2013
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Dizionario visivo del linguaggio dei segni

Ora è possibile imparare o comunque conoscere meglio il linguaggio dei segni grazie ad una specifica soluzione tecnologica online.

Spread-the-signLe persone sorde prediligono perlopiù comunicare con il linguaggio dei segni ma il linguaggio dei segni non è affatto facile da imparare anche perchè esistono linguaggi diversi in tutto il mondo per cui si parla di LIS Linguaggio Italiano dei Segni e ASL American Sign Language.

Una trovata tencologica veramente geniale quale è il dizionario visuale online spreadthesign cerca di ovviare a queste difficoltà offrendoci la possibilità di vedere come singole parole ma anche frasi possono essere tradotte nei principali linguaggi dei segni corrispondenti alle principali lingue parlate in Europa (ach! manca per ora proprio l'italiano...).

Si può dunque scoprire nella interfaccia Web (esiste anche l'applicazione per Android e iPhone) attraverso video in flash che LOVE si dice nel linguaggio dei segni statunitense incrociando le braccia al petto e viceversa in quello russo portando la mano prima alla bocca e poi al cuore e quindi anche le differenze di traduzione per frasi come I LOVE YOU.

Come tutte le interfacce realizzate multilingue ma partendo dalla lingua inglese è preferibile utilizzarle nella versione inglese che altrimenti può dare adito ad equivoci di interpretazione ed utilizzo.

Inserito il 5 di maggio 2013
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La memoria ai tempi di Internet

Il concetto di memoria cambia con l'avvento del digitale ma soprattutto dobbiamo imparare ad utilizzare strumenti per salvaguardarne forme e contenuti.

Museo-informatica-funzionanteLa memoria è tutto: altrimenti siamo solo un effimero istante fra un passato che non riusciamo a ricordare ed elaborare e un futuro di speranze senza senso..

Il digitale è formidabile per replicare l'informazione facilmente ma nient'affatto predisposto per conservarla a tempo indefinito: formati e linguaggi non interoperabili sono una continua minaccia allo svanire di memorie e informazioni magari vitali sotto un profilo culturale.

E' fondamentale dunque prendere dimestichezza con tutti quegli strumenti derivanti dai motori di ricerca generici e specializzati nella conservazione delle memorie (cache) che possono tornare utili, ad esempio, per risuscitare pagine Web non più esistenti.

Fra le novità inerenti la memoria digitale sciuramente c'è da segnalare l'apertura di una nuova sezione della incredibile iniziativa che va sotto il nome di Internet Archive dedicata al software ed a proposito di software l'idea di due sviluppatori italiani denomianta hashbot di firmare il contenuto di una pagina Web collocandone i contenuti prodotti ed esposti in un preciso momento temporale.

Non è una novità, invece,  l'impegno di quel fantastico gruppo di hackers siciliani denominatosi freaknet nella preservazione di cultura e memoria DEL DIGITALE anche attraverso il Museo dell'Informatica Funzionante dove sono raccolte vecchie e gloriose macchine del passato addirittura a disposizione online tramite un vecchio (?) arnese telematico del passato che corrisponde al nome di telnet

Memoria è anche ritrovare il il rapporto ‘perduto’ di Figueiredo che ricordò negli anni '60 il genocidio che portò sei milioni di indios del Sud America all'estinzione, una strage di esseri umani che va a sommarsi alle tante altre stragi perpretate nella storia dell'umanità. Ecco quello che mi preoccupa di più è veder crescere nuove generazioni ammaliate dalla compulsione digitale e poco avvezze a domandarsi come utilizzare il digitale per preservare il proprio patrimonio culturale di conoscenze.

Enrico che per chi non si ricorda invece l'origine del primo maggio andatevi a rileggere la storia delle mobilitazioni operarie negli USA

Inserito il 1 di maggio 2013
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eBook standard aperti

Gli standard aperti consentono magie comunicative inaspettate come quelle di trasformare un blog in un libro elettronico.

EbookSperiamo davvero che l'impegno del W3C e di tutti gli altri sostenitori degli standard aperti nel tentare di mantenere lo sviluppo degli e-book verso formati come l'ePub vada davvero a buon fine ancor pù ora che anche la scuola italiana comincia ad interessarsi alle opportunità digitali.

Gli standard aperti, peraltro, nell'ottica che anche giovani e fantasiosi sviluppatori possano metterci le mani consentono applicazioni molto utili come quella offerta da bloxp che consente di trasformare un blog in un libro elettronico: datemi un feed rss e traformerò il vostro blog in un e-pub potrebbe essere lo slogan di questa bella trovata per giocare con la comunicazione digitale.

Come al solito tornano ad essere i file di testo che siano xml-rss-xhtml-css a comandare le possibilità comunicative anche del visuale-digitale ammesso e non concesso che abbiate la fortuna di trovarvi di fronte a codice e standard aperti e quindi interagibili con la vostra fantasia e capacità di metterci le mani...

Enrico Bisenzi che W gli standard aperti !

Inserito il 27 di aprile 2013
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#invasionidigitali tra il 20 e il 28 Aprile

Da Fornace Penna a Castel Thun per passare da Carrara tutta Italia viene contaminata in questi giorni da una iniziativa culturale declinata al digitale.

Carrara-invasione-digitaleIn prossimità del 25 aprile (anniversario della liberazione) risulta particolarmente azzeccata l'iniziativa #INVASIONIDIGITALI consistente nell'invasione di centinaia di siti artistici e culturali italiani da parte di media-blogger di buona volontà attrezzati di tablet, smartphone e quant'altro per riversare sul Web immagini e video della Bella Italia.

Una idea veramente brillante che coniuga l'oramai costume sociale imperante di cliccare, fotografare, twittare e quant'altro al bello da ammirare e conoscere superando la quotidiana compulsione comunicativa-digitale fine a se stessa per scoprire e condivedere i mille tesori culturali ed artistici che ci circondano e che magari passano inosservati proprio per l'uso ossessivo dei media digitali e lo sguardo ossessivamente incollato su piccoli e grandi schermi.

Un invito quanto mai opportuno ad alzare lo sguardo dagli schermi di tablet e smartphone per osservare un paesaggio, il portale di una chiesa, il fascino di un affresco o di una statua e quindi abbandonarsi al piacere - per una volta sensato - di condividere emozioni inaspettate.

Inserito il 23 di aprile 2013
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Dalla Cina alla Russia con furore

Studiare con attenzione gli strumenti messi a disposizione di Yandex e Baidu ci aiuta a capire la natura e le vere potenzialità di un motore di ricerca.

Baidu è un oggetto misterioso, difficile da comprendere non fosse altro per il fatto che offre i suoi servizi nella sola lingua parlata in Cina: ci concede la grazia di una sezione in lingua inglese descrittiva dei propri servizi dalla quale si evince l'offerta parallela dei servizi offerti da Google come il servizio di analisi parole chiave od altri ancora addirittura che rappresentano casi di successo ancor più clamorosi di alcuni servizi di Google come nel caso di Baidu Knows (Answers). Ai tradizionali strumenti di Webmaster Tool e di Analytics il motore di ricerca affianca anche un servizio di traduzione online che non solo dovrebbe essere considerato particolarmente interessante per l'elaborazione automatica della complessa lingua cinese ma anche conferma di come i motori di ricerca sono potenti risorse di calcolo alla continua ricerca ed elaborazione di contenuti, basi di conoscenza e lingue.

Guardando sempre ad Est ed in particolare approdando in Russia comincia ad essere particolarmente performante e ricca l'offerta di servizi di Yandex: non solo il tutorial su questo imponente motore di ricerca russo è in lingua inglese ma anche tutti i sui servizi sono disponibili in lingua inglese distinguendo fra il dominio locale .ru e il più internazionale .com
Se metrica aiuta a capire il comportamento degli utenti di un sito Web ed è intuibile anche dal nome che Yandex.Webmaster ci aiuta a monitorare lo stato di salute di un sito Web con particolare attenzione al suo rapporto di indicizzazione con il motore di ricerca russo sono i servizi relativi ai contenuti lessicale a dare il meglio di sé: Keyword stats è inferiore come performance all'omologo servizio di Google di analisi di popolarità delle parole chiave ma estremamente interessante perchè si riferisce ad un bacino di utenza specifico e peraltro commercialmente molto rilevante così come Yandex Translate è un preziosissimo strumento di traduzione per tutti quegli italiani che si trovano a dover lavorare con il russo ed altre lingue dell'Europa dell'Est dato che troviamo - fortunatamente - anche la lingua italiana fra le lingue traducibili e da tradurre.

Il mondo dei motori di ricerca è un mondo per certi versi crudele in cui riescono ad emergere solo pochi colossi: ad occidente Google e ad oriente Yandex e Baidu. Se la nostra piccola stella emergente istella.it vuole davvero riuscire a continuare a brillare, quanto meno in Italia, allora deve poter trarre spunto ed ispirazione da questi servizi dimostrando di poter essere veramente in grado di comprendere ed elaborare il nostro patrimonio non solo culturale ma anche lessicale e metterlo a disposizione pubblicamente di tutto il mondo non dovendo così più temere di sopravvivere in mezzo a giganti divoratori di senso ma magari diventando una alternativa ad essi.

Inserito il 21 di aprile 2013
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Il Web accessibile raccontato dai diretti interessati

Due esperti della comunicazione digitale raccontano le loro esperienze con il Web svelandoci alcuni aspetti reali dell'accessibilità Web.

Giuseppe e Marco sono due ciechi, entrambi esperti tecnici della comunicazione digitale in quanto sviluppatori (programmatori).

Leggere i blog di sviluppatori non vedenti o comunque blog che raccontano delle loro esperienze è sempre illuminante in quanto sono testimonianze preziose di come i non vedenti vivono realmente la comunicazione Web.

In un interessantissimo post di biro blu Giuseppe ci ricorda la notevole importanza dei marcatori di tipo h, ovvero di quei marcatori che organizzano gerarchicamente i contenuti in livelli da 1 a 6 e conseguentemente consentono di titolarli e poter avere quindi una sintesi dei medesimi in maniera efficace (è sempre importante offrire una sintesi e descrizione dei contenuti ad un navigatore non vedente...).

In un altro post molto dettagliato l'ingegnere esperto di accessibilità famoso in tutto il mondo come Marco ci offre una prova su strada di un iPhone confrontato con la tecnologia Android dimostrando come ancora i prodotti Apple siano la risposta più utile per i non vedenti che vogliono utilizzare un dispositivo digitale mobile.

 

Inserito il 13 di aprile 2013
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Social utili ebbene sì

I social network sono tutti inutili e comunque riconducibili ad una mera perdita di tempo? Assolutamente no e Access Together è lì a ricordarcelo...

Social-network-accessE' buffa questa polemica sui social network e soprattutto la convinzione del mondo adulto (beh giovani e giovanissimi hanno almeno in parte un'altra convinzione e percezione di Facebook ed affini...) per cui  l'attività svolta sui social network sia esclusivamente riconducibile ad una effimera perdita di tempo.

Sono personalmente convinto che - purtroppo - il problema stia altrove ovvero che la maggior parte di ciò che si condivide e si comunica grazie ai social network sia mediamente di bassa qualità e di basso interesse in quanto stiamo vivendo una profondissima crisi culturale per cui abbiamo poco da dire e lo diciamo pure male (per problemi crescenti, peraltro, di ignoranza e scarsa educazione in senso lato).

Chi ha qualcosa di interessante da dire e comunicare, magari pure utile (!), non disdegna viceversa il tipo di comunicazione social che in alcuni casi può essere molto efficace... E' il caso di Access Together, social network di nicchia supportato dalla piattaforma social Foursquare di geo-posizionamento diffusosi nel mondo anglosassone, grazie al quale tutte le persone interessate dalle questioni inerenti la disabilità condividono ed espongono problemi o soluzioni di accessibilità per disabili (ciechi, persone in carrozzella, eccetera) relative a determinati luoghi pubblici particolarmente interessanti: bar, musei, negozi o qualsivoglia altro locale possiate immaginare o vogliate voi stessi recensire!

Enrico Bisenzi (a)social ma anche no


Inserito il 6 di aprile 2013
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L'Italia al centro del Web Cross Cultural

Mentre fa scalpore l'uscita del nuovo Samsung traduci tutto si chiude con successo il convegno romano sul Multilingual Web.

StranslateIl nuovo smartphone samsung comprende un software Samsung (diverso da Google Translate per intendersi) denominato S Translator capace di tradurre anche offline (ma nel caso solo tremila frasi scelte fra quelle più indispensabili) in ben sette lingue (francese, spagnolo, tedesco, italiano, cinese, giapponese e portoghese) tutto ciò che uno smartphone di nuova generazione può acquisire come informazione testuale, audio e immagine!

E' sicuramente una ottima notizia che sia stata presa in considerazione la lingua italiana da questo nuovo padrone del mondo (digitale e non) così come è una buona notizia quella che l'ultimo convegno internazionale sul Cross Cultural Web (o Web Multiculturale che dir si voglia)  sia stato organizzato a Roma e che alcuni degli interventi più seguiti ed interessanti siano stati svolti da ricercatori italiani.

Tutti i grandi del Web e della comunicazione digitale si sono ritrovati per esibire i loro progressi nei settori della traduzione e della localizzazione linguistica...

Microsoft con la sua estensione per Visual Studio 2012 consente di localizzare l'applicazione Windows con supporto di traduzione, gestione file di traduzione e strumenti editor.

Deng Fu Xiang di VERISIGN ci ricorda come l'accesso ad Internet si sta sempre più differenziando (attualmente Americhe 23%, Europa 27%,  Africa 9%, Asia 41% circa) e di come i software stanno adeguandosi alle svariate esigenze linguistiche anche se con qualche difficoltà in  più per il comparto mobile.

Richard Ishida del W3Consortium ci ricorda come i nomi delle persone sono rappresentati in maniera molto variegata nel mondo e quindi anche la comunicazione digitale e Web nelle sue forme di  modulistica online non può essere banalizzata alla stessa maniera in tutto il mondo.

I CMS (Content Management Sytem) sono stati presi spesso in considerazione dai partecipanti al convegno sposandosi bene con le esigenze di traduzione automatica offerte da soluzioni cms-based come Drupal che continua ad essere una soluzione di nicchia nel panorama delle major ma molto amata sul piano tecnico.

Fra tutte le relazioni presentate al convegno grande interesse ha suscitato quella della Università di Sassari sulle nuove opportunità offerte dall'html5 nella sincronizzazione testo-audio (dicasi anche sottotitolazione sincronizzata).

Inserito il 30 di marzo 2013
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